Cinema 2017: da Michael Bay a Martin Scorsese, ecco tutte le novità sui film in uscita nelle sale italiane #1

Cinema 2017: da Michael Bay a Martin Scorsese, ecco tutte le novità sui film in uscita nelle sale italiane #1

Gen 1, 2017

Cinema 2017. Chiuso un cerchio, se ne apre un altro: dopo aver fedelmente accompagnato con veloci e attrattivi paragrafi le uscite delle grandi e piccole produzioni che hanno popolato le nostre sale negli scorsi 366 giorni, riapriamo i battenti pronti ad accogliere un nuovo, strabordante anno di settima arte.

Cinema 2017

Benvenuti perciò, cari amici e amanti del cinema, al primo appuntamento con questa rinnovata panoramica lunga 12 mesi: preparatevi a prenotare un gran numero di serate in nome di quest’intelligentissima attività culturale.

Proponiamo la rosa completa (dichiarata al 30 dicembre 2016, e come tale senza improbabilità suscettibile di rettifica) delle programmazioni che abiteranno le prime settimane dell’appena sbocciato 2017; seguirà quindi mensilmente un titolo di spicco, selezionato fra i 124 resi noti ad oggi, giusto per stuzzicare la vostra cinefila curiosità.

Nel consigliarvi di tenere d’occhio gli aggiornamenti su questa e altre piattaforme, viste le numerose uscite pianificate senza largo preavviso fra un post e l’altro, vi introduciamo alla scoperta di ciò che potremo gustare a…

Gennaio

1 gennaio: “Mister Felicità”, di Alessandro Siani. Dopo gli scarsi risultati de “Il principe abusivo” (2013) con Christian De Sica e “Si accettano miracoli” (2015) con Fabio De Luigi, Siani s’accoppia con Diego Abatantuono, mental coach dallo spirito positivo, rivestendone i panni fasulli di assistente delegato alle prese con una bella e scoraggiata pattinatrice invece di pulirgli la casa al posto della sorella in convalescenza.

4 gennaio: “Assassin’s Creed”, di Justin Kurzel. Dallo splendido e da non pochi contestato “Macbeth” (2015) il regista si tira dietro Michael Fassbender, nei panni del protagonista Callum Lynch acerrimo nemico di una setta di templari, e Marion Cotillard, affiancati da un cast di pregio comprendente Jeremy Irons, Brendan Gleeson e Charlotte Rampling. Non una mera trasposizione cinematografica di un videogioco, bensì un nuovo, indipendente capitolo di una saga arcinota; da vedere, nonostante le imperanti critiche negative.

4 gennaio: “Collateral Beauty”, di David Frankel. Il regista Premio Oscar per il corto “Dear Diary” (1996), noto ai più probabilmente per “Il diavolo veste Prada” (2006) e “Io & Marley” (2009), ritrae la caduta di un manager di successo (Will Smith) schiacciato dalla morte della giovane figlia, prossimo alla rinascita grazie all’aiuto di alcuni amici che assoldano dei teatranti al lavoro su un copione inedito scritto da lui stesso. Nel cast troviamo anche Edward Norton, Kate Winslet, Helen Mirren, Naomie Harris e Keira Knightley.

4 gennaio: “Sing”, di Garth Jennings. Il regista di “Guida galattica per autostoppisti” (2005) si approccia all’animazione dirigendo il settimo lungometraggio della Illumination Entertainment (“Cattivissimo Me”, “Minions”, “Pets – Vita da animali”), dove un koala amante dello spettacolo sull’orlo della bancarotta indice un coloratissimo talent show. Due nomination ai Golden Globe, da vedere.

Il cliente di Asghar Farhadi

5 gennaio: “Il cliente”, di Asghar Farhadi. Il cineasta iraniano de “Il passato” (2013), Premio Oscar per “Una separazione” (2011), presentando allo scorso Festival di Cannes questo dramma in cui due coniugi sono costretti a cambiare casa nel centro di Teheran per sfuggire ad alcune minacce alla loro proprietà, cadendone in altre di ben diversa entità, ha vinto il Premio alla miglior sceneggiatura, accanto al protagonista, cui è stato assegnato il Premio per l’interpretazione maschile. Entrato nella shortlist dei film in lingua straniera degli Oscar 2017, è ultra- favorito anche per la cinquina; da non perdere.

12 gennaio: “Allied – Un’ombra nascosta”, di Robert Zemeckis. Sotto la direzione del sempreverde padre di “Forrest Gump” (1994), Brad Pitt e Marion Cotillard sono due spie di opposte fazioni senza saperlo, si innamorano e si sposano. Reggerà la loro relazione quando la verità comincerà ad emergere? Da vedere, nonostante le non rosee critiche straniere.

12 gennaio: “The Founder”, di John Lee Hancock. La bizzarra storia vera, fatta di tenacia e ambizione, del fondatore della catena di fast food per antonomasia, McDonald’s, interpretato da Michael Keaton sotto la direzione del regista di “The Blind Side” (2009) e “Saving Mr. Banks” (2013). Da vedere.

12 gennaio: “Nebbia in agosto”, di Kai Wessel. Dramma storico che cerca di sviscerare le crudeltà perpetrate dai nazisti negli ospedali psichiatrici, dove si sperimentavano crudeli tecniche di eutanasia.

12 gennaio: “Silence”, di Martin Scorsese. Il regista Premio Oscar per “The Departed – Il bene e il male” (2006) trae dall’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Shusaku Endo la storia delle persecuzioni che due missionari gesuiti del ‘500 (Adam Driver e Andrew Garfield) dovettero subire per essersi messi alla ricerca del loro maestro (Liam Neeson), incaricato di diffondere il Vangelo in terra nipponica e attorno cui aleggiavano accuse di apostasia. Potenziale frontrunner agli Oscar 2017 in numerose categorie di rilievo; da non perdere.

17 gennaio: “Segantini – Ritorno alla Natura”, di Francesco Fei. Dopo lo svizzero “Giovanni Segantini – Magia della luce” (2015) di Christian Labhart, un nuovo documentario sulla figura di uno dei maggiori divisionisti italiani. Al cinema solo il 17 e il 18 gennaio.

19 gennaio: “Arrival”, di Denis Villeneuve. Sci-fi di prim’ordine diretto dal regista di “Sicario” (2015), che muovendo dai rapporti pacifici di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977) e “Contact” (1997) racconta la missione della linguista di fama internazionale Amy Adams che, affiancata dal fisico Jeremy Renner, tenta di individuare le intenzioni degli alieni sospesi a pochi metri dalla superficie del pianeta Terra. Nomination al Leone d’oro allo scorso Festival di Venezia e potenziale concorrente agli Oscar 2017 in numerose categorie di spessore. Nel cast troviamo anche il Premio Oscar Forest Whitaker; da non perdere.

19 gennaio: “Dopo l’amore”, di Joachim LaFosse. Ossia “L’economia di coppia”, presentato in concorso alla Quinzaine des Réalisateurs allo scorso Festival di Cannes: dramma sul rapporto conflittuale che lega Bérénice Bejo a Cédric Kahn, genitori di due splendide gemelle intenzionati a divorziare ma ancora costretti a convivere sotto lo stesso tetto. Da vedere.

19 gennaio: “Doraemon Il Film – Nobita e la nascita del Giappone”, di Shinnosuke Yakuwa. Nella loro 36esima avventura sul grande schermo, Nobita e i suoi amici viaggiano nel tempo approdando nell’era in cui il Giappone non era ancora stanzialmente abitato. Incontrato un ragazzo vittima dello strapotere di un malvagio sciamano, decidono di soccorrerlo con l’aiuto delle loro creature magiche.

19 gennaio: “Il mondo magico”, di Raffaele Schettino. Un film indipendente da ormai un anno in attesa di uscire nelle sale patrie, scritto, montato e diretto da un esordiente che ci avvicina ad un disertore italiano nascosto durante la Seconda Guerra Mondiale da una famiglia nella provincia di Cremona ed innamoratosi della bella Teresa. L’idillio non è destinato a durare.

19 gennaio: “L’ora legale”, di Salvatore Ficarra e Valentino Picone. Quinta esperienza registica per il duo comico, dopo “Il 7 e l’8” (2006), “La Matassa” (2009), “Anche se è amore non si vede” (2011) e “Andiamo a quel paese” (2014). Teatro della vicenda un paesello siciliano prossimo alle elezioni comunali, dove i nostri protagonisti di opposte fazioni tentano a modo loro di trarre dalla campagna un qualche profitto per le loro attività commerciali.

19 gennaio: “Qua la zampa!”, di Lasse Hallström. Dopo “Hachiko – Il tuo miglior amico” (2008) e “La mia vita a quattro zampe” (1985), il regista svedese torna a ritrarre cani e umani: qui il protagonista è un quadrupede che si reincarna, indovinando lo scopo della propria esistenza ad ogni nuovo padrone che incontra. Nel cast spicca Dennis Quaid.

Il ragno rosso di Marcin Koszalka

19 gennaio: “Il ragno rosso”, di Marcin Koszalka. A quasi un anno dalla sua presentazione al Trieste Film Festival, arriva nelle nostre sale questo thriller diretto da un regista polacco esordiente nella fiction, in cui un uomo rinviene nella Cracovia degli anni ’60 il cadavere di un ragazzo, nota un individuo sospetto nelle vicinanze e, invece di denunciare il fatto alla polizia, decide di indagare da sé.

19 gennaio: “xXx: Il ritorno di Xander Cage”, di D. J. Caruso. Il regista di “Disturbia” (2007) prende le redini della saga action con protagonista Vin Diesel, che in questo terzo capitolo sfida un letale guerriero dell’estremo Oriente (Donnie Yen). Nel cast anche Samuel L. Jackson.

23 gennaio: “Your Name.”, di Makoto Shinkai. Dopo l’apprezzato mediometraggio “Il giardino delle parole” (2013), il regista torna al lungo narrando con maestria la storia paradossale di un ragazzo e una ragazza che riescono a scambiarsi l’identità restando lontanissimi nello spazio. Da non perdere, al cinema solo dal 23 al 25 gennaio.

24 gennaio: “Il viaggio di Fanny”, di Lola Doillon. In fuga dalla Francia dove imperversa la Seconda Guerra Mondiale, la piccola Fanny viene ospitata assieme alle sorelline in un orfanotrofio del Nord Italia riservato ai rifugiati ebrei, lontana dai genitori che le augurano un futuro migliore. Quando però i nazisti cominciano la discesa oltre le Alpi, la protagonista e gli altri bambini si vedono costretti a scappare nuovamente, dirigendosi verso il neutrale confine svizzero.

26 gennaio: “Fallen”, di Scott Hicks. Dal regista di “Shine” (1996), un fantasy adolescenziale in cui una bella diciasettenne, accusata ingiustamente di un crimine e spedita in riformatorio, si trova tête-à-tête con due angeli caduti dal cielo entrambi da secoli risoluti ad ottenere la sua mano.

26 gennaio: “La La Land”, di Damien Chazelle. Direttamente dall’appagante partecipazione a Venezia, il regista del folgorante “Whiplash” (2014) torna a parlare di musica, meglio ancora di musical, ambientando la complicata love story fra Sebastian (Ryan Gosling) e Mia (Emma Stone) all’ombra dei teatri di posa di Hollywood, nei bar dove si consumano i sogni dei protagonisti. Nel cast, ancora una volta, l’iconico J. K. Simmons; principale frontrunner agli Oscar 2017 con 14 potenziali categorie coinvolte (andrà a pareggiare con “Eva contro Eva” e “Titanic”?), candidato a ben 7 Golden Globe, ovviamente da non perdere.

26 gennaio: “Les Ogres”, di Léa Fehner. Il film segue una compagnia di teatranti ambulanti in cui le tensioni, alimentate dall’arrivo di un nascituro e dal ritorno di un ex-amante, si scambiano fra palcoscenico e vita reale.

26 gennaio: “Piccoli crimini coniugali”, di Alex Infascelli. Il regista dello splendido documentario “S is for Stanley” (2015) affida a Sergio Castellitto e Margherita Buy i ruoli di un marito appena rilasciato dall’ospedale con gravi lesioni alla memoria e di una moglie che tenta, circospettamente, di riportarlo alla vita di coppia. Qualcosa nella loro relazione, però, non torna…

26 gennaio: “Proprio Lui?”, di John Hamburg. Dal regista di “… e alla fine arriva Polly” (2004), un’esilarante commedia dove un padre iperprotettivo (Bryan Cranston) si deve scontrare con il bizzarro riccone fidanzato della figlia (James Franco).

26 gennaio: “Riparare i viventi”, di Katell Quillévéré. Simon finisce in coma vegetativo dopo un grave incidente automobilistico; ai medici dell’ospedale in cui è ricoverato il compito di informare i genitori del suo stato e di metterli di fronte la possibilità di donare i suoi organi. Nel cast troviamo Emmanuelle Seigner e la diva di Xavier Dolan Anne Dorval.

26 gennaio: “Sleepless – Il giustiziere”, di Baran Bo Odar. Il remake del francese “Notte bianca” (2011) è un thriller che vede Jamie Foxx nei panni di un poliziotto corrotto ed incastrato da un boss della droga a Las Vegas, costretto per salvare la vita al figlioletto rapito a recuperare una grossa partita che gli era capitata senza volerlo fra le mani.

26 gennaio: “Split”, di M. Night Shyamalan. Il padre de “Il sesto senso” (1999) torna all’amato genere horror contaminato da tinte thriller unendo i talenti di Anya Taylor-Joy (recentemente apprezzata nel pluripremiato “The Witch”, 2015), ragazza di polso, e James McAvoy, rapitore dalle 24 personalità in conflitto estremo. Da vedere.

Febbraio

Billy Lynn – Un giorno da eroe di Ang Lee

2 febbraio: “Billy Lynn – Un giorno da eroe”, di Ang Lee. Il maestro di “Vita di Pi” (2012), “I segreti di Brokeback Mountain” e “La tigre e il dragone” (2000) racconta, attraverso il tour della vittoria che s’è meritato assieme ai suoi commilitoni, l’esperienza al fronte del soldato semplice Billy Lynn, la quale mai potrebbe combaciare con il ritratto che la folla esultante proclama a gran voce; da non perdere.

Marzo

2 marzo: “Moonlight”, di Barry Jenkins. Primo film di rilievo per il regista americano, è la storia di un ragazzo nero omosessuale ed emarginato, tripartita nelle sue diverse età e maturazioni. Nel cast, favoriti agli Oscar (ma l’intera opera è attesa con grande entusiasmo alla competizione), troviamo Mahershala Ali, Naomie Harris e Janelle Monáe; da non perdere.

Aprile

20 aprile: “L’eccezione alla regola”, di Warren Beatty. Alden Ehrenreich uomo d’affari e Lily Collins aspirante attrice a Los Angeles si rivolgono al leggendario Warren Beatty in persona, che nella realtà non recitava e non dirigeva per il cinema rispettivamente da 15 e 18 anni. Un film evento: nel cast anche Matthew Broderick, Martin Sheen, Annette Bening, Ed Harris e Alec Baldwin; da vedere.

Maggio

11 maggio: “Alien: Covenant”, di Ridley Scott. Il maestro riprende in mano la propria saga con l’intenzione di rimediare al per certi versi fallace prequel “Prometheus” (2012), in attesa del quinto capitolo ufficiale che dovrebbe essere diretto da Neill Blomkamp, con protagonista ancora una volta Sigourney Weaver. Per adesso ri-incontreremo Micheal Fassbender, Guy Pearce e Noomi Rapace, al fianco di James Franco e Katherine Waterston; da vedere.

Giugno

22 giugno: “Transformers – L’ultimo cavaliere”, di Michael Bay. Quinto capitolo della celebre saga miliardaria tutta del “mago dei blockbuster”, in cui Mark Wahlberg sfida nuove potenti minacce per il pianeta e Optimus Prime parte alla ricerca dei creatori della sua razza. Nel cast anche Anthony Hopkins, Stanley Tucci e John Turturro; da vedere.

Luglio

13 luglio: “The War – Il pianeta delle scimmie”, di Matt Reeves. Dopo “Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie” (2014), il regista torna al mondo fantascientifico in cui umani e primati proprio non riescono a convivere. Nel cast ritroviamo Andy Serkis, accanto alle new entry Woody Harrelson e Judy Greer; da vedere.

Agosto

Dunkirk di Christopher Nolan

31 agosto: “Dunkirk”, di Christopher Nolan. Dopo averlo a più riprese accarezzato, il prestigiatore del cinema si tuffa nel genere guerresco narrando, nel terzo film più rumoreggiato del 2016 secondo Indiewire, l’Operazione di evacuazione navale Dynamo attuata dagli Alleati all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel cast troveremo Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Harry Styles (ebbene sì) e Kenneth Branagh; da non perdere.

Settembre

14 settembre: “Cars 3”, di Brian Fee. Dato il crescente successo della saga, arrivata già ad incassare oltre il miliardo di dollari, la Pixar ha deciso (com’era prevedibile) di donare al suo beniamino Saetta McQueen un terzo capitolo, la cui vicenda è affidata (altra scelta immaginabile) ad un esordiente alla regia nel campo dell’animazione (come già successo per “Il viaggio di Arlo” e “Monsters University”, non a caso fra i lungometraggi meno ambiziosi della casa di produzione). Comunque da non perdere.

Ottobre

5 ottobre: “Blade Runner 2049”, di Denis Villeneuve. Operazione tanto pericolosa quanto audace, nonché la più rumoreggiata del 2016 secondo Indiewire, il regista di “Arrival” e “Sicario” dovrebbe avere le spalle abbastanza larghe da sostenere l’onere di dirigere il sequel di uno dei miti immortali della fantascienza, quell’iconico “Blade Runner” che nel 1982 Ridley Scott aveva portato alla luce. Il protagonista rimarrà lo stesso, il detective Deckart impersonato da Harrison Ford, naturalmente assai invecchiato dall’ultima avventura, al fianco di Ryan Gosling e Jared Leto. Da non perdere.

Novembre

9 novembre: “Insidious 4”, di Adam Robitel. Semplicemente, il terzo sequel di una saga horror a bassissimo budget che non accenna a saturare il format: con 16 milioni e mezzo di dollari, se ne sono rastrellati ben 370. Impossibile non perseverare; da vedere.

Dicembre

Downsizing di Alexander Payne

21 dicembre: “Downsizing”, di Alexander Payne. Dal regista di “Nebraska” (2014), “Paradiso amaro” (2011) e “Sideways – In viaggio con Jack” (2004), una commedia con Matt Damon, Kristen Wiig, Christoph Waltz, Alec Baldwin e Neil Patrick Harris sulla possibilità, in un futuro non troppo remoto, di rimpicciolire la propria statura corporea al fine di ridurre i consumi energetici del pianeta, senza per questo dover rinunciare al benessere personale.

 

Detto questo, il prossimo appuntamento è fissato per l’1 febbraio, sicuri ci attenda una nuova ondata di entusiasmanti lungometraggi.

 

Written by Raffaele Lazzaroni

 

 

Info

Cinema 2017 #2

Cinema 2017 #3

 

Nessun commento

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: