Panettone o Pandoro: quando il Natale diventa un derby

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“Io ti amavo, ma alla domanda: «Pandoro o panettone?» hai risposto «panettone»…” Anonimo citazione tratta da Aforismario

Panettone o Pandoro
Panettone o Pandoro

Per questa puntata della rubrica “De Gustibus Marmillae”, ancora in versione natalizia e ancora in modalità “dieta sugar free, peccato che i dolci non lo sappiano!”, la domanda che ci facciamo – e che tutti si fanno in questo periodo – è sempre la stessa, Panettone o Pandoro?

È il derby più soffice d’Italia, un classico che accende gli animi più di un Milan-Inter deciso al 90’ minuto.

Quest’anno, oltre alle lucine e agli alberi addobbati, il vero spettacolo natalizio si gioca ancora una volta su un campo… calorico!

C’è chi aspetta Natale per i regali, chi per il cenone, e poi chi aspetta dicembre per il derby stagionale più sentito d’Italia. No, non parliamo di Milan-Inter… o meglio, sì, ma travestiti da dolci! Perché anche quest’anno torna il duello che infiamma i cuori, divide le famiglie e fa litigare nonni e nipoti come se in mezzo ci fosse un fuorigioco dubbio!

Prima di iniziare il match, abbiamo voluto testare gli umori del pubblico, e così da cronisti del gusto, abbiamo lanciato un sondaggio su Instagram.

Risultato? Ancora top secret… e non vi diciamo nemmeno, per il momento, da quale curva facciamo il tifo noi della rubrica (anche se forse l’avete già capito dalla puntata dedicata al pandoro)!

“Il panettone è milanese e il pandoro è veronese. Il pandoro lì lo chiamano anche Nadalin, dolce di Natale, e pare risalga al 1200, ai Della Scala, signori della città, e ai loro desiderata: un originale dolce per questa festa. Il panettone è di Milano, e a parte le molte leggende che lo vogliono risultato dell’amore tra un panettiere e una ragazza, oppure invenzione di una suora, è anch’esso un effetto del Natale. Deriva dal Pan di Natale che in tedesco è detto Kugelhupf.” Marco Belpoliti (La Stampa 2008)

Iniziamo però a raccontarvi il match secondo Eataly,[1] round per round.

“Round 1, Lievitazione Miracolosa: Il Panettone domina. La sua complessità tecnica è come il gioco costruito: difficile, rischioso, spettacolare. Vincitore: Panettone.”Eataly

Il Panettone è tradizione, è storia. È come il Milan nelle sue notti europee, elegante, vincente, ricco di storie da raccontare e capace ogni volta di presentarsi in tavola con quella classe un po’ vintage che non tramonta mai.

Quando entra in casa, lo si guarda con quel rispetto che si deve a un monumento, come quando vedi entrare in campo una bandiera rossonera, sai che stai assistendo a qualcosa di importante!

Con i suoi canditi e l’uvetta il Panettone entra a testa alta in ogni salotto italiano, e quando arriva, tutti si girano, come quando Paolo Maldini entrava in campo, rispetto automatico e assoluto.

È il dolce che si prende la responsabilità, quello che tiene la fascia da capitano!

Sa che non può sbagliare. Sa che dicembre è la sua Champions League, e lui la vince da decenni! Il Panettone ha storia di vittoria, personalità, complessità.

“Round 2 – Identità e Tradizione: La varietà di panettoni artigianali è infinita, come i moduli di un allenatore geniale che sa reinventarsi senza perdere l’anima. Vincitore: Panettone.”Eataly

Il Pandoro invece? Il Pandoro, bisogna dirlo, è più semplice. Piace un po’ a tutti, dorato, morbido, burroso, con quella spolverata di zucchero a velo che ricorda tanto i coriandoli dopo una Supercoppa vinta.

È l’Inter del Natale, bello da vedere, soffice come un tocco di classe a centrocampo, e spesso preferito dai più giovani perché “senza canditi è più buono”.

Luciana Littizzetto citazioni Natale
Luciana Littizzetto citazioni Natale

Certo, manca di complessità.

Il Pandoro è il dolce che non rischia, niente frutta candita, niente colpi di testa alla Oliver Bierhoff.

Solo passaggi corti e sicuri… e qualche rigore sbagliato! E gli va riconosciuto, quando entra in campo – pardon, in tavola – il suo profumo è come una coreografia nerazzurra, spettacolare… sì, ma poi bisogna giocare la partita!

“Panettone o pandoro? Il problema si pone ogni Natale. Gli adulti preferiscono il panettone, i bambini invece prediligono il pandoro. A fare la differenza sono i canditi, e a volte persino le uvette. Perché? Una vera ragione non esiste. Forse i canditi sono troppo dolci, e anche la consistenza non è apprezzata; hanno un gusto che probabilmente mal si adatta al palato dei bambini. Persino l’uva passita che c’è dentro il panettone spesso non piace. Allora si passa al pandoro; per il colore giallo, per lo zucchero a velo, o forse per il burro che contiene, è più gradito ai più piccini.” ‒ Marco Belpoliti (La Stampa)

Anche la Scuola Dante Alighieri di Recanati[2] dedica un articolo a questo derby, e dice: “Chi vince la sfida? Per il suo gusto delicato il Pandoro è senz’altro il dolce natalizio preferito dai bambini e da coloro che non apprezzano frutta secca e canditi ma sembra essere il Panettone il dolce che, soprattutto negli ultimi anni, ha conquistato maggiormente le tavole degli italiani, anche grazie alle tante versioni che si possono trovare in commercio: pistacchio, cioccolato, frutti rossi, caffè ecc. Secondo un’indagine di Coldiretti, sulle tavole degli italiani è praticamente immancabile il panettone (79%) che batte di poco il pandoro (72%) ma in quasi la metà delle famiglie italiane (48%) c’è chi prepara in casa i dolci della tradizione locale del Natale con ricette custodite spesso da generazioni…”

Ma, quale piace di più al pubblico? Le statistiche parlano chiaro, il pubblico si divide come in un derby di San Siro. I puristi del gusto, quelli che apprezzano l’aromaticità, la complessità e l’arte della lievitazione… scelgono Panettone.

I golosi minimalisti, invece, quelli che vogliono qualcosa di morbido, semplice e subito pronto al taglio, spesso si tuffano sul Pandoro come un centravanti opportunista in area di rigore.

Anche quest’anno il derby di Natale si gioca punto su punto, morso su morso!

“Round 3 – Abbinamenti: Qui arriva un pareggio, con il Pandoro che finalmente trova un varco. Versatile, elegante, equilibrato: un trequartista che fa il suo dovere. Risultato: Pareggio.”

Verdetto finale Eataly, Panettone ‒ Pandoro: 3 a 1

E noi qui ad applaudire come allo stadio!

Eataly conferma, il Panettone è campione in carica!

Ma qui in rubrica? Beh… abbiamo già la nostra curva… noi di De Gustibus Marmillaeprendiamo posizione ‒ come a tavola ‒ e ci posizioniamo nella nostra Curva Sud gastronomica, quella di panettoniani convinti, fedeli e fieri!

Sciarpe rossonere, canditi in mano e un coro che rimbomba da giorni: “Chi non salta è un Pandoro! Eh-eh!”

E non siamo solo noi tifosi rossoneri del lievitato a vedere la superiorità del Panettone.

Anche Eataly, nel loro approfondimento dedicato al duello festivo, lo dice chiaramente: “Facile, il panettone è il re! Questo è un match tra un campione di pesi massimi e un concorrente esperto e leggero.”

Nel loro articolo – firmato da Aarón Gómez Figueroa – emerge un amore viscerale per il Panettone, definito il miglior dolce artigianale a lievitazione naturale, complesso, aromatico, difficile da creare e ancora più difficile da padroneggiare. Insomma, un fuoriclasse!

E, a dirla tutta, basta leggere le storie vere dei maestri pasticceri che, in pieno inverno, attraversano mezza città per raggiungere il laboratorio durante una nevicata e dare da mangiare alla pasta madre, perché quella sopravviva e mantenga l’equilibrio perfetto. Per molti di loro, nelle 48 ore che precedono il Natale, la cura del lievito madre non è un gesto simbolico, ma un lavoro di precisione che richiede presenza costante e attenzione quasi maniacale… sembra il racconto epico di un portiere che para un rigore al 93′ minuto… il Panettone è sofferenza, gloria, vittoria!

Il Pandoro… è più da amichevole estiva!

“Pandoro o panettone? Una cosa è certa. Se si sceglie il panettone poi si mangia. Tutto. «Eh, ma a me non piace l’uvetta e i canditi mi nauseano.» Ecco. Allora mangia il pandoro. La vita quasi mai ci riserva delle alternative. Questo è un raro caso, quindi approfitta.” Luciana Littizzetto

Ma qual è il vincitore del nostro sondaggio? Il Panettone vince, ancora, nettamente, talmente superiore che sembrava di vedere il Pandoro invocare il VAR per trovare l’errore!

Sondaggio Panettone vs Pandoro
Sondaggio Panettone vs Pandoro

Perché il Panettone è il vero campione d’Italia (delle feste), non è solo un dolce, è un rituale, tagliarlo è come alzare una coppa!

Il Pandoro, invece, resta lì, bello e dorato, per carità, un fuoriclasse del marketing.

Ma quando si parla di storia, tradizione e sostanza, il Panettone alza il sopracciglio come il grande allenatore Carletto[3] e sorride: “Ne devi mangiare ancora, ragazzo.”

Il Pandoro rimane un avversario rispettabile, ma quando si alza la Coppa delle Feste, è sempre lui, il nostro dolce rossonero, a portarla a casa.

Tra sondaggi Instagram, articoli di Eataly e opinioni popolari, il verdetto è chiaro: il Panettone resta il campione indiscusso del Natale.

Forza Panettone, e buone feste a tutti!

Arrivederci alla prossima puntata della rubrica “De Gustibus Marmillae”!

 

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Written by Aldo Turnu

 

Info

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Note

[1] Eataly Panettone VS Pandoro

[2] Scuola Dante Alighieri Panettone VS Pandoro

[3] Wikipedia Carlo Ancelotti

 

4 pensieri su “Panettone o Pandoro: quando il Natale diventa un derby

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