“L’orologio” di Charles Baudelaire

“L’orologio” di Charles Baudelaire

Apr 5, 2011

“L’orologio”

 

 

Charles Baudelaire

L’orologio, il dio sinistro, spaventoso e impassibile,
ci minaccia col dito e dice:
Ricordati!
I Dolori vibranti si pianteranno nel tuo cuore
pieno di sgomento come in un bersaglio;

il Piacere vaporoso fuggirà nell’orizzonte
come silfide in fondo al retroscena;
ogni istante ti divora un pezzo di letizia
concessa ad ogni uomo per tutta la sua vita.

Tremilaseicento volte l’ora, il Secondo
mormora: Ricordati! – Rapido con voce
da insetto, l’Adesso dice: Sono l’Allora
e ho succhiato la tua vita con l’immondo succhiatoio!

Prodigo! Ricordati! Remember! Esto memor!
(La mia gola di metallo parla tutte le lingue).
I minuti, mortale pazzerello, sono ganghe
da non farsi sfuggire senza estrarne oro!

Ricordati che il tempo è giocatore avido:
guadagna senza barare, ad ogni colpo! È legge.
Il giorno declina, la notte cresce;
ricordati!
L’abisso ha sempre sete; la clessidra si vuota.

Presto suonerà l’ora in cui il divino Caso,
l’augusta Virtù, la tua sposa ancora vergine,
lo stesso Pentimento (oh, l’ultima locanda!),
ti diranno: Muori, vecchio vile! È troppo tardi!

 

In originale

Charles Baudelaire

Horloge! dieu sinistre, effrayant, impassible,
dont le doigt menace et nous dit: Souviens-toi!
Les vibrantes Douleurs dans ton coeur plein d’effroi
se planteront bientôt comme dans une cible;

ainsi qu’une sylphide au fond de la coulisse;
chaque instant te dévore un morceau du délice
à chaque homme accordé pour toute sa saison.

Trois mille six cents fois par heure, la Seconde
chuchote: Souviens-toi! – Rapide, avec sa voix
d’insecte, Maintenant dit: le suis Autrefois,
et fai pompé ta vie avec ma trompe immonde!

Remember! Souveniens-toi! prodigue! Esto memor!
(Mon gosier de métal parte toutes les langues).
Les minutes, mortel folâtre, sont des gangues
qu’il ne faut pas lâcher sans en extraire l’or!

Souviens-toi que le Temps est un joueur avide
qui gagne sans tricher, à tout coup! c’est la loi.
Le jour décrôit; la nuit augmente; souviens-toi!
Le gouffre a toujours soif; la clepsydre se vide.

Tantôt sonnera l’heure où le divin Hasard,
où l’auguste Vertu, ton épouse encor vierge,
où le Repentir même (oh! la dernière auberge!),
où tout te dira: Meurs, vieux lâche! il est trop tard!

 

Charles Pierre Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867) è stato un poeta, scrittore, critico letterario, critico d’arte, giornalista,aforista, saggista e traduttore francese. È considerato uno dei più importanti poeti del XIX secolo, esponente chiave del Simbolismo, affiliato delParnassianesimo e grande innovatore del genere lirico, nonché anticipatore del Decadentismo. I fiori del male, la sua opera maggiore, è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale.

Il pensiero e la biografia di Baudelaire hanno influenzato molti autori successivi a lui (ad es. i “poeti maledetti” di Verlaine, Marcel Proust, Alfred de Vigny, Edmund Wilson ed in particolar modo Paul Valéry), appartenenti anche a correnti letterarie e vissuti in periodi storici differenti, e viene ancor oggi considerato non solo come uno dei precursori del Decadentismo, ma anche di quella poetica e di quella filosofia nei confronti della società, dell’arte, dell’essenza dei rapporti tra esseri umani, dell’emotività, dell’amore e della vita che lui stesso aveva definito come “Modernismo”.

 

Altre opere di Charles Baudelaire presenti in OublietteMagazine:

La disperazione della vecchia

L’albatro

Ubriacatevi

A una passante

Una carogna

Un burlone

La minestra e le nuvole

2 comments

  1. Filippo Parodi /

    anch’io colleziono orologi che non segnano il tempo , ma lo attorcigliano con i colori dei sogni o degli incubi. Su facebook, tra le mie foto, gli orologi di Filippo.

    • Davvero? Lascia il tuo indirizzo facebook in un commento così i lettori possono entrare tramite la poesia di Baudelaire! :D

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trackbacks/Pingbacks

  1. “L’orologio” di Charles Baudelaire - oubliettemagazine - Webpedia - [...] L’orologio, il dio sinistro, spaventoso e impassibile, ci minaccia col dito e dice: Ricordati! I Dolori vibranti si pianteranno…
  2. L’albatro di Charles Baudelaire « oubliettemagazine - [...] “L’orologio” [...]
  3. “La disperazione della vecchia” di Charles Baudelaire, tratto da “Lo spleen di Parigi” « oubliettemagazine - [...] “L’orologio” [...]
  4. Ubriacatevi di Charles Baudelaire, tratto da Lo spleen di Parigi XXXIII « oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
  5. “Una carogna” di Charles Baudelaire « oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
  6. “A una passante” di Charles Baudelaire « oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
  7. Un burlone, poema in prosa di Charles Baudelaire da Lo Spleen di Parigi « oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
  8. La minestra e le nuvole poema di Charles Baudelaire tratto da Lo spleen di Parigi | oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
  9. Un cavallo di razza, poema di Charles Baudelaire, tratto da Lo spleen di Parigi | oubliettemagazine - [...] “L’orologio“ [...]
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: