“Franco Battiato. Ultimo sogno ‒ Trasformazione e rinascita” di Gianluca Magi: un congedo che lampeggia

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«Gianluca ti voglio raccontare questo sogno dell’altro ieri.»[1] ‒ Franco Battiato

Franco Battiato Ultimo sogno di Gianluca Magi
Franco Battiato Ultimo sogno di Gianluca Magi

Nella tarda primavera del 2019, nella veranda di casa a Milo, Franco Battiato, con voce sussurrata racconta a Gianluca Magi, amico e collaboratore da circa vent’anni, ciò che vide in un sogno.

A distanza di due anni, il 18 maggio 2021 Battiato inizia un altro percorso, abbandonando l’involucro di carne per addentrarsi nel Bardo.

Trascorrono altri cinque anni ‒ appena sette da quella mattina nella veranda a Milo ‒ e l’8 febbraio 2026 prende corpo “Franco Battiato. Ultimo sogno ‒ Trasformazione e rinascita”, un volume di 88 pagine che àncora e manifesta l’eterno equilibrio tra il visibile e l’invisibile, proseguendo la cura del seme gettato nel 2021 ‒ “Lo stato intermedio”.[2]

“Nella cosmologia esoterica, la Terra è quadrata e il Cielo è rotondo. La Terra quadrata e il Cielo rotondo rappresentano l’interconnessione tra la materia e lo spirito, il terrestre e il celeste. Il quadrato simboleggia la materia, la stabilità, la terra e il mondo finito con i suoi quattro punti cardinali. Il cerchio rappresenta l’universo spirituale, il divino, l’atemporalità, la totalità […] L’identico numero di pagine che compone Lo stato intermedio e Ultimo sogno allude alla simbologia dell’ottava.”[3] [4]

I dodici capitoli (Allestimento; Equipaggiamento per l’oltre; Le potenze dell’invisibile; Ultimo sogno; Decifrazione; Interludio. Sui “Gradini dell’Orecchio di Gioiello”; Svelamento; Attraversamento; Scena e retroscena; Orizzonte degli eventi; Il segreto del fiore d’oro. Che cosa resterà di me?; Un ricordo determinante. Per la costruzione del corpo sottile) attenzionano il mondo onirico reputandolo uno strumento di indagine interiore, una sorta di chiave di volta per attingere ad un’altra sfera dell’esistenza in cui il sogno è la fessura quotidiana che permette di osservare ed orecchiare le melodie della tela.

“Le voci della notte sono indizi di un’altra dimensione più alta e pura?”[5]

Quando i sensi fisici del mortale entrano in quiete, l’anima, in uno stato di nostalgia cosmica, si sintonizza sul Mondo delle Immagini Sospese ‒[6] le risonanze dell’Intelletto ‒ in cui le voci della notte conducono alla soglia della via del Ritorno.

Gianluca Magi e Franco Battiato ‒ “in spiritu sed non in corpore” ‒[7] esortano ad esser desti come atto di volontà intimo perché, quando arriverà il momento di abitare lo stato intermedio, l’anima si sia distinta nell’aver rinunciato ad ogni attaccamento[8] ed ad ogni brama così che possa, nascita dopo nascita, interrompere il ciclo.

“[…] Credo nella reincarnazione/ in quel lungo percorso che fa vivere vite in quantità/ ma temo sempre l’oblìo/ la dimenticanza// […]” ‒ “Vite parallele” di Franco Battiato

 

Written by Alessia Mocci

 

Info

Il 15 novembre 2026 presso lo Spazio Tao a Cagliari si svolgerà il Seminario proposto dal filosofo Gianluca Magi dal titolo “Siddhārtha nell’era del Caos ‒ Come restare lucidi quando tutti intorno fanno rumore”. Per partecipare all’evento clicca QUI.

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Sito Franco Battiato
Sito Gianluca Magi 

 

Note

[1] Gianluca Magi, Franco Battiato. Ultimo sogno ‒ Trasformazione e rinascita, Piano B Edizioni, 2026, p. 27

[2] Franco Battiato, Gianluca Magi, Lo stato intermedio, Piano B Edizioni, 2021

[3] La Legge dell’Ottava, così come la intendeva il sophòs, compositore e maestro di danze Georges Ivanovič Gurdjieff, evidenzia come qualsiasi progetto possa partire con grande entusiasmo (DO RE MI) ma che, per essere portato a compimento, deve superare due punti critici (MI FA e SI DO) tramite degli shock addizionali così che il processo possa generare un cambio di stato di coscienza ‒ l’evoluzione verso una frequenza più alta.

[4] Gianluca Magi, Franco Battiato. Ultimo sogno ‒ Trasformazione e rinascita, Piano B Edizioni, 2026, p. 7

[5] Ibidem, p. 14

[6]  L’Alam al-Mithal, secondo il sufismo, è una dimensione intermedia reale tra il mondo materiale e spirituale.

[7] Gianluca Magi, Franco Battiato. Ultimo sogno ‒ Trasformazione e rinascita, Piano B Edizioni, 2026, p. 5

[8] La rinuncia all’attaccamento è l’insegnamento che si incontra in testi come il Bardo Thodol (Chihai Bardo ‒ il Bardo del momento della morte) e le Enneadi di Plotino (Áphele pánta ‒ Ἄφελε πάντα ‒ Enneadi, V, 3, 17).

 

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