Significato dei sogni #21: sognare di volare di Artemidoro
“Sognare di volare senza ali e di allontanarsi molto da terra significa pericolo e paura. Volare intorno ai tetti, alle case e ai quartieri pronostica instabilità dell’anima e turbamenti.” – Artemidoro

Ventunesima puntata della rubrica “Significato dei sogni” nella quale si presenta un estratto del paragrafo Sognare di volare tratto da “Il libro dei sogni” di Artemidoro (Rizzoli, 2006, con introduzione di Giulio Guidorizzi e traduzione e note di Angela Giardino).
Lo scrittore e filosofo greco Artemidoro (Ἀρτεμίδωρος) nacque ad Efeso attorno al 120 e morì dopo il 192. Si deve immaginare Efeso come una grande città (sulla costa dell’odierna Turchia) importantissima per il commercio ma ancora di più per l’arte e la filosofia, basti ricordare che fu città natale di Eraclito, Ipponate e Senofonte Efesio. Artemidoro citò se stesso e fu citato in seguito come Artemidoro di Daldi.
Gli Oneirocritica (Ὀνειροκριτικά da oneiros e critica), ergo “Il libro dei sogni”, rappresentano per noi Occidentali una tra le più antiche e corpose testimonianze dell’arte dell’interpretazione dei sogni. Questa originaria sapienza fu ovviamente oggetto di studio da parte di Sigmund Freud tanto da diventarne punto di riferimento per il suo “L’interpretazione dei sogni”.
Artemidoro, dopo un attento studio di tutto il materiale in circolazione in Asia, Grecia ed Italia degli studiosi di almeno sette secoli precedenti (durante la lettura del volume si incontrano tanti autori citati da Artemidoro ma dei quali purtroppo non ci è rimasto altro che la menzione del nome), decise di scrivere egli stesso cinque libri sull’importante arte dedicando i primi tre a Cassio Massimo (si presume il sofista di Tiro, città dell’attuale Libano, di cui conserviamo 41 discorsi) e gli ultimi due a suo figlio omonimo Artemidoro.
68° paragrafo del secondo libro, Sognare di volare illustra il significato delle varie tipologie di sogni nei quali il soggetto vola; non è presente alcun preambolo, dunque il lettore troverà direttamente le varie caratteristiche. È importante tenere sempre a mente che alcune tipologie dei sogni, non simili ai nostri, erano invece tipici nell’epoca dell’autore.
Questa differenza di contenuti fa riflettere sulla corrispondenza tra epoca e sogno, società e sogno, essere umano e sogno. Oltre a questo bisogna considerare che duemila anni fa colui che interpretava i sogni svolgeva un mestiere accreditato, chi aveva bisogno di comprendere ciò che aveva visto in sogno non andava da un esponente religioso ma da un professionista che aveva capacità di chiarimento grazie all’esperienza diretta e grazie al rigore dello studio.
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Estratto da Sognare di volare ‒ Oneirocritica di Artemidoro
“Sognare di volare poco lontani da terra e stando dritti è propizio, poiché, quanto più ci si allontana da terra, tanto più ci si eleva sopra le persone che camminano sotto: infatti chiamiamo sempre gli uomini che sono più ricchi «più elevati». È positivo che questo non succeda nella propria patria: infatti significa che ci si dovrà spostare, poiché non si appoggiano i piedi a terra, e in un certo modo, quindi, avverte che la propria patria è inaccessibile.
Volare con delle ali è favorevole allo stesso modo per tutti; in seguito a questo sogno gli schiavi vengono liberati, poiché gli uccelli che volano sono liberi da padroni e non hanno un capo. I poveri guadagneranno molte ricchezze, giacché, come le ricchezze sostengono gli uomini, così le ali sostengono gli uccelli. Ai ricchi e a chi è molto potente questo sogno procura delle cariche, in quanto, come i volatili sovrastano gli animali che camminano sulla terra, così chi esercita una carica sovrasta i privati cittadini.
Sognare di volare senza ali e di allontanarsi molto da terra significa pericolo e paura. Volare intorno ai tetti, alle case e ai quartieri pronostica instabilità dell’anima e turbamenti.
Sognare di salire in volo fino al cielo per gli schiavi significa sempre che passeranno in case più importanti e spesso, addirittura, che giungeranno alla corte dell’imperatore. Per quanto riguarda gli uomini liberi, ho frequentemente osservato che sono andati in Italia anche contro la loro volontà: infatti, come il cielo è la dimora degli dèi, così l’Italia lo è degli imperatori. Questo sogno scopre chi vuole passare inosservato e chi si nasconde, in quanto tutto ciò che si trova in cielo è evidente e visibile a tutti.
Volare assieme agli uccelli significa che ci si troverà tra uomini di razza diversa e stranieri. Per i furfanti questo sogno è sfavorevole, poiché fa punire i colpevoli, spesso addirittura sulla croce.
Volare non molto lontani da terra né, d’altra parte, molto bassi, ma a un’altezza tale da poter riconoscere gli oggetti sulla terra, indica un viaggio e uno spostamento. In base a ciò che si vede sulla terra è possibile venire a sapere quali eventi capiteranno durante il viaggio: ad esempio, pianure, terre, coltivate, città, villaggi, campi e tutti i lavori degli uomini, bei fiumi, stagni, mare calmo, porti e navi che avanzano con vento favorevole, vedere tutte queste cose pronostica che il viaggio sarà buono, mentre gole, dirupi, burroni, rocce, belve, fiumi in piena, montagne e precipizi predicono che tutto ciò che capiterà durante il viaggio sarà negativo.
È sempre sfavorevole, dopo che ci si è alzati in volo, tonare giù e svegliarsi a questo punto. La cosa migliore di tutte è volare di propria volontà e di propria volontà smettere, in quanto predice grande facilità e successo negli affari.
Levarsi in volo perché si è inseguiti da una belva, da un uomo o da un demone non è propizio, in quanto porta grandi paure e pericoli: in questi sogni, infatti, il timore è stato tanto grande che si è creduto che la terra non fosse sufficiente per la fuga, ma ci si è lanciati verso il cielo.
Per uno schiavo è positivo volare nella casa del padrone, in quanto comanderà su molte persone nella casa. Però, se vola fuori dalla casa, dopo un periodo felice ne uscirà morto, nel caso in cui esca fuori attraverso la corte, venduto, nel caso in cui esca fuori attraverso il portone, fuggitivo, nel caso in cui esca fuori attraverso una finestra.
Volare supini non è sfavorevole per chi naviga o vuole navigare, perché su una nave degli uomini perlopiù stanno supini, almeno quando non sono in balia di una tempesta. Agli altri questo sogno predice disoccupazione, in quanto chiamiamo «supino»[1] chi non fa niente; inoltre fa morire gli ammalati.
La cosa più sfavorevole e infausta è voler volare e non poterlo fare, o anche volare con la testa verso la terra e i piedi verso il cielo, in quanto predice molta sventura.
In qualunque modo voli un uomo malato, morirà: infatti si dice che le anime, una volta liberatesi dai corpi, salgano in cielo a una velocitò straordinaria e, per così dire, come uccelli.
Chi svolge attività sedentarie smetterà di lavorare, così da potersi muovere facilmente e non rimanere al proprio posto per via del volo.
Chi è in catene verrà liberato, perché chi vola si muove liberamente sia con i piedi sia con le mani.
Inoltre molte persone sono diventare cieche: infatti i ciechi assomigliano a chi vola, perché hanno sempre paura di cadere.
Volare seduti su un carro, su un seggio, su un letto o su un altro mobile simile significa che ci si ammalerà di una grave malattia, che si resterà paralizzati o che non si useranno più le gambe, ma si verrà portati su un carro, perché non si possono appoggiare i piedi a terra. Invece per chi vuole partire questo sogno non è funesto: infatti partirà con tutta la famiglia e il suo capitale oppure sarà trasportato su un veicolo.”
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Per continuare la lettura in modo proficuo e con attenzione si consiglia di distogliere gli occhi dal computer o dal cellulare e di recarsi nella propria libreria per cercare il libro tra gli scaffali impolverati; se non si possiede il volume in casa si consiglia di acquistarlo (rigorosamente in cartaceo).
Leggere è un compito importante, la carta è di grande ausilio rispetto al formato digitale non solo per la concentrazione necessaria all’atto della riflessione e comprensione ma anche per instaurare un rapporto fisico con l’oggetto-pozzo che conserva amorevolmente le considerazioni degli esseri umani del passato, in questo caso di Artemidoro.
Un ulteriore consiglio: un bel quaderno (cartaceo) con penna (o matita) posto sul comodino per annotare i sogni al risveglio (con data ed orario). È importante non perdere l’uso della scrittura sia per la manualità delle dita sia per la stimolazione del cervello astratto e creativo.
Inoltre, è possibile partecipare al nostro nuovo studio sulla casistica del sogno in contatto con la tecnologia dei social inviando un’e-mail ad oubliettemagazine@hotmail.it nella quale allegare un file .doc con un sogno connesso alla tecnologia (smartphone, internet, pc, social, intelligenza artificiale, et cetera). Il sogno raccontato sarà salvato in forma anonima e servirà per la compilazione di un testo in comparazione alla letteratura del passato.
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Nella prima puntata della rubrica si è presentato un estratto tratto dal primo capitolo “La letteratura scientifica sui problemi del sogno” del libro “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud; nella seconda un estratto tratto dal primo paragrafo intitolato “Il rapporto tra sogno e veglia” dello stesso capitolo; nella terza puntata si è presentato un estratto tratto dal secondo paragrafo intitolato “Il materiale onirico. La memoria nel sogno” dello stesso capitolo; nella quarta si è selezionato un estratto da “Relazione, imago e proiezione” del febbraio 1959, tratto dal capitolo “Attività medica e analitica” del libro “In dialogo con Carl Gustav Jung” di Aniela Jaffé, che mostra il sogno in rapporto con l’ex partner; nella quinta si è ripreso il discorso con Sigmund Freud con un estratto estratto tratto dal quarto paragrafo intitolato “Perché si dimentica il sogno dopo il risveglio” del primo capitolo “La letteratura scientifica sui problemi del sogno”; nella sesta si è selezionato un estratto dal primo capitolo intitolato “Sogni lucidi e la loro impostazione filosofica” del libro “Sogni lucidi” dalla parapsicologia e scrittrice britannica Celia Green; nella settima si è presentato un estratto tratto dal secondo capitolo “L’uomo e l’esperienza” del libro “Sogni, profezie e apparizioni” di Aniela Jaffé affrontando la tematica della precognizione della morte; nell’ottava si è ripreso il libro “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud con un estratto tratto dal terzo paragrafo intitolato “Stimoli e fonti del sogno” del primo capitolo “La letteratura scientifica sui problemi del sogno”; nella nona un estratto tratto dall’introduzione del libro “Alchimia” di Marie-Louise von Franz mettendo l’accento sulla trascrizione del sogno; nella decima si è presentato un estratto tratto dal libro “La schizofrenia” di Carl Gustav Jung, dal capitolo “Psicogenesi della schizofrenia”; nell’undicesima si sono mostrate “Le peculiarità psicologiche del sogno” tratto del libro “L’nterpretazione dei sogni” di Sigmund Freud; nella dodicesima si è parlato del libro “Il codice dei sogni” di Charles Maillant finendo nel paragrafo Diventare ciechi; nella tredicesima il capitolo Anatomia di un sogno tratto dal libro “I sogni” di Edgar Cayce e Mark Thurston, nella quattordicesima si è presentato il tema della resposanbilità ed inconscio dal libro “Elogio dell’inconscio” di Massimo Recalcati; nella quindicesima si è parlato dell’assenza di sonno trattata da Simon Monneret; nella sedicesima si è toccato il tema della maternità in carcere con Lella Ravasi Bellocchio; nella diciassettesima I sentimenti morali nel sogno espresso da Sigmund Freud, nella diciottesima Il simbolismo del cibo di Serena Foglia, nella diciannovesima Le discordanze della memoria di Igor Sibaldi, nella ventesima l’Incubo di Jorge Luis Borges.
“La Natura ti sia guida, seguila lieto ad arte:/ Fallirai se non ti sarà compagna di strada;/ La ragione ti sia bastone, fortifichi l’esperienza/ Gli occhi tuoi, che possa tu vedere in lontananza./ La lettura sia una chiara lampa nelle tenebre,/ Perché ti guardi dagli ammassi di parole e cose.” – Epigramma del quarantaduesimo Emblema de Atalanta fugiens
Note
[1] Artemidoro usa l’aggettivo “hyptios” che significa “supino” ma che traslato può significare “pigro”.
Bibliografia
Artemidoro, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2006
Michael Maier, Atalanta fugiens, Edizioni Mediterranee
Info
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