“Destinazione Inferno” di Lee Child: un techno thriller militare
Erano, dunque, tre dilettanti. Tre dilettanti che avevano rapito una neo-agente dell’FBI.

Abbiamo come protagonista Jack Reacher, ex maggiore. Da quel che comprendo non è la prima volta che questo personaggio appare nei libri dello scrittore. Apprendo anche, dalla quarta di copertina, che “Destinazione Inferno” di Lee Child è diventato una serie tv su prime video.
È la prima volta che leggo un libro di questo autore e non conosco la serie; probabilmente meglio così, si rischia sennò di non riuscire a farsi un’idea dello scritto.
All’inizio, fino a quasi la metà, parte lento, mettendo sul tavolo tutte le sue carte, per poi, nella seconda parte, esplodere e correre con vari colpi di scena fino alla fine.
Lee Child è uno scrittore che oserei definire “pratico”, non si fa prendere troppo dal sentimento, dalle descrizioni. Ciò che ci mostra è quanto serve al romanzo, ad esempio le armi e come si usano, come sono fatte. Scrive dando nozioni rapide, descrittive, asciutte. Spesso ripete un paio di volte la stessa parola, come rafforzativo.
Jack si trova a passare per una strada nel momento in cui Holly Johnson, figlia di un generale e figlioccia del Presidente degli Stati Uniti, nonché agente FBI, viene rapita. Trovandosi in mezzo al parapiglia viene rapito anche lui per errore.
Nel frattempo, da un’altra parte, un operaio sta costruendo una stanza insonorizzata dalla quale è impossibile fuggire, viene in seguito ucciso.
E ci troviamo con tre scene parallele: i rapiti, gli agenti, la stanza.
Si fatica a comprendere come tutti questi pezzi debbano collimare. Molte sono le domande che ci si pone mentre si prosegue nella lettura.
Nel frattempo comincia un lungo viaggio in cui i rapitori trasportano Holly (puttana), e Jack (coglione), in un luogo lontano.
Holly: “Era chiaro a tutti che sarebbe vissuta e morta per l’FBI”.
Jack: “Era un uomo misurato, rilassato, allenato, chiaramente addestrato a mantenere una calma sovraumana”.
Durante una notte uno dei rapitori prova a violentare Holly e Jack interviene, uccidendolo.
Mentre i due collaborano per cercare una via di fuga, dalle immagini estrapolate da una telecamera durante il rapimento, gli agenti si convincono che Jack sia uno dei rapitori.
Intanto i due arrivano a destinazione: un luogo deserto dove dei complottisti pensano di creare una nuova America: “Siamo venuti quassù per sfuggire alla tirannia dell’America”.
E qui è molto interessante vedere come una nuova società pensi di ricostruirsi, credendo a delle bugie assurde, pertanto avendo dalla sua un capo carismatico e, intorno, i seguaci che peccano d’intelligenza. Come la legge sia basata solo sulla parola di uno e torni al far west: chi sbaglia viene torturato e ucciso.
“Ti mostrerò una società pronta per l’indipendenza, pronta per vivere o morire.”
Il capo ha pensato a tutto, ma non sa chi sia Jack Reacher, sottovalutando anche la forza che Holly dimostra.
Dalla metà in poi s’inanellano una scena dopo l’altra che mostra fughe, riprese, piani andati a buon fine o sconvolti.
Nella descrizione di una scena in cui Jack deve strisciare in un cunicolo sempre più stretto, talmente è buona la descrizione che si arriva a immedesimarsi. Leva davvero il fiato!
Possiamo definire “Destinazione Inferno” un techno thriller militare.
© Tea Libri 2024
ISBN 978-88-502-6945-7
Pag. 491
€ 3,90
Written by Miriam Ballerini
