Tagliolini della Vigilia Veg: ricetta inedita rivisitata e pestata!
“La vita è una combinazione di magia e pasta.” ‒ Federico Fellini

Per la nuova puntata della rubrica di “De Gustibus Marmillae”, vi presento i Tagliolini della Vigilia Veg, un piatto consigliato nell’articolo dedicato alle ricette di Natale, del Menù vegetariano: “L’Orto in Festa”.
Le vere protagoniste di questo piatto vegetariano sono le noci, sono uno di quegli ingredienti che sembrano usciti direttamente da un racconto rinascimentale: eleganti, nutrienti, ricche di storia e leggermente enigmatiche. Spaccarle è già un rito, mangiarle è un piccolo trionfo sensoriale che sa di autunno, di boschi, di sapori antichi, ma anche di retrogusti leggermente amari!
E sì, le noci meritano tutto questo entusiasmo: ricchissime di acidi grassi omega-3, antiossidanti, vitamine del gruppo B, minerali preziosi e un profilo aromatico boschivo. Hanno una nota leggermente tannica, un fondo dolce e una consistenza che invita alla sperimentazione. Insomma, un vero gioiello delle dispense mediterranee.
I Tagliolini della Vigilia sono tradizionali?
Sì… ma qui ‒ nella rubrica di “De Gustibus Marmillae” ‒ no!
Un piatto che nelle famiglie italiane, specie del centro-nord, non cambia mai e prevede una salsa di noci classica: gherigli, pane ammollato nel latte o acqua, aglio, olio, a volte formaggio.
Ebbene, noi di “De Gustibus Marmillae” non usiamo né la mollica né il latte!
E soprattutto… aggiungiamo ingredienti che con la tradizione non c’entrano nulla: le olive pestate (“oìa pistada”) e il pecorino sardo stagionato. Entrambi sono totalmente estranei alla ricetta canonica ma a noi piace sperimentare e vivere pericolosamente!
Il risultato? Una salsa di noci che prende il largo verso la Sardegna, grazie a quella salinità aromatica delle olive pestate e alla forza del pecorino stagionato, capace di dare corpo e carattere sia all’interno della salsa sia sul finale, nella mantecatura, e nel servizio.
Nel contesto natalizio, dove ogni famiglia difende le ricette come reliquie, i Tagliolini della Vigilia rappresentano una piccola deviazione sul tema, mantengono sì la sua anima “da vigilia” ‒ semplice, digeribile, simbolica – ma si concedono un tocco sperimentale e identitario, quasi un omaggio ai sapori dell’isola: comfort food con licenza poetica!
Perfetto come primo della cena del 24 o come alternativa gourmet per un pranzo natalizio meno tradizionale, è un piatto avvolgente, profumato, sorprendente ma rassicurante. Musicalmente parlando, Natale in versione rock acustica.
Ecco dunque, la nostra versione dei Tagliolini della Vigilia, Veg & Acoustic Rock, rivisitata e pestata!
“Al cenone di Natale con i parenti come da tradizione mi siedo dalla parte del torto.” ‒ Samanthifera (X, ex Twitter)
Ingredienti (per 4 persone):
500 gr. Tagliolini all’uovo (o senza uovo, per la versione vegan, per il vegano che più vegano non si può!)
200 gr. gherigli di noce
150 gr. di Oìa pistada – olive pestate sarde
50 gr. pecorino sardo stagionato (o formaggio vegetale)
2 spicchi d’aglio senza camicia
Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Per il servizio:
Prezzemolo tritato q.b.
Qualche noce di burro (o acqua di cottura, versione vegan)
Pecorino stagionato q.b. (o formaggio vegetale)
Preparazione:
Mettete i gherigli di noce nel mortaio e iniziate a pestarli insieme agli spicchi d’aglio privati della camicia e al pecorino grattugiato (o formaggio vegetale). Lavorate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo.
Rendete la salsa morbida incorporando a filo un po’ di olio extravergine fino a raggiungere una consistenza abbastanza cremosa.
Tagliate a pezzetti piccoli le olive pestate sarde, già private del nocciolo.
Trasferite la salsa di noci in una padella ampia.
Cuocete i tagliolini in abbondante acqua salata.
Mantecatura:
Aggiungete alla salsa un po’ d’acqua di cottura per ammorbidirla, quindi scolate i tagliolini e trasferiteli in padella.
Amalgamate bene e unite le olive pestate, le noci di burro (o acqua di cottura per i vegani), il prezzemolo fresco tritato e… il tocco finale, come l’ultima rullata di batteria, servite i vostri tagliolini con un’ulteriore spolverata di pecorino stagionato… semplici, aromatici, irresistibili, pestati e Rock!
Consiglio enologico:
La struttura del piatto – sapida, pastosa, leggermente grassa, con note vegetali e aromatiche – si sposa magnificamente con i bianchi sardi morbidi e i rossi leggeri.
Ecco gli abbinamenti consigliati:
Vermentino di Sardegna DOC: fresco, minerale, con quella sapidità che dialoga splendidamente con olive e pecorino;
Nuragus di Cagliari: più delicato ma persistente, pulisce il palato senza sovrastare;
Nasco secco: profumato, ottimo se amate i bianchi aromatici ma non dolci;
Semidano di Marmilla: l’Immancabile, il più “gastronomico”, con struttura e intensità ideali per questo piatto;
Monica di Sardegna: rosso, leggero ma carismatico, morbido, fruttato, perfetto per non appesantire un piatto già ricco;
Rosato di Cannonau: una carezza di frutta rossa, profumi di macchia mediterranea e leggerezza.

“Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.” ‒ Samuel Johnson
Se a Natale è vero che non si cambia mai la tradizione… beh, ogni tanto un piccolo tradimento gustoso ce lo possiamo concedere.
E se questo tradimento parla sardo, profuma di noci e fa sorridere la tavola, allora è già festa. Buon appetito e… ricordatevi di stare leggeri che a Mezzanotte c’è… Sa Missa ‘e Pudda!
Arrivederci alla prossima puntata della rubrica “De Gustibus Marmillae”!
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Written by Aldo Turnu
Info
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