“El enigma Lorca”, documentario di Benjamín Amo: nuove possibili verità sulla morte del poeta spagnolo Federico García Lorca

La casa editrice Rebelión Editorial ha recentemente pubblicato un ricco documentario sonoro sugli ultimi momenti di vita del poeta spagnolo Federico García Lorca (1898-1936) e su alcuni dei vari misteri che ancora aleggiano sulla sua figura (il mancato ritrovamento dei resti del corpo, l’incertezza sul luogo della sepoltura, i possibili tentativi di esumazione, finanche la mancanza di grabaciones dove si possa ascoltare la voce del poeta) in un prezioso cofanetto contenente tre cd sotto il titolo de El enigma Lorca.

El enigma Lorca
El enigma Lorca

Secondo quanto riportato nel corso dello stesso il corpo del poeta – in base a un’idea già sostenuta da altri in vari contesti nel corso della storia – si troverebbe sepolto nel giardino privato della casa familiare, nella Huerta de San Vicente, a Granada.

Questo prezioso documentario storico-investigativo è stato curato da Benjamín Amo ed è ora disponibile, in prevendita sul sito della casa editrice. Esso si compone di tre ore di registrazioni audio con vari studiosi, ricercatori, giornalisti ed è strutturato in sei capitoli ricchi di documenti, testimonianze, ma anche di riflessioni e analisi personali.

“El enigma Lorca” è la concretizzazione di un ampio e dettagliato lavoro di perlustrazione e ricerca che ha interessato le investigazioni dello scrittore Benjamín Amo, portate avanti nel corso degli ultimi venti anni con particolare enfasi e grande passione verso la vita e l’opera di uno dei più grandi poeti spagnoli di sempre.

Se è vero che molte sono state le ipotesi attorno alla reale localizzazione dei resti mortali del Poeta  (tra cui quella secondo la quale essi vennero trafugati e inumati a Salto, in Uruguay, sotto un possente monumento che ne celebra il ricordo), secondo Amo “le evidenze testimonali e documentali rendono chiaro il fatto che Federico venne assassinato in un punto concreto”, vale a dire in quel posto nel quale, però, mai si è trovato il suo corpo né tracce dei suoi resti.

Questo ha portato Amo a sostenere che l’investigazione di Ian Gibson – il maggior biografo di Lorca – probabilmente “è stata adottata come versione ufficiosa di quel che accadde” sebbene il documentario sonoro ponga in rilievo il fatto – dato come assunto incontrovertibile – che il poeta granadino venne sì sepolto – forse in quella precisa partizione del terreno di campagna – ma che poi venne esumato qualche giorno più tardi.

Lo scrittore Amo, pervaso da quel desiderio opprimente che è stato ed è di molti di poter scrivere in maniera esatta la storia sulla sorte del corpo del Poeta dopo la sua morte, va oltre e si chiede:Perché è ancora la versione di Gibson quella che oggi è considerata come verità ufficiale?”. Nel corso del documentario giunge a sostenere: Non è comprensibile come, proprio la famiglia del poeta, una ricca famiglia della Granada di allora, riuscì a esumare il corpo dell’altro parente assassinato, Manuel Fernández Montesinos, marito della sorella del poeta e sindaco della città, e non fece nulla, in questo caso, per raccogliere i resti di Federico”.

Considerazioni, queste, senz’altro non nuove se pensiamo che nel corso degli anni sono state portate avanti anche da altri investigatori e studiosi e in parte avvalorate anche dall’apparente disinteresse e dalla reticenza dei discendenti García Lorca di autorizzare operazioni di scavo e di più ampia ricerca dei resti del Poeta dove, in quel lembo della Vega granadina, dovrebbero trovarsi e dove Gibson – assicura – quel corpo riposa.

Nel corso di questo lungo documentario sonoro, come ha osservato Rebelión Editoria in una nota, è possibile venire a conoscenza delle dichiarazioni di alcune persone che frequentarono o furono vicine alla famiglia Lorca, testimoni reputati voci rilevanti e i risultati delle investigazioni archeologiche e documentarie. Tutto sembrerebbe andare nella direzione di una verità che, se in passato è stata avanzata come possibile dalla stampa, oggi con quest’opera viene incentivata maggiormente e proposta non solo come realistica (dunque fattibile nel concreto e plausibile nel ragionamento) ma reale.

Federico García Lorca
Federico García Lorca

I resti del Poeta sarebbero stati esumati di nascosto (e dunque in maniera illegale) dai familiari o da chi per loro poco dopo del loro interramento forse con l’aiuto e la compiacenza di qualche altra persona (c’è chi dice, addirittura, di qualche franchista, vale a dire di qualche uomo che, per affinità alla sua ideologia, aveva prima mandato a morte il Poeta, ma questo non viene detto esplicitamente nel documentario di Amo). È un dato di fatto, però, che nel clima difficile delle violenze civili che scossero duramente l’Andalusia tutta che una famiglia influente e ricca come quella dei García Lorca se realmente avesse voluto muoversi in tal senso (lo stesso Federico era molto amico di persone di estrema destra come la famiglia Rosales che lo nascose nelle sue ultime ore di vita) senz’altro avrebbe avuto tutti i modi e le capacità per ottenere il suo obiettivo.

Nel documentario si parla, infatti, di un “movimento di terra” nella zona nota come Fuente de las Lágrimas, nella campagna di Granada attorno ad Alfacar, in prossimità della stessa fossa dove vennero interrati Federico, due banderilleros e un maestro, accomunati dalla loro simpatia rivoluzionaria.

L’opera di Amo sfrutta le potenzialità del nuovo genere del documental sonoro (documentario audio) tanto in voga in Spagna e non solo in questi ultimi anni, si tratta di una forma di ibridazione tra giornalismo e arte nella quale il ruolo narrativo è incalzato dal suono e dall’estetica del contenuto. In questa pregiata opera i tre cd che contengono le registrazioni audio sono accompagnati da un astuccio che li raccoglie e da un libretto con alcune note esplicative sui contenuti.

“El enigma Lorca” parla con tutta la libertà creativa che questo formato consente: le parole, le riflessioni e l’empatia sentita verso Federico fanno sì che questa sia un’opera vincente e necessaria: seguiamo l’investigatore e i tanti interpellati nei loro ragionamenti, atti a svelare una verità che è stata data dalla storia come tale e che, invece, sembra scricchiolare.

Un’opera che permette di ragionare su alcuni episodi ai quali nel tempo si è cercato di non dare molto spazio, che fa luce su alcune circostanze ambigue, che non è mossa dalla volontà settaria e pretestuosa di riscrivere ex-novo la storia ma di certo di ampliare e riprendere un discorso mai chiarito del tutto. Un’opera che informa e che emoziona.

El enigma Lorca
El enigma Lorca

I contenuti sono utilissimi per l’approfondimento ma anche per fornire all’ascoltatore ulteriori elementi attraverso i quali possa, anche lui, distante da Granada e dalla Spagna, inferire possibilità attorno all’accaduto. Permettergli di analizzare la storia da un’altra angolazione all’interno di una cornice che non ha nulla di fittizio ma di concreto, con dati minuziosi e attestati, tanto documentali che archivistici.

Nel documentario viene presa in esame anche un’altra questione particolarmente rilevante negli studi sulla vita di Lorca vale a dire l’apparente assenza di supporti che abbiano registrato la sua voce durante conferenze, reading poetici, interventi alla radio etc. Negli ultimi tempi si è riflettuto su questa mancanza di voce di Lorca che sembra paradossale e difficile da credere (e da accettare) se si tiene in considerazione che nel periodo 1933-1934 il Granadino era all’apice del suo successo grazie all’esaltante accoglimento della critica e del pubblico delle sue opere drammaturgiche e al recepimento, quale una vera star, nel suo viaggio in Argentina. In quel periodo, in particolare, gli incontri con la stampa, tanto la radio che la carta stampata, quelli accademici ma anche quelli amicali e informali in vari contesti di apparizione pubblica furono numerosissimi e dato che – a ragione – veniva considerato uno degli intellettuali più influenti, reclamato e conteso da più università e associazioni (come l’invito che ebbe dal Messico dove, a causa della prematura morte, non poté andare) risulta incredibile che non esistano grabaciones su nastri della sua voce. Indagini di questo tipo non sono mancate nel tempo, come quella condotta dall’argentina Marisa Martínez Pérsico, ma non hanno prodotto scoperte in nessun caso. In termini recenti hanno parlato di questo, ponendo l’attenzione su tale grave mancanza che di fatto è una clamorosa idiosincrasia, Alejandro González Luna sulla rivista dominicana «Global»[1] e il sottoscritto sulla testata «Culturelite»[2]. Nel documentario di Amo si riflette anche sul perché “non siamo riusciti ad ascoltare la sua voce”.

L’opera è organizzata in sei capitoli così distribuiti: “García Lorca, le origini” (capitolo 1), “Federico, il poeta mistico” (capitolo 2), “Sui suoi ultimi passi” (capitolo 3), “Racconto di un’esecuzione” (capitolo 4), “Dove si trova il suo corpo?” (capitolo 5), “La voce di Federico” (capitolo 6).

Questo documentario, con molta probabilità,sorprenderà gli amanti di Federico perché scopriranno l’aspetto più misterioso del poeta, la sua poesia più oscura e premonitrice” ha osservato Amo, l’investigatore che ha llevado a cabo l’intero progetto, aggiungendo che l’opera non è restia a presentare: “anche gli aspetti più minuziosi che circondano il momento della sua detenzione” avendo egli stesso visitato il luogo nel quale fu trattenuto il poeta prima della fucilazione.

 

Benjamín Amo
Benjamín Amo

Benjamín Amo è l’autore di vari romanzi e ha diretto e presentato il programma radiofonico “La Cara B” su «Onda Regional» di Murcia. Come sceneggiatore ha preso parte a una dozzina di documentari e in televisione ha presentato il programma “Zona Cero” sul canale «7TV» del quale, pure, è stato produttore.

Il documentario sonoro “El enigma Lorca” è la sua più recente produzione in campo audiovisivo.

 

Written by Lorenzo Spurio

 

Note

[1] Sito Revista.Global

[2] Sito Cultureliete

 

Info

Sito casa editrice Rebelión Editorial

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: