Ricette dolci e salate per il recupero del Panettone e del Pandoro
Qual è il destino del Panettone e del Pandoro sopravvissuti al Natale?
Ecco le ricette più facili e gustose…

Per questa nuova puntata di “De Gustibus Marmillae” affrontiamo un tema spinoso, il recupero del panettone e pandoro avanzato. Infatti, il quesito che tormenta le menti nelle post-festività e nelle pre-festività era: “panettone o pandoro?” e “che fine fanno panettone e pandoro sopravvissuti alle feste natalizie?”
Spoiler: non verranno buttati, né dimenticati in fondo a un cassetto. Verranno gloriosamente recuperati (a noi della rubrica non piace usare la parola “riciclati” così come sono soliti fare gli altri siti!) in una serie di consigli e ricette capaci di farvi rimandare la dieta con serenità… almeno fino a Pasqua! Anzi no, c’è di mezzo Carnevale!
“Troppo spesso il cibo viene prodotto non per essere mangiato, bensì venduto; bisogna tornare ad avere un giusto rapporto con il cibo.” ‒ Carlo Petrini
In questa puntata troverete creme golose per farcire panettoni e pandori, piccole sfiziosità formato mignon e ricette inedite e rivisitate, una salata, ‒ sì, davvero! ‒ e tutte le altre decisamente e orgogliosamente dolci.
Ma basta indugiare in chiacchiere e sensi di colpa preventivi, rimbocchiamoci le maniche e scopriamo insieme consigli e ricette, perché il conto con la bilancia può ancora attendere!
Un ottimo metodo per recuperare panettone e pandoro è quello di farcirli con creme golose. A questo proposito consigliamo la crema al limoncello, la crema al pistacchio, la crema al torrone, la crema al mascarpone con uova pastorizzate e, infine, la crema allo zabaione (con ricetta), proposta in una versione veloce, pratica e senza farina, e la crema alla cannella (con ricetta), senza cottura e senza uova.
*** Ricette dolci: Crema allo Zabaione ***
Una crema soffice e vellutata, perfetta per farcire sia pandoro sia panettone, ma anche frittelle e bomboloni. Il profumo intenso del Marsala è il vero protagonista, mentre la preparazione è rapida e senza bagnomaria, pronta in 10 minuti.
Ingredienti:
500 g di latte intero
4 tuorli
120 g di zucchero
½ bicchiere di Marsala
50 g di amido di mais
In alternativa all’amido di mais:
45 g di fecola di patate (rende la crema leggermente più setosa e delicata)
Aroma consigliato (facoltativo ma super consigliato):
Scorza grattugiata di arancia non trattata (si sposa divinamente con il Marsala e dona un tocco elegante e personale).
Consiglio extra:
Se vuoi un aroma ancora più avvolgente, puoi sostituire l’arancia con vaniglia naturale (½ bacca o estratto puro), oppure un pizzico di cannella.
Procedimento:
Versa il latte in un pentolino e scaldalo a fuoco dolce senza portarlo a bollore, poi spegni.
In un altro tegame unisci amido di mais (o fecola), zucchero e tuorli. Mescola con una frusta fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.
Aggiungi il latte caldo a filo, continuando a mescolare.
Porta il tegame sul fuoco e cuoci a fiamma bassa, mescolando costantemente con la frusta, finché la crema inizierà ad addensarsi.
Continua la cottura finché la crema sarà omogenea, leggermente soda e vellutata.
Spegni il fuoco, aggiungi il Marsala e, se vuoi, la scorza d’arancia grattugiata (oppure la vaniglia o la cannella). Mescola velocemente.
Trasferisci la crema in una ciotola e coprila con pellicola a contatto per evitare la formazione della pellicina.
Lascia raffreddare e conserva in frigorifero fino al momento dell’uso.
“Mia nonna Benita, quando ero bambina, mi diceva sempre che, per tirarmi un po’ su di morale, dovevo mangiare lo zabaione con il Marsala!” ‒ Beatrice Borgonovo
Un’altra cremosa e gustosa ricetta per farcire i vostri superstiti!
*** Ricette dolci: Ricetta Crema alla cannella ***
Delicata, avvolgente e pronta in 5 minuti, questa crema alla cannella è perfetta per farcire pandoro e panettone. La cannella regala un sapore caldo e speziato, ideale non solo per Natale ma anche per dessert raffinati tutto l’anno. Si abbina benissimo a caffè e cioccolato.
Ingredienti:
250 g di mascarpone
120 g di panna vegetale liquida
120 g di latte condensato
2 cucchiaini rasi di cannella in polvere
Scorza grattugiata di arancia non trattata
Aroma consigliato (facoltativo ma consigliatissimo):
½ cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (arrotonda il gusto e valorizza la cannella senza coprirla).
Consigli extra:
Per un tocco più adulto puoi aggiungere un cucchiaino di rum.
Per un gusto più speziato, prova un pizzico di cardamomo insieme alla cannella.
Preparazione:
Monta la panna ben fredda fino a ottenere una consistenza soffice.
Aggiungi il mascarpone e il latte condensato, continuando a montare con le fruste fino a ottenere una crema liscia e morbida.
Unisci la cannella, la scorza d’arancia e la vaniglia (cardamomo o rum se preferite).
Mescola delicatamente con una spatola per amalgamare bene tutti gli aromi.
Trasferisci la crema in una ciotola e lasciala riposare in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
“Gli aromi di cioccolata, di vaniglia, del rame scaldato e della cannella che si uniscono danno alla testa, sono molto invitanti.” ‒ Joanne Harris (libro Chocolat)
Restiamo in terreno cremoso, e “De Gustibus Marmillae” vi consiglia la ricetta di una deliziosa mousse al caffè, dove il panettone e il pandoro vengono utilizzati come fondo tostato e croccante della mousse.
*** Ricette dolci: Ricetta Mousse al caffè ***
Un dessert al cucchiaio elegante e facilissimo da preparare, perfetto per chi ama il gusto del caffè. Con pochi ingredienti e una presentazione curata, questa mousse diventa un dolce raffinato, ideale da servire in bicchiere per stupire gli ospiti. Il fondo di pandoro o panettone tostato aggiunge una nota profumata, mentre la copertura al caramello o nocciola e i granelli di nocciola regalano croccantezza e contrasto.
Ingredienti (per 8 persone circa):
3 uova
25 g di amido di mais
500 ml di latte
200 g di zucchero
100 ml di caffè (espresso o moka)
200 ml di panna fresca liquida
Pandoro o panettone (per la base)
Topping al caramello o alla nocciola q.b.
Granella di nocciole q.b.
Preparazione:
In una ciotola sciogli l’amido di mais con una piccola quantità di latte, mescolando fino a eliminare i grumi.
Metti il restante latte in un pentolino, scaldalo e unisci il caffè caldo, mescolando bene.
In una pentola a parte sbatti le uova con lo zucchero usando una frusta, poi aggiungi l’amido sciolto e mescola.
Versa il latte al caffè nel composto di uova e amalgama.
Metti sul fuoco e cuoci a fiamma media, mescolando continuamente finché la crema si addensa e raggiunge il bollore.
Spegni il fuoco, copri con pellicola a contatto e lascia raffreddare completamente.
Monta la panna ben fredda e incorpora delicatamente la crema al caffè fredda, fino a ottenere una mousse soffice e spumosa.
Tosta leggermente il pandoro o panettone, taglialo a pezzetti con le mani e distribuiscilo sul fondo dei bicchieri o delle coppette.
Versa la mousse al caffè, completa con il topping scelto e decora con granella di nocciole.
Consiglio:
Per una versione ancora più aromatica e “adulta”, puoi aggiungere un cucchiaio di liquore al caffè o di rum alla crema prima di unirla alla panna. In alternativa, per un tocco più delicato, prova a profumare la mousse con un pizzico di vaniglia o cannella.
“Gli uomini sono come il caffè. I migliori sono carichi, caldi e possono tenerti su tutta la notte.” ‒ Susan Savannah
L’ultima dolce ricetta ‒ in attesa della ricetta salata che starete sicuramente aspettando con curiosità ‒ gli irresistibili tartufi mignon al cioccolato, uno tira l’altro… e l’altro tira il colesterolo!
*** Ricette dolci: Ricetta Tartufi di pandoro al cioccolato ***
Chi ha detto che il pandoro si gusta solo a fette? Con questa ricetta facile e veloce lo trasformiamo in irresistibili tartufi al cioccolato, perfetti da servire a fine pasto. Il pandoro sbriciolato si unisce alla panna fresca e alla scorza di agrumi, viene modellato in piccole sfere e completato con cacao, ganache al cioccolato fondente e granella croccante.
Uno tira davvero l’altro!
Ingredienti (per circa 20 tartufi):
400 g di pandoro
Scorza grattugiata di 1 arancia o limone non trattato
100 ml di panna fresca liquida
120 g di cacao amaro in polvere
Per la copertura:
50 g di cioccolato fondente
50 ml di panna fresca liquida
Per decorare:
Granella di nocciole q.b.
Granella di mandorle tostate e integrali q.b.
Granella di pistacchi q.b.
Scaglie di cioccolato bianco q.b.
Preparazione:
Sbriciola il pandoro con le mani in una ciotola capiente.
Aggiungi la scorza grattugiata degli agrumi e la panna fresca, quindi impasta fino a ottenere un composto morbido e facilmente modellabile.
Setaccia il cacao amaro su un vassoio.
Preleva circa 20 g di impasto per volta formando delle palline e rotolale nel cacao.
Sistema i tartufi nei pirottini di carta.
Prepara la ganache: sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria e unisci la panna calda (portata quasi a bollore). Mescola fino a ottenere una crema liscia.
Con un cucchiaino versa un po’ di ganache su ogni tartufo e completa con la granella scelta.
Lascia riposare in frigorifero prima di servire.
Conservazione: i tartufi di pandoro si conservano in frigorifero per 3 o 4 giorni, ben coperti.
Non è consigliata la congelazione.
Consigli e varianti: per una versione leggermente alcolica, aggiungi 1 o 2 cucchiai di rum (o rum aromatizzato all’arancia) all’impasto, renderà i tartufi ancora più profumati.
Puoi sostituire il pandoro con il panettone.
Per la ganache puoi usare anche cioccolato bianco.
Ottimi anche con una spolverata finale di zucchero a velo per un effetto più elegante.
“Conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo.” ‒ Sir Benjamin Ward Richardson
Esistono numerose ricette per recuperare panettoni e pandori avanzati, che dalla rubrica ci teniamo a consigliare, come il classico tiramisù, in cui al posto dei savoiardi possiamo utilizzare il pandoro, anche in una versione più “adulta”, arricchita con rum o liquore al caffè da aggiungere alla crema al mascarpone.
Il tronchetto di pandoro, farcito con creme di vario tipo, rappresenta un’altra valida e scenografica alternativa.
Non mancano poi i quadrotti di panettone speziati, da personalizzare con spezie diverse, e qui ci si può davvero divertire a sperimentare, purché non manchi mai la cannella, protagonista indiscussa.
Consiglio enologico:
Per accompagnare dolci a base di panettone e pandoro, soprattutto se farciti con creme, frutta secca o aromi agrumati, l’ideale è scegliere un vino dolce che sappia equilibrare morbidezza e profumo senza risultare stucchevole.
Lo Zibibbo, con le sue note intense di fiori d’arancio, miele e albicocca, è perfetto con creme agrumate o al limoncello.
Il Moscato, fresco e aromatico, si abbina magnificamente a farciture leggere e speziate, come quelle alla cannella o alla vaniglia.
Per preparazioni più strutturate, magari con frutta secca, cioccolato o caramello, il Vin Santo è una scelta classica e raffinata, è caldo, avvolgente, con sentori di mandorla e fichi secchi.
La Malvasia dolce, infine, grazie alla sua rotondità e alla vena leggermente ossidativa, accompagna splendidamente dessert ricchi e cremosi, esaltandone la complessità.
“Il problema più grande è la perdita del valore simbolico dei cibi. Sono diventati commodities, beni di consumo senza anima.” ‒ Carlo Petrini
E ora, spazio alla ricetta più attesa, quella salata, perfetta da servire come antipasto o come aperitivo sfizioso!
*** Ricetta salata: Crostini di panettone con salmone e avocado, in salsa citronette ***
Un antipasto elegante e originale, perfetto per le feste e per riutilizzare il panettone rimasto che dopo tostato diventa una base sorprendente che si abbina alla perfezione con il salmone, la cremosità dell’avocado e la nota agrumata della citronette, per un risultato leggero ma molto scenografico. Ideali da servire come antipasto o in versione buffet.
Ingredienti (per circa una decina di crostini):
250 g di panettone
150 g di salmone affumicato
1 avocado maturo
15 g di burro
Per la salsa citronette:
25 ml di olio extravergine di oliva
Succo di ½ limone
Sale fino q.b.
Pepe q.b.

Preparazione:
Taglia il panettone in orizzontale ottenendo dischi spessi circa 1,5 cm, quindi ricava 5 o 6 triangoli da ciascun disco.
Disponi i dischi su una teglia rivestita di carta forno, aggiungi un piccolo fiocchetto di burro su ciascuno e tostali in forno statico preriscaldato a 190°C per 10 minuti (oppure ventilato a 180°C), finché saranno dorati e leggermente croccanti.
Nel frattempo prepara la salsa citronette: emulsiona l’olio con il succo di limone, un pizzico di sale e una macinata di pepe, mescolando energicamente con una forchetta.
Sbuccia l’avocado, taglialo a fettine sottili e condiscilo leggermente con un cucchiaio di citronette per evitare che annerisca.
Taglia il salmone affumicato a striscioline o piegalo delicatamente per creare volume.
Assembla i crostini disponendo l’avocado sui dischi di panettone ancora tiepidi, aggiungi il salmone e completa con un filo di salsa citronette.
Per un tocco aromatico extra, aggiungi aneto fresco o erba cipollina tritata.
Ottimi anche con salmone marinato agli agrumi.
Servi subito per apprezzare al meglio il contrasto tra il panettone caldo e il condimento fresco.
Un antipasto raffinato, leggero e davvero d’effetto.
“Ti proibisco categoricamente di levare i canditi a uno a uno come fossero pulci del tuo cane. È disgustoso. E se lo fai di nascosto non occultare il corpo del reato tra le pieghe del tovagliolo o nel sottovaso della begonia, principe degli imbecilli… mangiati piuttosto una fetta di colomba ma falla finita.” ‒ Luciana Littizzetto
Chiudiamo questa puntata della rubrica con una nota volutamente meno ironica e più polemica. Avrei voluto suggerirvi qualche iniziativa anti-spreco e solidale dedicata al recupero di panettoni e pandori, ma dopo numerose ricerche in rete non ho trovato molto, se non la bella (e forse oggi sospesa) iniziativa “Save the Panettone”. [1]
È quasi assurdo ‒ e francamente sconfortante ‒ che nel 2026 non esista una ONLUS strutturata che si occupi di questo enorme e purtroppo diffusissimo spreco. Rimane quindi l’opzione più concreta e immediata, quella di donare questi dolci a strutture di accoglienza, case di riposo o alle mense della Caritas.
“La società comprende due classi: quelli che hanno più cibo che appetito, e quelli che hanno più appetito che cibo.” ‒ Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort
Arrivederci alla prossima puntata della rubrica “De Gustibus Marmillae”!
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Written by Aldo Turnu
Info
Rubrica De Gustibus Marmillae
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Note
[1] La Cucina Italiana – Antispreco

