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Presentazione “Il lungo viaggio dell’anima” di Cinzia Rinaldi, 12 maggio 2017, Open Door Bookshop di Roma

Gli angeli sono creature celesti dello stesso Padre Dio che vivono esclusivamente in cielo, allo stesso modo è l’uomo, solo Dio lo ha destinato per il suo habitat la terra. L’uomo è solo un cittadino in questo pianeta, non il padrone.” – “Il lungo viaggio dell’anima

Presentazione Il lungo viaggio dell anima

Edito a fine gennaio 2017 dalla casa editrice Bastogi Libri, “Il lungo viaggio dell’anima è un romanzo autobiografico di Cinzia Rinaldi (3 agosto 1970, Tivoli).

Venerdì 12 maggio 2017 alle ore 18:30 presso la libreria Open Door Bookshop di Roma, si terrà la presentazione del libro “Il lungo viaggio dell’anima”. Sarà presente l’autrice Cinzia Rinaldi, il Direttore della casa editrice Bastogi Libri, il Dott. Angelo Manuali, e la Responsabile Dott.ssa Roberta Manuali.

Il lungo viaggio dell’anima” ripercorre la vita dell’autrice e le apparizioni/visioni che negli anni le si sono manifestate. Troviamo al suo interno due personaggi di fama internazionale: Freddie Mercury e Michael Jackson.

Due musicisti che hanno profondamente segnato la vita psichica della Rinaldi, non solo per la loro produzione artistica ma anche, come si legge nel romanzo, per le fervide apparizioni nelle quali si trasmettevano conoscenze all’autrice.

Così “Il lungo viaggio dell’anima” è un lungo racconto di un’esperienza particolare tra il misticismo e l’incredulità che ha portato Cinzia a dubitare ogni giorno di questo “dono” ed ad analizzare dunque la possibilità di una immaginazione tanto forte quanto accattivante.

Ma, con il passare degli anni e con la manifestazione di costanti “coincidenze” che continuavano a presentarsi, l’autrice pian piano è riuscita a posizionare l’ago della sua bilancia sulla spiritualità sino ad arrivare alla decisione di scrivere la sua storia così da condividerla con tutti i lettori che hanno avuto esperienze simili o che siano solamente curiosi di conoscere qualcosa di diverso da ciò che “appare”.

La libreria Open Door Bookshop è stata aperta nel 1976. Il suo nome indica non solo un cordiale benvenuto a tutti gli amanti di libri, ma anche una mente aperta ed un’inesauribile curiosità per argomenti di ogni genere.  La ricerca di libri è per noi una caccia al tesoro tra vecchie edizioni e libri di antiquariato o fuori catalogo; un punto di riferimento romano per un’ottima selezione di libri di seconda mano, in lingua inglese ed in italiano, ma anche un ottimo ritrovo per intime presentazioni.

Una domanda all’autrice:

A.M.: Il 24 novembre 1991 ti è apparso il famoso cantante Freddie Mercury. Come racconti dal tuo libro, non sentivi la band Queen in tenera età. Cosa hai provato quando hai capito che l’essenza di Freddie Mercury si era manifestata a te?

Cinzia Rinaldi

Cinzia Rinaldi: Sorpresa e scetticismo! Io non lo seguivo come invece facevo con Michael, all’inizio lo consideravo solo un personaggio pubblico che aveva scelto me perché c’erano delle affinità spirituali, come disse infatti nella prima visione, “sei la mia pupilla”. La sua manifestazione nei miei confronti mi lusingava molto e col tempo iniziai ad apprezzare la sua arte, la sua musica. Alcuni mesi dopo la sua scomparsa, capii di essere fiera di aver conosciuto un personaggio celebre nel mondo della musica come Michael. Posso solo confessare una cosa: mi sentivo fiera di aver conosciuto nel mio cammino spirituale uno come Freddie ma consideravo Michael il mio compagno platonico di vita terrena, ero divisa tra due grandi celebrità: uno reale e l’altro in spirituale, ed era una sensazione che mi esaltava l’anima.

 

“Mi prese il panico per le sue ultime frasi perché mi dette l’impressione che l’avventura stava appena iniziando e io dovevo stargli dietro, seguirlo in tutto insomma. Solo alcuni anni più tardi capii il vero messaggio, che dovevo iniziare a percorrere la via della scrittura e dell’arte in tutte le sue forme e… mettere per iscritto tutte le esperienze che stavo per fare con il mondo celeste, con l’aldilà.” – “Il lungo viaggio dell’anima

Dunque, ricapitoliamo: venerdì 12 maggio 2017 alle ore 18:30 siete tutti invitati alla prima presentazione del romanzo di Cinzia RinaldiIl lungo viaggio dell’anima” presso la libreria Open Door Bookshop in via della Lungaretta 23 a Roma.

L’ingresso è libero e gratuito ed al termine della serata sarà offerto un rinfresco per tutti gli ospiti intervenuti.

Evento organizzato con il supporto di Oubliette Magazine.

 

Non mancate!

 

Written by Alessia Mocci

 

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“Donne di Sardegna”: Emma Fenu incontra Le amiche di Freya, 21 aprile 2017, Sassari

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 18.00, si terrà a Sassari, presso la libreria Le Messaggerie Sarde, in piazza Castello, un evento intitolato “Donne di Sardegna“.

Donne di Sardegna

Verrà presentato “Le dee del miele“, romanzo, edito da Milena Edizioni nel 2016, di Emma Fenu, scrittrice sarda residente a Copenaghen.

Sono nata sul confine fra due mondi, lingua di terra fra un castello che volgeva al declino, lasciando dietro di sé il pudore della memoria, e un torrente che si insinuava, ospite inatteso, fra orde di occhi increduli.

Mi appartengono le parole magiche, sussurrate, in dialetto arcaico, sulla mia fronte febbricitante e i versi di “Come mai”, cantati, con il cuore palpitante, sognando un primo amore; i canti in latino, imparati a memoria per la Prima Comunione, e le voci delle scrittrici della fine del Novecento; il frusciare degli scialli neri, che avvolgono corpi di donne che profumano di incenso, mandorle e miele, e la poca stoffa e la molta storia di una minigonna.

Il mio è un tempo ossimorico in cui si incrociano passato e presente.

La mia infanzia è trascorsa fra racconti, poesie e silenzi assordanti, in cui poche parole erano già troppe e alcune, in realtà, non andavano neppure dette, ma solo capite; fra l’eco, mai udito davvero, dei pianti cadenzati delle prefiche, attorno al corpo di uno sconosciuto; fra i segreti, tramandati da madre in figlia, e i cartoni animati giapponesi che hanno rallegrato i bambini degli anni ‘80.

Io sono l’anello di una catena, quello che ha rischiato di spezzarsi, quello che non ha ceduto. Generata per ripercorrere strade già note, ma cresciuta per attraversare i confini di una patria matrigna, prima di far nuovamente rientro, se pur nel ricordo, laddove soltanto ha senso la parola ‘casa’“.

Si tratta di una saga familiare, ispirata alla realtà, che attraversa tutto il Novecento, in una Sardegna intrisa di mito e memoria. Un universo parallelo di spiriti, fate e demoni in cui spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte. Quattro donne protagoniste: Caterina e Lisetta, fanciulle che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; Eva, figlia di Marianna. Creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni. Eva, l’ultima nata, intenta a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate fino a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia.

Una storia, dunque, di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

Restata sola in casa con i figli più piccoli, Caterina ricordò il passato e vagheggiò l’avvenire, senza concedere al suo viso un sorriso o una lacrima.

Le dee del miele

Prese sonno all’imbrunire e creature fantastiche scesero dal soffitto per sfiorarle il viso con una carezza di vento delicato, adornandole il collo e i lobi delle orecchie con filigrana d’oro e scaldando le spalle con teli di stoffa finemente ricamata, come se fosse ancora una giovane sposa.

Avrebbero potuto essere lucciole, invece erano janas, le piccole fate sarde alate, dalla pelle di luna e dai capelli della notte, che abitavano piccole domus scavate nella roccia, dedicandosi alle arti femminili che tramandavano a poche umane, elette a custodi di un sapere millenario.

Dialogherà con l’autrice Pier Bruno Cosso, scrittore sassarese interessato alla Sardegna e ai personaggi femminili reali e romanzeschi. Parteciperanno membri della FIDAPA BPW Italy, un movimento di opinione indipendente che promuove le iniziative delle donne nel campo delle Arti delle Professioni e degli Affari.

Al termine degli interventi, reading e tavola rotonda, Emma Fenu introdurrà la mostra delle opere de “Le amiche di Freya“, curata da Sara Bachmann, artista danese residente in Sardegna, e Gianni Crobe, architetto logudorese.

Scrive Emma Fenu, in merito alla mostra figurativa: “Dopo aver parlato delle Donne di Sardegna, dopo averne tracciato il profilo del volto, averne sentito il profumo intenso, averne sfiorato la consistenza delle vesti tessute al telaio… Dopo tutto questo magico evocare, le abbiamo viste, le nostre ave, attraverso il ricordo e la parola.

Abbiamo raccontato una storia e ce ne siamo scoperti parte, ascoltandola, questa storia, mentre si raccontava da sola, alla luce del focolare della memoria.

Ora il filo rosso che tutti ci unisce diventa visibile tratto di pennello in una mostra di estremo interesse che raccoglie per una settimana, a partire da oggi, le opere di Sara Bachmann, nata ad Aarhus, vicino alla Copenaghen che mi ospita, e trasferitasi con il marito, sardo, presso Olbia.

Sara è un’artista poliedrica formatasi fra Copenaghen e Firenze.

Gianni Crobe, suo marito, è un architetto con una formazione classica: ha elaborato progetti di industrial design e, parallelamente, di progettazione urbana.

Anche dietro queste immagini si nascondo e si scoprono, in un gioco di simboli svelati e celati, mille storie. Tutto ebbe inizio alcuni anni fa, quando Sara intratteneva la sua bimba, Freya, disegnando per lei sirene e principesse delle terre del nord.

E poi queste principesse si vestirono dei costumi riccamente lavorati della nostra isola: del rosso del sangue e del fuoco, del bianco della luna e del pane, del nero della notte, del mistero, della morte.

Emma Fenu – Le amiche di Freya

Sono divenute “Le amiche di Freya“, la piccola nata dall’unione di due culture solo all’apparenza troppo distanti.

Ed eccoli, questi volti naif, con occhi allungati da Mille e una notte e volti tondi, a simulare il ventre e i seni delle Veneri preistoriche, prime figlie della luna.

Sono disegni dai tratti morbidi, che appartengono al mondo magico dell’infanzia, quel mondo che non ha età, perché ad esso appartiene il sempre, reiterato del tempo imperfetto del C’era una volta.

Sono figure piccole e intense, dalle labbra rosse di ciliegia, non bambole ma creature rubate al mito, dee della vita che esorcizzano la paura della morte, promettendo un abbraccio che culla.

Sono janas, le fate alate dalla pelle bianchissima che tessono su minuscoli telai d’oro; sono donne madri, regine della famiglia e delle generazioni; sono artiste, consapevoli di essere custodi di un sapere millenario che dalla tradizione porta all’interpretazione personale, non perdendo mai il legame con l’attualità.

Le fiabe sono una cosa seria, non sono solo un gioco: sono gli archetipi della nostra storia. Nascondono tabù, paure, speranze. Raccontano eventi e insegnano le leggi della vita. Raccontano una storia, la nostra. Osservate gli occhi delle figure delle amiche di Freya. Osservatele ancora. Sono specchi: in essi vi ritroverete.

 

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“Il lungo viaggio dell’anima” di Cinzia Rinaldi: il resoconto della presentazione ufficiale a Roma

Mi prese il panico per le sue ultime frasi perché mi dette l’impressione che l’avventura stava appena iniziando e io dovevo stargli dietro, seguirlo in tutto insomma. Solo alcuni anni più tardi capii il vero messaggio, che dovevo iniziare a percorrere la via della scrittura e dell’arte in tutte le sue forme e… mettere per iscritto tutte le esperienze che stavo per fare con il mondo celeste, con l’aldilà.” – Il lungo viaggio dell’anima

Cinzia Rinaldi - 8 marzo

Mercoledì 8 marzo 2017 presso l’Accademia Gioachino Belli (via Casilina 5L) a Roma si è tenuta la presentazione ufficiale del primo romanzo di Cinzia Rinaldi: “Il lungo viaggio dell’anima edito dalla casa editrice Bastogi Libri.

Il Prof. Carlo Volponi, vice Presidente dell’Accademia, ha presentato l’autrice lodando l’entusiasmo e la forza mostrata per la stesura di un romanzo autobiografico gravido di sogni, visioni ed apparizioni non comuni che spaventano la maggior parte degli esseri umani, per la mancanza di sensibilità per le energie presenti nel mondo. Presenti all’evento anche il Direttore della casa editrice Bastogi Libri, il Dott. Angelo Manuali, e la Responsabile Dott.ssa Roberta Manuali.

Il lungo viaggio dell’anima ripercorre la vita dell’autrice e le apparizioni/visioni che negli anni le si sono manifestate. Troviamo al suo interno due personaggi di fama internazionale: Freddie Mercury e Michael Jackson.

Due musicisti che hanno profondamente segnato la vita psichica della Rinaldi, non solo per la loro produzione artistica ma anche, come si legge nel romanzo, per le fervide apparizioni nelle quali si trasmettevano conoscenze all’autrice.

Cinzia Rinaldi - 8 marzo

Le domande che potremo porci quali “Ma perché proprio questa giovane donna fu contattata dall’appena deceduto idolo?”, “Perché l’essenza si materializzò a Roma e non per esempio nella sua città a Londra?”, “Cos’aveva di speciale Cinzia?”, “Era forse più pura delle altre fans di Michael Jackson oppure intercorrevano altre affinità fra i due?” non potranno mai aver una risposta certa. Dobbiam accettare che i fatti siano questi e che alcune scelte della nostra autrice siano state suggerite da forze esterne.

 

Due domande all’autrice:

A.M.: L’8 marzo 2017 presso l’Accademia Gioachino Belli hai presentato ufficialmente al pubblico il romanzo biografico “Il lungo viaggio dell’anima”. Com’è andata?

Cinzia Rinaldi: La prima presentazione ufficiale è andata decisamente bene, ero molto intimorita perché non avevo mai presentato nulla di simile, tantomeno il mio libro, dunque nei giorni precedenti ho dovuto lavorare fortemente con il mio animo che prevedeva il peggio. Invece posso dire che è andata molto bene e che ho ricevuto tantissime belle parole sia dal Prof. Carlo Volponi, sia dal pubblico presente che inizialmente mi è parso un po’ titubante sulla tematica del paranormale. È stata una serata di grande raccoglimento che porterò sempre nel mio cuore.

 

A.M.: Hai altre presentazioni in programma?

Cinzia Rinaldi - 8 marzo

Cinzia Rinaldi: Sì, certo! Vorrei fare altre presentazioni in diverse città italiane, di sicuro toccherò Firenze, Milano, Torino. Non mi dispiacerebbe presentare “Il lungo viaggio dell’anima” anche a Napoli. La meta principale, però, è portare la mia creatura fuori dal mio paese perché i fans dei due grandi artisti sono appunto stranieri, uno americano e uno inglese. Il mio sogno è aprire a Londra, patria di Freddie, e anche Michael era amatissimo nella terra inglese. In futuro, sognando un poco, mi piacerebbe portare il libro a New York, patria di Michael, e in varie città americane nelle quali i fans sono maggiori. Il mio principale appello è rivolto al popolo jacksoniano sparso in tutto il mondo, vorrei invitarli vivamente a leggere la mia storia con il nostro Michael nella quale svelo la verità, guidata da un altro celebre defunto Freddie Mercury che si è manifestato inspiegabilmente a me. Un altro concetto che voglio ricordare ai lettori è il motivo per cui ho scritto questo libro: attraverso le mie esperienze posso confermare l’esistenza di un mondo parallelo al nostro, e dunque affermare che non siamo soli. Prima di mettere per iscritto queste mie vicende vissute in prima persona mi sono documentata per anni per verificare se era frutto della mia psiche o se era veramente reale ciò che mi capitava. Per cui io sono ormai sempre più convinta che Dio esista in tutte le forme e che utilizza oltre ai suoi fedeli servitori, gli angeli, anche essere umani per inviare il suo messaggio. Egli vuole anche che noi ci aiutiamo a vicenda, ci sforziamo partendo da noi stessi usando sempre frasi positive ed eliminando quelle negative. Solo così potremo pulire il nostro spirito e la nostra anima potrà vedere Dio, gli angeli e tutto ciò che circonda il cosmo.

 

Written by Alessia Mocci

 

 

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Mostra Internazionale Libri Antichi e di Pregio: Furuya Kōrin, Ugo Foscolo e tanti altri, dal 24 al 26 marzo, Milano

Dal 24 al 26 marzo 2017 torna la Mostra Internazionale Libri Antichi e di Pregio a Milano nella sua quinta edizione organizzata da ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia in collaborazione con ILAB – International League of Antiquarian Booksellers e con il supporto di AbeBooks, all’interno del prestigioso Salone dei Tessuti, a due passi dalla Stazione Centrale di Milano.

Mostra Internazionale Libri Antichi e di Pregio

Per tre giorni, la grande mostra-mercato, che grazie al successo delle precedenti edizioni si è riconfermata come il più importante evento del mercato librario d’antiquariatoin Italia, metterà a disposizione di un pubblico variegato, composto da collezionisti, esperti bibliofili e appassionati della carta stampata, un’ampia scelta di manoscritti antichi e straordinari libri miniati, pregiati incunaboli, stampe e documenti rari, introvabili prime edizioni e molte altre meraviglie provenienti dal passato. Un vero e proprio patrimonio su carta che, scandagliando le più diverse tematiche umanistiche e scientifiche, accompagnerà i visitatori in un viaggio costituito da innumerevoli narrazioni ricche di cultura e bellezza.

Oltre 35 prestigiose librerie antiquarie italiane e internazionali presenteranno al pubblico alcuni tra i loro volumi più preziosi come, ad esempio, il manoscritto su pergamena del 1601 in legatura di velluto dedicato a Papa Clemente VII Aldobrandini (Prometheos Libreria Antiquaria) e l’edizione originale del Codice di Napoleone il Grande pel Regno d’Italia, stampato dalla Reale Stamperia nel 1806: uno straordinario esemplare di dedica al re di Baviera da parte di Luosi della prima edizione in italiano del codice che ha rivoluzionato il diritto dell’Ancien Régime, la cui influenza perdura ancora oggi (Polifilo Libri Rari Libreria).

Rarissimo l’autografo di Napoleone Bonaparte, datato 1796, uno dei primissimi documenti firmati in qualità di comandante dell’Armata d’Italia, all’indomani della sua entrata in Piemonte a seguito delle vittorie riportate sulle truppe austro-piemontesi (Scarpignato Libreria Antiquaria). Splendido e introvabile libro illustrato, tra i più belli del Seicento stampati in Italia, quello in cui Francesco Ferdinando Alfieri descrive l’uso della picca associata alla spada e il gioco della bandiera con quaranta illustrazioni a piena pagina incise su rame (Libreria Antiquaria Ex Libris). Molto rara, la prima edizione de Alcune lettere delle cose del Giappone dell’anno 1579 insino al 1581, testimonianza fondamentale per la storia della presenza portoghese dei gesuiti in Giappone, sotto continua minaccia di persecuzioni e morte (Perini Libreria Antiquaria).

Per gli appassionati del design c’è Kogei no bi (La bellezza dell’artigianato) realizzato nel 1908 dal pittore e designer Furuya Kōrin, e composto da settantacinque tavole xilografiche raffiguranti modelli per vasi, oggetti in lacca, scatole e vassoi decorati in uno stile ispirato alla scuola tradizionale Rimpa e all’Art Nouveau europea (Lella e Gianni Morra Stampe e Libri Giapponesi). C’è ancora il Sol Levante nell’Intermezzo quasi giapponese, un fascicoletto dattiloscritto datato 1927, con alcuni componimenti haiku di Umberto Saba (Drogheria 28 Libreria Antiquaria). La stessa libreria propone anche Lana caprina. Epistola di un licantropo indiritta a S.A. la signora principessa J.L. n. P.C. scritto da Giacomo Casanova nel 1772, dove il grande seduttore si inserisce in un dibattito sulle differenze tra uomo e donna, contestando però vigorosamente l’idea della subordinazione della volontà femminile ai capricci uterini.

Mostra Internazionale Libri Antichi e di Pregio

Per gli amanti dell’arte è d’obbligo fermarsi ad ammirare Une Semaine de Bonté ou Les Sept Eléments Capitaux (1934), il terzo dei romanzi per immagini di Max Ernst, con 9 disegni dell’artista, e in cui la storia è raccontata da 173 collages con didascalia, idea che Ernst aveva mutuato dalla serialità dei romanzi neri popolari (Libreria Antiquaria Freddi). Splendide le tavole incise da Marco Moro raffiguranti le più belle vedute della città di Mantova, animate da personaggi in costume, nell’albumMantova città nobilissima figurata in 24 Vedute Litografiche (1840 c.a.), tra cui Palazzo Te, Piazza del Duomo, la Basilica di Sant’Andrea, Piazza delle Erbe (Scriptorium Studio Bibliografico).

Tra le proposte di Orsini Arte e Libri c’è Outline Engravings and Description of Woburn Abbey Marbles, una sontuosa edizione del 1822 stampata in pochissimi esemplari che raccoglie le incisioni delle statue della collezione di John Russell, VI Duca di Bedford, tra cui spicca il gruppo Le Tre Grazie di Canova; a quest’ultimo sono qui dedicati alcuni frammenti di un carme incompiuto di Ugo Foscolo. L’opera prima di un altro grande autore italiano è rappresentata da uno straordinario esemplare della prima edizione delle Rime di Giosuè Carducci (1857), dedicata ad personam allo storico, patriota e politico Atto Vannucci: questa rara edizione si compone 25 sonetti e 13 canti e venne tirata in 520 esemplari a spese dell’autore (Pregliasco Libreria Antiquaria).

Ancora una prima edizione, per i Frammenti lirici di Clemente Rébora (1913), rilegata in pelle rosa con una lunga dedica manoscritta dell’autore alla cognata (Atlantis Libreria Antiquaria). La Galleria Gilibert propone, tra le altre cose, una prima edizione della Raccolta di poesie inedite in dialetto milanese coll’aggiunta della Prineide e di alcune altre anonime di Carlo Porta (1826), con un ritratto dell’autore inciso su acciaio da Brodtmann.

Tema musicale per un’edizione da bibliofili (realizzata in soli 100 esemplari ad personam) del Falstaff. Commedia Lirica in Tre Atti di Arrigo Boitodi Giuseppe Verdi (Ricordi, 1893) con un’elegante legatura in pelle con incisioni a secco (Au Soleil D’or Studio Bibliografico). Si parla di moda ne Recueil général des modes d’habillement des femmes des états de Sa Majesté le Roi de Sardaigne di Antonio Maria Stagnon, rarissima e preziosa raccolta di costumi femminili di diverse località del regno sabaudo, pubblicata intorno al 1780; la serie è dedicata alla principessa di Piemonte Adelaide Clotilde di Francia, sorella di Luigi XVI, moglie di Carlo Emanuele IV di Savoia (Bosio Giovanni Studio Bibliografico). Si cambia completamente tema con la prima edizione italiana de L’arte de metalli di Giorgio Agricola (1563), famosissimo libro sull’arte mineraria e sulla metallurgia volgarizzata dall’umanista Michelangelo Florio, adornata da 260 figure in legno incise da Rudolph Manuel di Basilea (Gonnelli Libreria Antiquaria).

Dal mondo minerale a quello vegetale, con la celebre opera botanica Deliciae florae et faunae insubricae seu novae, aut minus cognitae species plantarum et anuimalium quas in Insubria austriaca… del 1786 di Antonio Giovanni Scopoli, una delle più affascinanti mai pubblicate in Italia, con bellissime incisioni raffiguranti piante, animali, conchiglie e minerali che si pone come modello metodologico di riferimento per gli studi botanici successivi (Studio Bibliografico Benacense). Un manoscritto su carta azzurra in persiano del 1810/11 racchiude il Trattato di astronomia Quajar dove sono presenti tematiche matematico-astronomiche insieme a quelle magico-astrologiche, come all’epoca era comune sia nella civiltà occidentale che in quella islamica (Solmi Studio Bibliografico).

Si cambia ancora argomento con i due trattati della metà del Cinquecento del famoso matematico francese Oronce Finé, proposti da Soave Libreria Antiquaria che presenterà anche un Catalogo a stampa interamente dedicato alla Storia del Movimento Giansenista, da Port Royal alla fine del XVIII secolo, in Francia, Paesi Bassi e in Italia.

Saranno presenti in mostra anche le proposte di: Borgolungo Libreria Antiquaria, Borromini Libreria Antiquaria, Il Cartiglio Libreria Antiquaria, Docet Libreria, MC Rare Books, Libreria Antiquaria di Porta Venezia, Lim Antiqua Studio Bibliografico Maspero Libri Antichi, Meda Riquier Rare Books, Il Muro di Tessa Studio Bibliografico, Philobiblon, Il Piacere e Il Dovere Studio Bibliografico, Piemontese Libreria Antiquaria, Primigenia Studio Bibliografico, Rambaldi Studio Bibliografico.   L’evento è organizzato da Noema, Bologna.

Giorni ed orari

Venerdì 24 marzo – dalle ore 17.00 alle 21.00

Sabato 25 marzo – dalle ore 10.00 alle 20.00

Domenica 26 marzo – dalle ore 10.00 alle 17.30

 

Biglietto di ingresso€ 10.00 valido per tutta la durata della mostra

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Presentazione “Il lungo viaggio dell’anima” di Cinzia Rinaldi, 8 marzo 2017, Accademia Gioachino Belli di Roma

Mi prese il panico per le sue ultime frasi perché mi dette l’impressione che l’avventura stava appena iniziando e io dovevo stargli dietro, seguirlo in tutto insomma. Solo alcuni anni più tardi capii il vero messaggio, che dovevo iniziare a percorrere la via della scrittura e dell’arte in tutte le sue forme e… mettere per iscritto tutte le esperienze che stavo per fare con il mondo celeste, con l’aldilà.”- “Il lungo viaggio dell’anima

Presentazione Roma 8 marzo

Edito a fine gennaio 2017 dalla casa editrice Bastogi Libri, “Il lungo viaggio dell’anima è un romanzo autobiografico di Cinzia Rinaldi (3 agosto 1970, Tivoli).

Mercoledì 8 marzo 2017, alle ore 17:00, presso la prestigiosa sede dell’Accademia Gioachino Belli (via Casilina 5L) di Roma avrà luogo la presentazione ufficiale de Il lungo viaggio dell’anima con il relatore Prof. Carlo Volponi, vice Presidente dell’Accademia.

Sarà presente l’autrice Cinzia Rinaldi, il Direttore della casa editrice Bastogi Libri, il Dott. Angelo Manuali, e la Responsabile Dott.ssa Roberta Manuali.

Il lungo viaggio dell’anima” ripercorre la vita dell’autrice e le apparizioni/visioni che negli anni le si sono manifestate. Troviamo al suo interno due personaggi di fama internazionale: Freddie Mercury e Michael Jackson.

Due musicisti che hanno profondamente segnato la vita psichica della Rinaldi, non solo per la loro produzione artistica ma anche, come si legge nel romanzo, per le fervide apparizioni nelle quali si trasmettevano conoscenze all’autrice.

Le domande che potremo porci quali “Ma perché proprio questa giovane donna fu contattata dall’appena deceduto idolo?”, “Perché l’essenza si materializzò a Roma e non per esempio nella sua città a Londra?”, “Cos’aveva di speciale Cinzia?”, “Era forse più pura delle altre fans di Michael Jackson oppure intercorrevano altre affinità fra i due?” non potranno mai aver una risposta certa. Dobbiam accettare che i fatti siano questi e che alcune scelte della nostra autrice siano state suggerite da forze esterne.

 

Da un’intervista all’autrice Cinzia Rinaldi:

A.M.: Il 24 novembre 1991 ti è apparso il famoso cantante Freddie Mercury. Come racconti dal tuo libro, non sentivi la band Queen in tenera età. Cosa hai provato quando hai capito che l’essenza di Freddie Mercury si era manifestata a te?

Cinzia Rinaldi

Cinzia Rinaldi: Sorpresa e scetticismo! Io non lo seguivo come invece facevo con Michael, all’inizio lo consideravo solo un personaggio pubblico che aveva scelto me perché c’erano delle affinità spirituali, come disse infatti nella prima visione, “sei la mia pupilla”. La sua manifestazione nei miei confronti mi lusingava molto e col tempo iniziai ad apprezzare la sua arte, la sua musica. Alcuni mesi dopo la sua scomparsa, capii di essere fiera di aver conosciuto un personaggio celebre nel mondo della musica come Michael. Posso solo confessare una cosa: mi sentivo fiera di aver conosciuto nel mio cammino spirituale uno come Freddie ma consideravo Michael il mio compagno platonico di vita terrena, ero divisa tra due grandi celebrità: uno reale e l’altro in spirituale, ed era una sensazione che mi esaltava l’anima.

 

A.M.: Le visioni, però, non riguardano solo il celebre cantante ma anche altre entità che nel corso del tempo si sono manifestate a te. Ci sai dire brevemente quali e che rapporto hai con loro?

Cinzia Rinaldi: La mia vita non è stata solamente il ritratto di varie visioni, o flash, bensì ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza dell’esistenza degli Angeli. Posso confermare un particolare: che gli Angeli di Luce non assomigliano a quei dipinti dai famosi pittori e scultori nel periodo tardo medioevo. Naturalmente quegli autori delle sette bellezze che a tutt’oggi possiamo vedere e ammirare alle mostre, nei musei e nelle chiese, non avevano la fortuna di descriverli per come sono realmente, non cogliendo appieno la Bellezza delle Creature Celesti.  Purtroppo non possiedo il talento della pittura, anche se lo avrei tanto desiderato… Grazie a loro ho potuto vivere intensamente il Luminoso Viaggio verso la Luce del Paradiso, essendo condotta per mano nello spazio Celeste, lontano dalla Vita Terrena e avvicinata alla Grande Luce di Dio. Tutto questo l’ho realmente vissuto, similmente a quelle persone che hanno avuto esperienze analoghe alla mia, mentre lottavano contro la morte.

 

Presentazione 8 marzo Roma

Dunque, ricapitoliamo: mercoledì 8 marzo alle ore 17:00 siete tutti invitati alla prima presentazione del romanzo di Cinzia Rinaldi “Il lungo viaggio dell’anima” presso l’Accademia Gioachino Belli, in via Casilina 5L a Roma.

L’ingresso è libero e gratuito ed al termine della serata sarà offerto un rinfresco per tutti gli ospiti intervenuti.

Non mancate!

 

Written by Alessia Mocci

 

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“Lorenzo de’ Medici, il Magnifico”: Giulio Busi per la sezione Raccontami la storia, 12 gennaio, Milano

Giovedì 12 gennaio 2017 alle ore 18:30 prenderà avvio un nuovo anno del Circolo dei Lettori – Fondazione Pini al Corso Garibaldi 2, a Milano, con un incontro, per la sezione ‘Raccontami la storia’, che celebra uno degli uomini più rappresentativi della storia italiana, Lorenzo il Magnifico.

Fondazione Adolfo Pini

In occasione della recente uscita di una meravigliosa biografia a lui dedicata edita da Mondadori, insieme all’autore Giulio Busi, conosceremo il più illustre dei Medici.

Pomeriggio fulgente nella Firenze del ‘400 con Lorenzo de’ Medici, un personaggio che, al di là delle fiction televisive, è di straordinaria attualità; non solo per i versi con i quali ci ha avvertito una volta per tutte che, giovani o no, “del doman non v’è certezza”, ma anche per la perizia con cui lui stesso ha costruito la propria immagine, l’epica di sé da tramandare ai posteri, il mito del Magnifico.

Musiche d’epoca e dipinti dei grandi maestri di un secolo che è stato decisivo per la Storia italiana accompagneranno il racconto grazie al quale Giulio Busi, studioso rigoroso e brillante, nonché penna assai arguta, farà rivivere una vita immortale e un’epoca irripetibile.

Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universitat di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Tra i suoi ultimi titoli: “L’enigma dell’ebraico nel Rinascimento” (2007), “La vera relazione sulla vita e i fatti di Giovanni Pico della Mirandola” (2010) “Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, qabbalah” (con Raphael Ebgi, 2014). Collabora alle pagine culturale del “ Sole 24 Ore”.

Nato dall’incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l’interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi tre anni densi di incontri e progetti: più di 70 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, più di 80 i libri presentati, oltre 150 gli autori ospitati tra i quali Dacia Maraini, Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d’arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

Lorenzo de' Medici Il Magnifico

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l’orientamento e l’approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea.

Otto gli itinerari proposti: Incontri con gli scrittori; Le conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; Scelti da noi.

La Fondazione Adolfo Pini nasce nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti.

Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative.

Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni e nuovi progetti dedicati all’arte contemporanea, a cura di Adrian Paci, che coinvolgono in particolar e giovani artisti.

 

L’appuntamento è dunque per giovedì 12 gennaio, ore 18.30, e l’ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Lorenzo de’ Medici, il Magnifico” con Giulio Busi

Fondazione Adolfo Pini

Corso Garibaldi 2, Milano

 

Info

Sito Fondazione Pini

T. 02 874502

 

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MArteLive: torna lo spettacolo totale con oltre 400 artisti, 6, 7 e 8 dicembre al Planet Roma

A quindici anni dalla prima edizione, MArteLive l’evento definito dalla stampa la Woodstock italiana della Musica e delle Arti, torna a Roma per una tre giorni all’insegna di performance multidisciplinari e ospiti internazionali.

 

MArteLive 2016

Musica, teatro, danza e circo contemporaneo, esposizioni di pittura e fotografia, artigianato artistico, graficart, live painting e street-art, proiezioni, installazioni, reading e video-arte si contamineranno perdare vita a un’unica performance dall’6 all’8 dicembre nelle sale del Planet Live Club, sede storica del festival dai tempi in cui era ancora Alpheus (in via del Commercio 36).

Il festival è realizzato con il contributo di Regione Lazio – Assessorato alle Politiche Culturali e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con la Siae ed è inserito nell’edizione 2016 dei Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città: “Roma, una Cultura Capitale”. I Media Partner sono Exibart, Art a Part of Cult(ure), MArteMagazine, Exit Well, The Freak, Oubliette Magazine, Taxidrivers, DanzaSì, Saltinaria, Persinsala, Casa Suonatori Indipendenti.

Dopo trentasei anni di attesa il Lazio ha finalmente una nuova legge sullo spettacolo dal vivo, vale a dire un sostegno concreto ai talenti creativi del nostro territorio in tutte le sue forme: festival e rassegne, ensemble e circuiti, educazione e formazione. Segno che con la cultura si può crescere e non è semplicemente uno sloganha dichiarato Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio – Con questa legge diamo pieno riconoscimento a realtà che progettano nel nostro territorio e si confrontano con pubblici diversi, come il format multidisciplinare di MArteLive, un apripista del settore a Roma e nel Lazio”.

L’evento è stato concepito e pensato, sin dalla prima edizione, come uno spettacolo totale in cui tutte le arti e gli attori che le rappresentano, entrano in una sinergia empatica che li tiene uniti anche se fisicamente e logisticamente distanti.

Planet Roma

Nell’idea originaria di Peppe Casa, ideatore e direttore artistico del format, l’intento era quello di tessere un filo immaginario per unire armonicamente le singole performance. A distanza di quindici anni il filo continua a rimanere teso.

La differenza di questo format, che è anche la sua forza, è la capacità ad ogni evento di riproporre qualcosa di diverso che incuriosisca il pubblico, offrendo un’esperienza sensoriale unica. La multidisciplinarietà dello spettacolo che presentiamo è estremamente difficile da mettere in pratica, forse il vero successo sta nell’equilibrio tra le arti che si viene a creare; e l’esclusività è riuscire a farlo ogni volta in modo nuovo e sorprendente”.

Ibridazione è la parola chiave di un evento in cui la musica si dipinge, la pittura si suona, la danza si disegna, il circo si recita. MArteLive è il girotondo delle muse, lo scambio tra un linguaggio estetico e  l’altro: tutte le sezioni artistiche sono sapientemente amalgamate tra di loro in un gioco di forze artistiche ed equilibri sinestetici che, serata dopo serata, sala dopo sala, creano emozioni irripetibili nella loro essenza.

400 artisti, 16 categorie diverse, un’unica location.

Special guest della tre giorni, i celebri street artist del panorama romano SOLO, Diamond e Moby Dick realizzeranno live una performance unica, in collaborazione con Giampiero Abate e i suoi allievi della scuola Arts in Rome.

Tra i primi ospiti confermati per la musica, Nobraino che tornano a Roma dopo una lunga assenza per presentare il nuovo disco, Francesco Forni e Ilaria Graziano reduci dal loro ultimo tour europeo, l’Orchestraccia, la rivelazione del Premio Tenco 2016 Gianluca Secco, UNA, Dellera e De Rubertis, Moustache Prawn, Xhù, Anudo, Dulcamara, Diana Winter, Camera, Capone Bros e Antonio Sorgentone.

Planet Roma

Lo spazio letteratura vede ospiti d’eccezione quali le redazioni di Lercio vs Spinoza, il poliedrico artista e poeta Gio Evan, il poeta e musicista Ivan Talarico, mentre la sezione teatro vede la partecipazione di Luigi Morra, Eduardo Ricciardelli, Pasquale Passaretti e Aleksandros Memetaj con un estratto di “Albania Casa Mia”. La categoria cinema vede la proiezione speciale del docu “Mapplethorpe: Look at the Pictures”, inedito ritratto del fotografo Robert Mapplethorpe, diretto da Fanton Bailey e Randy Barbato, con le testimonianze di familiari, amici e stretti collaboratori e con la partecipazione straordinaria di Patty Smith.

Per la danza, la Compagnia Incontempo di Rozenn Corbel, coreografa, danzatrice e attrice di livello internazionale, la Compagnia SinespaZio della coreografa Carmen De Sandi, la DaCru Dance Company con la coreografia di Marisa Ragazzo e  Omid Ighani e la coreografa Fabiola De Simone col Gruppo P&S. La sezione circo ospita il fire performer Lucignolo, l’acrobata aerea Irene Croce, Leonardo Varriale, il duo Creme & Brùlèe, Sara Amitrano in arte Canarina e il DuoEsperanto, mentre per le arti visive presenti artisti di grande talento scoperti negli anni attraverso MArteLive: i pittori Antonino Perrotta, Luigi Ambrosetti in arte Lac 68, Cristiano Quagliozzi, Milena Scardigno, Astrid Sarrocco, Massimiliano Poggioni e i fotografi  Chiara Ernandez, Michela Amadei, Michele Cirillo, Simona Poncia, Vincenzo Capasso e PP+C Creative Studio.

L’appuntamento di dicembre è la prima delle due finali regionali del Lazio a cui seguiranno tutte le altre finali nel resto d’Italia e rappresenta la prima tappa verso la prossima Biennale MArteLive, prevista per l’autunno 2017, che vedrà esibirsi circa 1000 artisti provenienti da tutta Italia, insieme a special guest internazionali.

Dal 2001 MArteLive opera un costante lavoro di scouting e numerosi sono gli artisti che ha lanciato sul mercato come notevoli sono i premi assegnati e che danno una reale possibilità di emergere.

Sponsor: SIAE

Partner Tecnico Atac

Amnesty International, partner ufficiale dell’iniziativa, sarà presente durante i 3 giorni dell’evento.

Edizioni Haiku, partner tecnico del festival, terrà una serata di reading letterari e poetici. A cura di Valerio Carbone, con Giovan Bartolo Botta, Matteo Mingoli, Daniele Casolino.

PROGRAMMA

GUEST 6 DICEMBRE

MUSICA
Giacomo Toni
Gianluca Secco
Dellera e Gianluca De Rubertis
Ilaria Graziano & Francesco Forni
Moustache Prawn

MarteLive

STREET ART
Moby Dick performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

LETTERATURA
Lercio+Spinoza.it
Ivan Talarico
Lié Larousse

CIRCO CONTEMPORANEO
Lucignolo E Il Fuoco
Canarina e La magia delle bolle di sapone

DANZA
Coreografa: Rozenn Corbel – Compagnia Incontempo

TEATRO
Pasquale Passaretti: Dorothy e altri rumori (estratto) con P.Passaretti e Gaia Termopoli

PITTURA
Antonino Perrotta
Massimiliano Poggioni
Astrid Sarrocco
Sincro & Sonor Dj_Set  che accompagna la PitturaLive a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Chiara Ernandes
PP+C Creative Studio

GUEST 7 DICEMBRE

STREET ART

Solo performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

MArteLive - Programma

CIRCO CONTEMPORANEO
Irene Croce spettacolo di acrobatica aerea
Leonardo Varriale spettacolo di acrobatica

DANZA
Coreografa: Carmen De Sandi – Compagnia SinespaZio
Coreografa: Fabiola De Simone – Gruppo P&S

MUSICA
Xhu (collettivo cerchi)
Anudo
kuTso
Orchestraccia

LETTERATURA
MEP
Edizioni Haiku – Reading a cura di Valerio Carbone con Giovan Bartolo Botta, Matteo Mingoli, Alfonso Canale, Daniele Casolino

TEATRO
Edoardo Ricciardelli presenta “ Lo salvo io il mondo” di Ricciardelli
Aleksandros Memetaj propone un estratto di “Albania Casa Mia”

CINEMA

“Mapplethorpe: Look at the Pictures”, diretto da Fanton Bailey e Randy Barbato
A cura di Cinematic Folks e Wanted Cinema. A seguire MArteLiveParty

PITTURA LIVE
Cristiano Quagliozzi
Milena Scardigno in arte Mila Gno
Sincro & Sonor Dj_Set  che accompagna la PitturaLive  a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Michela Amadei
Simona Poncia

GUEST 8 DICEMBRE

STREET ART
Diamond performance live realizzata insieme a Giampiero Abate e gli allievi della scuola Arts in Rome

Dulcamara

MUSICA
Dalle 19.00
Dulcamara
Diana Winter

Dalle 21.00
Camera
Una
Capone Bros e Antonio Sorgentone
Nobraino

DANZA
Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani – DaCru Dance Company

CIRCO CONTEMPORANEO
Duo Esperanto con Anton de Guglielmo e Claudia Comina presentano “Il Canto della ruta” spettacolo di fuoco
Creme & Brulè Show: Danza, Fuoco e Romanticherie

LETTERATURA
Gio Evan
Poeti der Trullo (versi) / Francesco Deddì (calligrafia)

TEATRO
CAMERA live con i brani tratti da TVATT disco in uscita a febbraio 2017/ Ospite teatro Luigi Morra

PITTURA LIVE
Luigi Ambrosetti in arte Lac68
Sincro & Sonor Dj_Set che accompagna la PitturaLive a cura di Peps, Gab e Zin

FOTOGRAFIA
Daniele Romaniello
Michele Cirillo

 

 

Info

Sito MArteLive
Facebook MArteLive
PREVENDITA 6 – 12 – 2016
PREVENDITA 7 – 12 – 2016
PREVENDITA 8 – 12 – 2016
info@martelive.it

 

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Presentazione “In esilio da me” di Giovanna Fracassi presso Padova Expo Libri, dall’11 al 14 novembre 2016, Padova

Da tempo/ ti cerco/ nei lembi stracciati/ e indifferenti/ dell’Universo/ fra gli atomi freddi/ nelle algide e sterili pieghe/ della notte più lontana.// Ma non sento./ Ma non vedo./ Ma non tocco.// Nulla ho da offrirti/ seppure/ tu lo volessi.// Resto sorda./ Resto cieca./ Resto immobile.// Qui al centro del vuoto.// […]” – “Relativo” da “In esilio da me

ArtePadova - Padova Expo Libri

Dall’11 al 14 novembre 2016 a Padova si avrà la terza edizione della fiera interamente dedicata ai libri ed all’editoria della città: Padova Expo Libri. Iniziativa nata nel 2013 in concomitanza con ArtePadova e che vuole promuovere l’offerta editoriale del Nord Est dell’Italia.

Giunti alla 26esima edizione della manifestazione dell’arte moderna e contemporanea ArtePadova, l’affascinante città sarà dunque sede di arte e letteratura coniugate assieme per offrire alle case editrici non solo una vetrina espositiva delle novità editoriali ma soprattutto un’occasione di intrattenimento, conoscenza e cultura.

Un pubblico consolidato, colto, curioso ed aperto alle nuove proposte culturali che troverà un terreno fertile nel quale confrontarsi con lettori provenienti dal Triveneto e da tutta Italia grazie all’organizzazione di conferenze sua con editori che con gli autori invitati alla manifestazione.

Infatti, all’interno di Padova Expo Libri, sarà allestito uno spazio simile ad un vero salottino letterario, che darà la possibilità per gli editori di promuovere gli autori già presenti in catalogo, nuove uscite e scrittori emergenti, oltre all’opportunità di organizzare incontri su tematiche proposte dalle stesse case editrici.

Ed è proprio in questo salottino che si avrà il piacere di incontrare la poetessa Giovanna Fracassi con la sua ultima novità “In esilio da me” pubblicato nell’aprile 2016 dalla casa editrice Kimerik.

Giovanna Fracassi

La quinta pubblicazione dell’autrice In esilio da me vede lo scorrere in oltre duecento pagine di battiti, zampilli, orme, ombre ed onde sino ai confini della malinconia più estrema per poi risalire ed addentrarsi nei territori del sogno estatico della coscienza.

I mutamenti del tempo, i traguardi della vita, ed il mondo fuori dal verso sono ricercati come necessità di equilibrio tra l’essere poeta e l’essere persona. Un’ambiguità che non ineluttabilmente deve ricercare il malessere, infatti, nelle liriche della raccolta si nota la discussione continua fra questi due modi di rappresentarsi all’esterno come se l’autrice fosse in continua ricerca di bilanciamento e collaborazione fra la normalità e la pazzia.

In una recente intervista Giovanna Fracassi sostiene:Molti anni fa ebbi modo di entrare, per ragioni di studio, in un reparto psichiatrico. Rimasi molto colpita dall’assoluta naturalezza con cui si comportavano i cosiddetti “pazzi”. Molti non avevano nessun freno inibitorio: restavano nudi, esposti, o ti si avvicinavano osservandoti senza alcun timore ma con genuina curiosità, attratti magari da una spilla, o volevano toccare i capelli, o all’improvviso si mettevano a cantare, a ballare. In quell’occasione ricordo che mi ritrovai a pensare che la pazzia era tale forse solo per noi, i cosiddetti sani e “normali”; che per loro, forse eravamo noi ad essere pazzi con i nostri vestiti, i nostri modi compassati ecc. Pensai che la pazzia poteva essere solo un altro modo, diverso di vedere la realtà. Ecco in questo senso, posso legare la pazzia alla poesia. Il poeta sceglie un altro punto di vista, un altro punto di osservazione e si lascia guidare da un suo pensiero “diverso” e lo esprime in un modo inusuale, magari anche trasgressivo, violento o viceversa delicato, in punta di piedi, ricorrendo alle espressioni più semplici o alle immagini che più sono in sintonia con ciò che vuole esprimere.

Precedenti pubblicazioni di Giovanna Fracassi: “Arabesques” (2012), “Opalescenze” (2013), “La cenere del tempo” (2014), “Emma, alle porte della solitudine” (2015), e tantissime antologie enciclopedie e riviste nelle quali sono state presentate altre sue liriche.

Padova Expo Libri

Padova Expo Libri è una nuova iniziativa che punta ad affermarsi come appuntamento irrinunciabile tra le fiere del settore oltre ad essere un evento imperdibile per tutti gli amanti dei libri e della letteratura partendo dalla convinzione che Letteratura e Arte debbano mantenere un forte legame perché un libro è una piccola opera d’arte ed i libri hanno sin dagli albori delle diverse culture solleticato le fantasie di tutti gli artisti.

Dunque l’invito è dall’11 al 14 novembre 2016 a Padova. Non mancate. Sarà possibile non solo assistere ai tanti eventi in programma ma conversare ed approfondire il rapporto tra scrittore e lettore che in quest’opera digitale è divenuto fin troppo disumanizzato e computerizzato.

Si consiglia di contattare l’autrice Giovanna Fracassi per ricevere una copia della silloge con autografo e dedica personalizzata.

“[…] Solo l’anima/ si lascia trapassare/ da questo desiderio/ mai sopito/ seppur taciuto/ seppur negato.// E le mie mani aperte/ sono ormai piagate/ e i miei piedi/ sono chiodi arrugginiti/ conficcati in questa realtà/ dove tutto è inutilmente relativo.” – “Relativo” da “In esilio da me

 

Written by Alessia Mocci

 

Info

Sito Arte Padova

Facebook Giovanna Fracassi

Sito Giovanna Fracassi

Sito Autori Poesia

giovanna.fracassi@libero.it

 

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“Sport for Inclusion – Special Olympics” incontra gli studenti dell’Università Unicusano, 4 ottobre 2016, Roma

L’uomo è interamente uomo soltanto quando gioca.” – Friederich Schiller

 

Sport for Inclusion

Martedì 4 ottobre 2016 presso l’Aula Magna dell’Università Niccolò Cusano, in via Don Carlo Gnocchi 3, a Roma si svolgerà l’incontro con gli studenti per lo speciale evento “Sport for Inclusion – Special Olympics”.

Il convegno avrà inizio alle ore 09:00 e si svilupperà attorno alle tematiche dell’inclusione di persone con disabilità intellettiva, un’occasione di confronto e riflessione sulle grandi possibilità sociali generate dallo sport unificato.

Sport for Inclusion – Special Olympics” avrà come ospiti Tim Shriver, il Presidente di Special Olympics, nipote del 35º presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald e del politico statunitense Bob Kennedy.

Sarà presente anche l’atleta Loretta Claiborne, nata a York in Pennsylvania nel 1953 parzialmente cieca, e sino all’età di quattro anni non fu in grado di parlare o camminare, ma la sua incredibile forza d’animo ha portato questa giovane donna a completare 25 maratone così da essere celebrata anche in un film per la TV nel 2000 dal titolo “The Loretta Claiborne Story”.

Uno straordinario essere umano diventato simbolo del movimento, ed oggi è uno dei più importanti speaker internazionali stimata per i discorsi motivazionali sul trionfo delle avversità e sul come superare la percezione negativa della disabilità.

L’essere diversi, disabili, non è dunque essere “incapaci”. Dall’interno occorre cercare il coraggio per tentare di raggiungere ciò che si ama e ciò che conta veramente.

Timothy Shriver - Eunice Kennedy Shriver

Timothy Shriver, nato a Boston in Massachusetts nel 1959, per 15 anni ha lavorato come insegnante pubblico ed è stato determinante nello sviluppo del progetto di sviluppo sociale e di apprendimento emotivo a Chicago presso l’Università di Illinois.

Determinante la sua campagna denominata “La parola R”, nella quale “R” sta per “Ritardato”, secondo la quale la stessa parola produce una discriminante, oltre ad essere estremamente offensiva, in quanto tutte le persone dovrebbero esser considerate al pari delle altre.

La disabilità intellettiva e fisica non deve essere elemento diversificante e non deve provocare derisione da parte delle altre persone.

Significante il boicottaggio che Tim Shriver fece nel 2008 sul film “Tropic Thunder”, prodotto e diretto dal noto Ben Stiller, nel quale si presenta un’immagine deformata dei disabili mentali nel quale si incoraggia il malevolo bullismo.

L’evento “Sport for Inclusion – Special Olympics” non a caso si terrà presso l’Università Niccolò Cusano da anni impegnata sulla tematica dell’inclusione delle persone con disabilità intellettiva.

Pienamente vivi

Per l’occasione Tim Shriver presenterà anche il suo libro “Pienamente vivi pubblicato da Itaca Edizioni che ha venduto solo negli Stati Uniti 25.000 copie.

Il libro ha la forma di un racconto autobiografico nel quale l’autore partendo dall’eredità della zia Rosemary Kennedy (Brookline, 13 settembre 1918 – Fort Atkinson, 7 gennaio 2005), terza figlia di Joseph P. Kennedy e Rose Fitzgerald, sottoposta all’età di 23 anni a lobotomia per i suoi sbalzi di umore e la sua condotta sessuale libera e disinvolta dal Dottor James W. Watts.

La donna, dopo il trattamento disumano, vegetò per tutta la sua vita e su confinata in una sedia a rotelle con l’aggravante di disturbi verbali ridotti a parole senza senso.

Le “Special Olympics” nascono proprio in onore e ricordo di Rosemary fondate nel 1968 dalla sorella Eunice Kennedy Shriver (madre di Tim). Importante sottolineare la presenza di viva intelligenza e spiccata sensibilità nei diari precedenti all’internamento.

Pienamente vivi” dunque si mostra come un percorso che l’autore fece durante gli anni di Camp Shriver, il progetto di integrazione di bambini con disabilità intellettiva in uno spazio in cui potersi sia divertire sia partecipare alla vita sportiva ed artistica.

Pagine che rivelano forti emozioni ed una dura lotta contro la diseguaglianza sociale manifestata nella nostra società nelle quali si prospettano domande come: essere diversi è una debolezza od una forza?

Loretta Clayborne - Eunice Kennedy Shriver

Per crescere dobbiamo avere fiducia negli altri o solo in noi stessi?

La disabilità è una cosa da temere o da accogliere con gioia, da compatire o da purificare?

L’evento è consigliatissimo ed aperto a tutte le persone sensibili ed interessate all’argomento (si invita anche la stampa spesso troppo occupata nel trattare gossip e frattaglie di pensiero).

Sarà il Prof. Fabio Fortuna, Magnifico Rettore Università Niccolò Cusano a salutare ed introdurre l’argomento ed interverranno, oltre i già citati Tim Shriver e Loretta Claiborne, il Presidente Special Olympics Italia Maurizio Romiti, il Direttore Nazionale Special Olympics Italia Alessandra Palazzotti, e l’atleta Special Olympics Filippo Pieretto.

Chiudiamo con una dichiarazione di Tim Shriver:Lo sport ha il potere di fare la differenza e le sole persone che possono accogliere, su un campo di gioco, altre persone con disabilità intellettive, sono i giovani”.

 

Info
Evento sito Unicusano

 


 

 

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Terza Edizione del “Festival Internazionale di Arti Visive e Performative 99Arts”: 29 e 30 settembre 2016, Roma

Domani 29 settembre e dopodomani 30 settembre avrà luogo l’ultimo appuntamento con la Terza Edizione del “Festival Internazionale di Arti Visive e Performative 99Arts, dopo il successo dei primi due appuntamenti “In33” (15 al 17 settembre al Circolo degli Illuminati)  e “+ 66” (23 e 24 settembre alla TAG Gallery).

99 arts Festival Internazionale di Arti Visive e Performative

Il Festival porterà in scena al Centro Culturale “Elsa Morante” di Roma 99 artisti in un evento multidisciplinare unico con  pittura, fotografia, arte digitale, live painting, teatro, danza, musica, arte di strada, street art, visual art, dj e vj.

99Arts” è organizzato dall’associazione MArteCard in collabrazione con MArteMagazine, ideato e diretto da Giuseppe Casa, con la direzione di produzione di Nadia Di Mastropietro, a cura di Oriana Rizzuto, Nadia Di Mastropietro e Marco Ardizzi. La selezione degli artisti è a cura di Oriana Rizzuto, Nadia Di Mastropietro, Marco Ardizzi e Carmen de Sandi e delle giovani curatrici under 35 Flaminia Valentini, Fabiola Del Gaudio, Francesca Menchinelli, Roberta Frenquelli. Scenografie e allestimenti a cura di Marco Tarascio.

99Arts” propone l’innovazione e la ricerca espressiva accogliendo diversi ospiti come lo scultore Jacopo Mandich – specializzato nella realizzazione di opere con materiali di recupero. Il terrazzo ospita installazioni e videoinstallazioni a cura di Daz e le performance dell’eclettico artista romano Franco Losvizzero, le immagini dei fotografi noti a livello internazionale Alfredo Bini e Giovanni De Angelis che realizzerà una foto installazione gigante.

Compagnia Sinespazio - 99arts

L’arte contemporanea in tutte le sue forme e declinazioni incontra la periferia a testimoniare la vocazione di “99Arts” verso la diffusione dei diversi generi di arte a stretto contatto con il pubblico e con il territorio urbano spesso distante dalle espressioni artistiche contemporanee. Nella prima edizione, infatti, la kermesse si è tenuta al Teatro Tendastrisce e per la seconda nel borgo di Tolfa, in provincia di Roma. Questa volta la scelta è caduta su uno spazio polifunzionale di Roma Capitale: il centro culturale Elsa Morante.

Un progetto internazionale che ospita quest’anno artisti emergenti e under 35 dopo aver coinvolto oltre 2000 presenze nelle passate edizioni la proposta di questa terza edizione continua a presentare i talenti e gli artisti emergenti dalla pittura alla fotografia, dalle performance di danza, teatro e live painting alla musica.

99ARTS è un festival multidisciplinare, espressione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme: elemento centrale del progetto è la spettacolarizzazione dell’arte che nasce dal connubio tra visivo e performativo e che si realizza attraverso la messa in scena di molteplici spettacoli dal vivo che avvengono in simultanea nello stesso luogo” – sottolinea Giuseppe Casa.

Gli appuntamenti si sono alternati in due settimane di incontri e performance artistiche che ruotano intorno al numero 3: 3 differenti location, 9 diversi ambiti artistici, 99 artisti che si esibiranno live per il terzo e conclusivo appuntamento. Considerato il “numero perfetto” il Tre richiama nella tradizione greco-occidentale il concetto di Armonia e Equilibrio, e secondo la Kabbalah è associato alla terza lettera dell’alfabeto ebraico: Ghimel (ג) che rimanda all’origine del movimento e la volontà di crescere, invita all’attività e al progresso.

Giovanni De Angelis - 99Arts

Il Festival è uno “spazio” che offre anche opportunità importanti a giovani artisti emergenti come Beetroot, Poggioni, Cristiano Quagliozzi, Mila Gino, Antonino Perrotta, Lorenzo Fasi, Manuela Mercure , Lac 68, Violetta Carpino e tra gli under 35 selezionati attraverso la call for artist di 99arts incontriamo Alvarez, Chang liu, Giusy Guerriero. Per la fotografia PPC Creative Studio, Simona Poncia, Michela Amadei, Chiara Ernandes, Daniele Romaniello. Per la grafica Ilaria Baldini, Matteo Gallo, Thomas Lombardi, Simona Mascogiuri. Per il teatro e la danza laCompagnia Sinespazio/Atacama, Compagnia Focus2, Compagnia Anonima7.

L’evento è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’Estate Romana: “Roma, una cultura capitale”, organizzato dall’associazione MArteCard in collaborazione con MArteMagazine, ideato e diretto da Giuseppe Casa, e la cura delle ScuderieMArteLive.

MArteCard è la carta degli artisti e del pubblico di MArteLive; uno strumento sempre a portata di mano per ricevere sconti ed agevolazioni nel mondo dell’arte e dalla cultura, oltre a tutti i corsi di FormazioneLive. Nei giorni del festival è in promozione, scopri tutti i vantaggi sul sitowww.martecard.eu

Si ringraziano i Partner: ATAC, Circolo degli Illuminati, Tevere Art Gallery, iRooms (jacuzzi Suites), Your Music.

I Media partner dell’iniziativa sono MArte Magazine, DanzaSì, ExitWell, La Platea, Oubliette Magazine, Saltinaria, The Freak, Juggling Magazine.

 

Info

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