Cinema 2017: da Radu Mihaileanu a Luc Besson, ecco tutte le novità sui film in uscita nelle sale italiane #8

Cinema 2017: da Radu Mihaileanu a Luc Besson, ecco tutte le novità sui film in uscita nelle sale italiane #8

Ago 1, 2017

In piena estate non salta affatto il nostro puntuale appuntamento, l’ottavo cari amici e amanti del cinema, con la consueta panoramica sulle grandi e piccole produzioni che popoleranno le sale dello Stivale nei prossimi 5 mesi: preparatevi a riservare una buona dose di serate in nome di quest’intelligentissima attività culturale.

Cinema 2017 – agosto

Proponiamo la rosa completa (dichiarata al 31 luglio 2017, e come tale senza improbabilità suscettibile di rettifica) delle programmazioni che abiteranno le prime settimane a venire; segue quindi mensilmente un pugno di titoli di spicco, selezionato fra gli oltre 110 resi noti ad oggi.

Nel consigliarvi di tenere d’occhio gli aggiornamenti su questa e altre piattaforme, viste le numerose uscite pianificate senza largo preavviso fra un post e l’altro, vi introduciamo alla scoperta di ciò che potremo gustare a…

Agosto

3 agosto: “Angoscia”, di Sonny Mallhi. Horror d’esordio (datato 2015) accolto con freddezza dal pubblico americano ma apprezzabile da diversi punti di vista: la storia narra del legame paranormale fra una ragazzina tormentata da forti disturbi psichici e una sua coetanea morta tempo addietro in un incidente d’auto, nello stesso paesino in cui la prima s’è trasferita con la madre.

3 agosto: “Annabelle 2: Creation”, di David F. Sandberg. Il regista di “Lights Out – Terrore nel buio” (2016) dona un nuovo capitolo, corredato da un nuovo cast, alla saga dedicata alla bambola assassina ritratta in “L’evocazione – The Conjuring” (2013), da non confondere con quella riservata all’altrettanto nota Chucky (1988-2017). Stavolta la vittima sarà un gruppo di orfane ospiti di una coppia che ha perso la figlia sull’asfalto anni prima; un must per gli appassionati.

10 agosto: “Casa Casinò”, di Andrew Jay Cohen. Commedia d’esordio in cui Will Ferrell e Amy Poehler formano una coppia di genitori messi in ginocchio dalle rette del college frequentato dalla figlia; decisi a risollevare le proprie sorti economiche, aprono nel quartiere un casinò non autorizzato.

10 agosto: “Diario di una schiappa – Portatemi a casa!”, di David Bowers. Dal regista di “Giù per il tubo” (2006), “Astro Boy” (2009) e del secondo e del terzo capitolo dei “Diari di una schiappa”, una nuova avventura, largamente meno apprezzata rispetto alle precedenti, per il giovane Greg (un tempo interpretato da Zachary Gordon, ora da Jason Drucker) alle prese con un viaggio alla volta della bisnonna durante il quale è proibito usare il cellulare, lo stesso dispositivo grazie al quale è divenuto una piccola web star.

La torre nera di Nikolaj Arcel

10 agosto: “La torre nera”, di Nikolaj Arcel. Al regista danese dello splendido “Royal Affair” (2012) il compito di dare avvio ad un’attesa serie di prodotti pensati per grande e piccolo schermo sulla scia dei celebri romanzi di Stephen King pubblicati fra il 1982 e il 2012. Idris Elba è un cavaliere solitario alla ricerca di una costruzione leggendaria che si dice tenga in equilibrio l’universo, prossimo ormai alla rovina; al suo fianco Matthew McConaughey e Katheryn Winnick.

12 agosto: “Monolith”, di Ivan Silvestrini. Dal creatore della web serie “Stuck – The Chronicles of David Rea” (2012) e del fallimentare “2Night” (2016), un thriller insolito dove una madre in viaggio attraverso il deserto a bordo del superaccessoriato SUV da cui il titolo si ritrova a dover lottare contro lo stesso prodigio tecnologico per riabbracciare il proprio figlioletto rimasto intrappolato all’interno.

17 agosto: “Atomica bionda”, di David Leitch. Dal solido ex-stuntman collaboratore di Chad Stahelski (accanto al quale ha girato il primo scoppiettante “John Wick”, 2014), un nuovo intrigante action di spionaggio dove Charlize Theron, fiore all’occhiello dei Servizi Segreti di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, deve consegnare un prezioso dossier nei pressi di una Berlino poco sicura. Qualcosa andrà storto, ma potrà contare sul supporto dell’ufficiale governativo James McAvoy. Nel cast spiccano anche Sofia Boutella, Bill Skarsgård e John Goodman; da vedere.

23 agosto: “Overdrive”, di Antonio Negret. Alla quarta prova nel lungo il cineasta colombiano imbastisce un action costruito attorno al mondo dei furti d’auto d’epoca: un boss vittima di un tentata rapina, i nostri beniamini messi all’angolo, una missione di riscatto.

24 agosto: “7 giorni”, di Rolando Colla. Il fratello dello sposo (Ivan Todeschini) e la migliore amica della sposa (Alessia Barela) organizzano il matrimonio, i festeggiamenti e la prima notte di nozze in una piccola isola sicula: nel farlo fra loro nasce un sentimento.

24 agosto: “Cattivissimo Me 3”, di Kyle Balda, Pierre Coffin ed Eric Guillon. La Illumination Entertainment è in breve tempo diventata un esempio imprescindibile di ottimi affari a medio costo; sull’onda del successo del franchise con protagonista l’arcigno Gru, incastonato fra “Minions” (2015) e “Minions 2” (2020) giunge nelle sale il terzo capitolo ufficiale (oltre 820 i milioni incassati finora), in cui “si torna cattivissimi” contro un nemico spuntato direttamente dagli anni ’80 e affianco all’inaspettato biondo gemello Dru. Da vedere.

Polaroid di Lars Klevberg

24 agosto: “Polaroid”, di Lars Klevberg. Ispirandosi al proprio corto omonimo del 2015, il regista norvegese ci racconta di uno spirito in cerca di vendetta intrappolato in una vecchia macchina fotografica.

24 agosto: “Taranta on the Road”, di Salvatore Allocca. Storia di due migranti tunisini estranei fra loro che in Italia, senza volerlo, si ritrovano scambiati per una coppia in dolce attesa, ricevendo di conseguenza aiuti generosi affinché, tra una sagra e un matrimonio da allietare con le loro doti musicali, possano raggiungere il territorio francese.

30 agosto: “Open Water 3”, di Gerald Rascionato. Per coloro a cui fosse piaciuto il notevole “47 Metri”, di recente rilascio nelle nostre sale, ecco il secondo sequel di una saga sugli squali assassini nata nel 2003: i giovani aitanti e sfortunati ci sono, i predatori affamati anche.

31 agosto: “A Ciambra”, di Jonas Carpignano. Secondo dramma d’interesse precipuamente antropologico per il giovane newyorkese, nominato nel 2015 alla Caméra d’or di Cannes per “Mediterranea”: il focus è puntato su una comunità Rom in Calabria, dove il giovane Pio, arrestati il padre e il fratello maggiore, dovrà occuparsi del resto della famiglia trattando con le diverse realtà etniche.

31 agosto: “Dunkirk”, di Christopher Nolan. Dopo averlo a più riprese accarezzato, il prestigiatore del cinema si tuffa nel cinema di guerra narrando, nel terzo film più rumoreggiato del 2016 secondo Indiewire, l’Operazione di evacuazione navale Dynamo attuata dagli Alleati all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel cast troveremo Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Harry Styles (ebbene sì) e Kenneth Branagh; apprezzatissimo negli USA, da non perdere.

31 agosto: “Easy – Un viaggio facile facile”, di Andrea Magnani. Easy (Isidoro) ha 35 anni ma non è cresciuto davvero, rimasto intrappolato nelle sue dipendenze quotidiane, prima fra tutte quella dalla madre. Un giorno il fratello gli affida l’incarico di guidare un carro funebre fino in Ucraina con a bordo il cadavere di un operaio straniero: si rivelerà l’avventura che lo cambierà per sempre.

31 agosto: “Félicité”, di Alain Gomis. Il figlio 14enne di una cantante congolese ha un incidente in motocicletta, lei avvia una campagna di raccolta fondi per operarlo d’urgenza ma i medici procedono all’amputazione prima che il denaro sufficiente sia stato accumulato. Nella vita dei due appare d’un tratto un uomo che prende a fare da figura paterna. Gran Premio della Giuria a Berlino, nomination al Orso d’oro; da vedere.

Miss Sloane – Giochi di potere di John Madden

31 agosto: “Miss Sloane – Giochi di potere”, di John Madden. Con ritardo sempre maggiormente accumulato approda anche da noi l’ultimo dramma diretto dal cineasta inglese conosciuto per “Shakespeare in Love” (1998) e “Il mandolino del capitano Corelli” (2001): Jessica Chastain è una lobbista che lotta per riformare la legislazione sul possesso di armi da fuoco negli Stati Uniti. Ha successo, ma deve fare i conti con le proprie relazioni. Da vedere.

31 agosto: “La principessa e l’aquila”, di Otto Bell. Posticipata di oltre 4 mesi, ecco finalmente l’occasione di gustare uno dei documentari più graditi della scorsa stagione, esordio alla regia che ritrae da vicino il cammino di una giovane mongola verso il raggiungimento delle abilità che le consentiranno di diventare una vera cacciatrice.

31 agosto: “Un profilo per due”, di Stéphane Robelin. Terzo lungo nel giro di 13 anni per un regista interessato alle relazioni sentimentali all’epoca dei social network: protagonisti un anziano che, appresi i rudimenti dell’informatica, conosce online una giovane donna attraente e il futuro genero nonché mentore in materia digitale che finisce per giocare all’amore al posto del primo.

31 agosto: “La storia dell’amore”, di Radu Mihaileanu. Il noto autore di “Train de vie – Un treno per vivere” (1998), “Vai e vivrai” (2005) e “Il concerto” (2009) propone un nuovo racconto pregno di sentimento, in cui l’attempato Leo (Derek Jakobi) sogna di riavere la propria anima gemella, mentre l’adolescente Alma (la graziosa Sophie Nélisse protagonista di un’altra “Storia”, quella della “ladra di libri”, 2013) dall’altra parte della città è alla ricerca di un buon partito che spinga sua madre a risposarsi. Un manoscritto misterioso però finirà per avvicinare più Leo e Alma che i due adulti… Da vedere.

Settembre

7 settembre: “Baby Driver – Il genio della fuga”, di Edgar Wright. Dal regista noto per il sodalizio con Simon Pegg (“L’alba dei morti dementi”, 2004, “Hot Fuzz”, 2007, e “La fine del mondo”, 2013), un nuovo action che segue le peripezie ad alta velocità di un giovane pilota (Ansel Elgort) al soldo di un boss criminale (Jamie Foxx). Nel cast anche Kevin Spacey; superiore alle aspettative, da vedere.

7 settembre: “Fottute!”, di Jonathan Levine. Il regista di “50 e 50” (2011) e “Warm Bodies” (2013) offre a Goldie Hawn l’opportunità di tornare in sala dopo 15 anni di pensionamento grazie a una commedia leggera, genere in cui ha eccelso particolarmente in giovinezza, che la vede madre apprensiva di una non più freschissima figlia (Amy Schumer) scaricata dal fidanzato e desiderosa di vivere una vacanza esotica. Una volta preso il volo, per la coppia le cose naturalmente prenderanno una piega del tutto inaspettata; per chi cerca una serata disimpegnata.

Barry Seal – Una storia americana di Doug Liman

14 settembre: “Barry Seal – Una storia americana” di Doug Liman. Sotto la direzione del regista di “The Bourne Identity” (2002) ed “Edge of Tomorrow – Senza domani” (2014), il Tom Cruise dell’ex “American Made” è il trafficante di armi da fuoco e droga Barry Seal, negli anni Ottanta al soldo della CIA. Nel cast troveremo anche Domhnall Gleeson.

14 settembre: “Cars 3”, di Brian Fee. Dato il crescente successo della saga, arrivata già ad incassare oltre il miliardo di dollari, la Pixar ha deciso (com’era prevedibile) di donare al suo beniamino Saetta McQueen un terzo capitolo, la cui vicenda è affidata (altra scelta immaginabile) ad un esordiente alla regia nel campo dell’animazione (come già successo per “Il viaggio di Arlo” e “Monsters University”, non a caso fra i lungometraggi meno ambiziosi della casa di produzione). Incassi patri non entusiasmanti per lo Studio di Emeryville; comunque da vedere.

14 settembre: “Gifted – Il dono del talento”, di Marc Webb. Posticipato di circa 5 mesi, giungerà finalmente la nuova fatica firmata dal regista dei due “Amazing Spider-Man”: un dramma in cui Chris Evans padre putativo della graziosa e dotatissima nipotina McKenna Grace, rimasta orfana, tenta in ogni modo di farla accedere al percorso di studi cui è destinata.

21 settembre: “Valerian e la città dei mille pianeti”, di Luc Besson. Per quanto non sia stato unanimemente stroncato dalla critica, non si può dire che il pubblico abbia accolto con maggior favore l’ultima fatica del noto padre di “Nikita” (1990), “Léon” (1994) e “Lucy” (2014): a fronte di un budget importantissimo (circa 180 milioni di dollari), durante il primo weekend sono stati rastrellati meno di 20 milioni. La storia che non attizza è quella di due agenti speciali (Dane DeHaan e Cara Delevingne) che nel 2740 tentano di salvare l’universo infiltrandosi nella metropoli stellare di Alpha dove, fra migliaia di etnie differenti, si nasconde una minaccia da sventare. Nel variopinto cast anche Clive Owen, Ethan Hawke, Rihanna e Herbie Hancock, il regista Xavier Giannoli e Rutger Hauer.

28 settembre: “Emoji – Accendi le Emozioni”, di Anthony Leondis. Il secondo lungo dell’anno prodotto dalla Sony Animation eleva allo status di protagonisti niente meno che le “faccine” della messaggistica, naturalmente alla ricerca di un riscatto nella loro esistenza mono-emozionale: curiosa testimonianza di come simili linguaggi siano oramai diventati imprescindibili nel panorama contemporaneo.

29 settembre: “Amityville: Il Risveglio”, di Frank Khalfoun. Si aggiunge un 12esimo capitolo all’estesa saga horror al cui centro sta la casa infestata più nota d’America: un reboot che a quasi 40 anni dal capostipite intende ancora una volta fare del found footage la propria tecnica distintiva. Attrazione principale, Jennifer Jason Leigh.

Ottobre

Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve

5 ottobre: “Blade Runner 2049”, di Denis Villeneuve. Operazione tanto pericolosa quanto audace, nonché la più rumoreggiata del 2016 secondo Indiewire, il regista degli splendidi “Arrival” e “Sicario” (2015) dovrebbe avere le spalle abbastanza larghe da sostenere l’onere di dirigere il sequel di uno dei miti immortali della fantascienza, quell’iconico “Blade Runner” che nel 1982 Ridley Scott aveva portato alla luce. Il protagonista rimarrà lo stesso, il detective Deckart impersonato da Harrison Ford, naturalmente assai invecchiato dall’ultima avventura, al fianco di Ryan Gosling e Jared Leto. Da non perdere.

9 ottobre: “Ferrari 312B”, di Andrea Marini. Alla seconda prova dopo l’acclamato “Art of the Prank” (2015) il documentarista toscano osserva a distanza ravvicinata il rientro in pista di un’auto leggendaria, brevettata nel 1970 e portata nuovamente in auge da appassionati competenti.

12 ottobre: “L’uomo di neve”, di Tomas Alfredson. Dall’acclamato svedese dell’horror “Lasciami entrare” (2008) e dello spy movie “La talpa” (2011), un dramma in cui Michael Fassbender interpreta un detective della Oslo contemporanea cui viene affidato il caso di una donna scomparsa: unica traccia da seguire, una sciarpa rosa che avvolge un pupazzo di neve. Nel cast anche Rebecca Ferguson, Val Kilmer, J. K. Simmons, Charlotte Gainsbourg e Toby Jones; da vedere.

19 ottobre: “Il domani tra di noi”, di Hany Abu-Assad. Dal regista di “Paradise Now” (2005), “Omar” (2013) e “The Idol” (2015), un film di amore e sopravvivenza in cui spiccano da protagonisti assoluti Kate Winslet, scrittrice in procinto di sposarsi, e Idris Elba, medico di ritorno da una conferenza, entrambi usciti vivi da un disastro aereo.

19 ottobre: “It”, di Andrés Muschietti. Il regista del controverso horror “La madre” (2013) è stato incaricato di far lievitare il best seller di Stephen King dallo status di miniserie televisiva (1990, con protagonista Tim Curry) a quello di lungometraggio per il grande schermo. I panni del clown Pennywise andranno stavolta a Bill Skarsgård. Da vedere.

Thor: Ragnarok di Taika Waititi

25 ottobre: “Thor: Ragnarok”, di Taika Waititi. Affidata ad un regista già nominato all’Oscar per un cortometraggio, la terza avventura dedicata al supereroe figlio di Odino interpretato da Chris Hemsworth rivestirà un ruolo di grande importanza nell’economia drammaturgica dell’universo Marvel: Thor dovrà niente meno che salvare il proprio regno dall’apocalisse. Da vedere.

26 ottobre: “Il Vangelo secondo Mattei”, di Antonio Andrisani e Pascal Zullino. Due cineasti esordienti riflettono sulla loro identità culturale dirigendo e interpretando una commedia ambientata a Matera, comune paese d’origine, cui un regista di dubbio valore fa ritorno per mettere in piedi un documentario che riscatti la sua carriera: al centro del progetto un vecchio signore che aveva fatto la comparsa nel celebre film di Pasolini, girato in quelle stesse terre nel 1964.

26 ottobre: “Vittoria e Abdul”, di Stephen Frears. L’acclamato regista di “Florence” (2016), “Philomena” (2013), “The Queen – La regina” (2006), “Alta fedeltà” (2000) e “Le relazioni pericolose” (1988) racconta la storia vera del confidente più intimo (Ali Fazal) della regina Vittoria (Judi Dench) negli ultimi anni di regno. Da vedere.

Novembre

1 novembre: “Capitan Mutanda”, di David Soren. Posticipato di circa 5 mesi (da noi), il 35esimo film per il cinema della Dreamworks Animation segue a pochi mesi di distanza il 34esimo (“Baby Boss”, in arrivo ad aprile), dando vita sotto la guida del regista di “Turbo” (2013) al supereroe in brache nato dalla fantasia a fumetti di due amici dispettosi. Da vedere.

2 novembre: “Mother!”, di Darren Aronofsky. Dall’iconico regista di “Requiem for a Dream” (2000), “The Wrestler” (2008) e “Il cigno nero” (2010), un dramma di cui ancora poco si sa a livello di trama (una coppia viene messa a dura prova dall’arrivo inaspettato di alcuni ospiti), ma che si rivela già intrigante anche solo constatando le energie creative coinvolte: la giovane mattatrice Jennifer Lawrence sarà affiancata da pezzi da novanta come Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer, e ancora Kristen Wiig, Domhnall e Brian Gleeson. In concorso a Venezia, da vedere.

9 novembre: “Paddington 2”, di Paul King. Lo stesso cineasta dell’acclamato primo capitolo prende le redini del secondo, raccontando le indagini del dolce orsetto londinese sulle tracce del ladro che gli ha rubato un bel libro acquistato presso un negozio di antiquariato per la centenaria zia Lucy. Evidentemente, il volume nasconde qualche segreto fra le sue pagine; da vedere.

La signora dello zoo di Varsavia di Niki Caro

9 novembre: “La signora dello zoo di Varsavia”, di Niki Caro. Tratto da “The Zookeeper’s Wife” di Diane Ackerman, giunge posticipato di ben 7 mesi il nuovo film dell’indimenticata regista neozelandese de “La ragazza delle balene” (2002) a raccontare delle attività filantropiche di Jan Zabinski e della moglie Antonina (Johan Heldenbergh e Jessica Chastain) attuate a favore di moltissime persone e animali durante l’invasione della Polonia da parte dei nazisti. Nel cast anche Daniel Brühl; da vedere.

16 novembre: “Justice League”, di Zack Snyder. Dal regista de “L’alba dei morti viventi” (2004), “300” (2006), “L’uomo d’acciaio” (2013) e “Batman V Superman: Dawn of Justice” (2016), ecco il capitolo supereroistico che lancia, alle spalle film corali come “The Avengers” e il suo sequel, i paladini della DC uniti contro le forze del male. Accanto ai volti noti di Henry Cavill/Superman, Ben Affleck/Batman, Gal Gadot/Wonder Woman, troveremo Amy Adams, J. K. Simmons, Willem Dafoe e Jeremy Irons. Da vedere.

16 novembre: “Nut Job – Tutto molto divertente”, di Cal Brunker. Affidato al non eccessivamente apprezzato regista di “Fuga dal Pianeta Terra” (2013), arriva il sequel di “Nut Job – Operazione noccioline” (2014), dove lo scoiattolo Spocchia combatte assieme ai suoi amici per salvare il proprio parco dai piani del sindaco che lo vuole trasformare in un luna park. Inutile dire che il titolo italiano (e fino a qualche settimana fa suonava “Andiamo a comandare”) ha ben poco a che fare con quello originale…

22 novembre: “Let It Snow”, di Luke Snellin. Commedia che intreccia le vicende di diversi personaggi durante la vigilia di Natale: c’è chi rimane bloccato su un treno a causa di una tempesta di neve e festeggia assieme ad uno sconosciuto, chi scopre il vero amore in vecchie amicizie, chi riflette con malinconia sulla fine di una relazione coccolando il proprio maialino nano.

30 novembre: “Gli eroi del Natale”, di Timothy Reckart. Da un regista già nominato all’Oscar per un cortometraggio, ennesima avventura animata targata Sony che mette a fuoco la storia della Natività così come la videro gli animali di Betlemme.

Dicembre

7 dicembre: “Assassinio sull’Orient Express”, di Kenneth Branagh. Dopo il celebre adattamento del 1974 firmato per il grande schermo da Sidney Lumet, i panni dell’amatissimo investigatore passano dal pensionato Albert Finney a Branagh stesso, spalleggiato da Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer e Daisy Ridley: un cast a dir poco da urlo, che si dovrà necessariamente confrontare con quello capitanato 40 anni or sono da Lauren Bacall, Ingrid Bergman (premiata con l’Oscar), Jacqueline Bisset, Sean Connery, Anthony Perkins, Vanessa Redgrave e Micheal York. Da non perdere.

12 dicembre: “Lego Ninjago – Il film”, di Charlie Bean, Paul Fisher e Bob Logan. Dopo il successo di “The LEGO Movie” (2014) e quello preannunciato di “LEGO Batman – Il film”, la Warner Bros. Animation prepara una doppietta da giocarsi nel 2017, traendo ispirazione dalle culture sino-nipponiche per le avventure di agguerriti samurai lanciati all’assalto di draghi e uomini serpente.

13 dicembre: “Star Wars: Gli ultimi Jedi”, di Rian Johnson. Al regista di “Looper” (2012) l’arduo compito di mantenere sulla buona rotta gli incrociatori stellari e la figura prodigiosa di Rey, l’eroina in cui la Forza ha ripreso vita non più di un anno fa. Ovviamente da non perdere.

14 dicembre: “Poveri ma ricchissimi”, di Fausto Brizzi. A un anno esatto dal primo capitolo arriva il sequel del piccolo campione delle vacanze di Natale passate: confermata la presenza di Christian De Sica ed Enrico Brignano, oltre che di Lodovica Comello, Anna Mazzamauro e Lucia Ocone.

Suburbicon di George Clooney

14 dicembre: “Suburbicon”, di George Clooney. Il sesto lungo diretto dal divo due volte Premio Oscar, scritto in collaborazione coi fratelli Coen, ci porterà sul finire degli anni ’50 in una tranquilla realtà di periferia, pronta ad essere scossa da un avvenimento che getterà nel caos famiglia dopo famiglia. Nel cast spiccano Matt Damon, Oscar Isaac e Julianne Moore. In concorso a Venezia, da vedere.

21 dicembre: “Downsizing”, di Alexander Payne. Dal regista di “Nebraska” (2014), “Paradiso amaro” (2011) e “Sideways – In viaggio con Jack” (2004), una commedia con Matt Damon, Kristen Wiig, Christoph Waltz, Alec Baldwin e Neil Patrick Harris sulla possibilità, in un futuro non troppo remoto, di rimpicciolire la propria statura corporea al fine di ridurre i consumi energetici del pianeta, senza per questo dover rinunciare al benessere personale. In concorso a Venezia, da vedere.

21 dicembre: “Il toro Ferdinando”, di Carlos Saldanha. La Blue Sky (“L’era glaciale”, “Rio”) progetta col suo 12esimo lungometraggio un’espansione del corto “Ferdinando il toro” (1938), l’unico a vincere l’Oscar nella decade a non rientrare nelle “Silly Symphonies” disneyane. Il protagonista è il più grosso della mandria e quelli come lui non tardano a finire nell’arena… Da vedere.

29 dicembre: “The Place”, di Paolo Genovese. Quanto sappiamo finora è che per il suo 11esimo lungo per il grande schermo il regista romano ha adattato la serie americana “The Booth at the End” (2011-2012) affidandosi ad un cast di primordine comprendente Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Silvio Muccino, Vittoria Puccini e Alba Rohrwacher. Ovviamente, da vedere.

 

Written by Raffaele Lazzaroni

 

 

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