Vincitori e finalisti del Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams”

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“«Ajai Alai Abhai Abhai» Questo mantra, che può essere reso come «invincibile, impavido, indistruttibile, per sempre indistruttibile», ti supporterà nel potenziare la capacità di attendere. Anche se una cosa va fatta, infatti, non è detto che debba essere compiuta subito. Certi eventi devono venire a te, e devi saperli aspettare. La vittoria è amica di chi sa attendere.[1] ‒ meditazione n° 304 tratta da “1 minuto al giorno, meditazioni quotidiane

Contest letterario Solstizio d'Inverno con Selene Calloni Williams
Contest letterario Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams

Si è conclusa il 7 gennaio 2026, a mezzanotte, la possibilità di partecipare al Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams” promosso da Oubliette Magazine e dalla scrittrice ed esperta di sciamanesimo, psicologia e buddhismo Selene Calloni Williams.

La giuria del contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams” (Alessia Mocci, Selene Calloni Williams, Carolina Colombi, Giovanna Fracassi, Franco Carta, Rosario Tomarchio ed Aldo Turnu) ha decretato i 14 finalisti dai quali sono stati selezionati i tre vincitori del Contest.

Premi:

1° premio: Seminario “Risveglia lo scrittore che è in te. Riscrivi la tua storia ‒ Video On Demand: 12 lezioni di 3 ore ciascuna registrate da Selene Calloni Williams con tutti i suoi consigli di scrittura, pratiche sciamaniche e di life-coaching + 6 Masterclass registrare (valore del premio 450 euro).

2° premio: Seminario “Il Risveglio di Kundalini: celebra abbondanza e prosperità naturale ‒ Corso di 8 ore che insegna a sfruttare il potere delle coincidenze e co-crea senza sforzo il destino che desideri di più con gioia e facilità (valore del premio 240 euro).

3° premio: Seminario “Il potere della visione sciamanica ‒ Seminario esperienziale di Sciamanesimo ed Alchimia Trasformativa full immersione della durata di 11 ore suddiviso in capitoli tematici (valore del premio 89 euro).

Oggi, vi presentiamo tutti i finalisti ed i tre vincitori del Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams”.

Tutte le opere partecipanti al Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams” possono essere lette cliccando QUI.

OPERE FINALISTE

“Hari om” di Annalisa Scialpi

“Lo chiamai amore” di Serena Baldo

“Nel silenzio” di Giuseppina Carta

“Fruscio d’ali” di Fabio Soricone

“Sulle cime innevate medito” di Francesca Patitucci

“Una scheggia di luce in tasca” di Raffaele Di Palma

“Corpo libero” di Elisa Margherita Rossi

“La casa che respira” di Paola Valenti

“Om Shanti Shanti Shanti Shanti” di Monica Montesani

“Mantra KROM 344” di Roberta Cristiano

“Meditazione 207 Kavachaya Hum” di Daniela Visani

“Natale Eretio” di Angelo Napolitano

“Solstizio d’Inverno” di Ignazio Basile

“Natale 2025” di Marco Astegiano

OPERE VINCITRICI

1° premio

“La casa che respira” di Paola Valenti

Quando ho letto la meditazione n. 272 di Selene Calloni Williams, “Connettiti all’energia della tua casa”, ho sentito un piccolo sussulto.
Mi sono chiesta se davvero potessi percepire la casa non come un insieme di stanze, ma come una presenza viva.
Era una domenica pomeriggio, pioveva, l’aria in salotto sapeva di cera e silenzio.

Ho deciso di provarci.
Ho spento la musica, ho chiuso il computer, ho acceso una candela.
All’inizio non sentivo nulla di diverso: solo il ticchettio della pioggia e un po’ di imbarazzo.
Ma poi ho ricordato le parole del testo: “ogni spazio ha una sua energia vibrante che attende di essere scoperta, grazie alla tua consapevolezza”.
Allora ho poggiato le mani sul muro, come se fosse la pelle di un animale addormentato.

Ho iniziato a recitare il mantra sottovoce.
Non cercavo un effetto, solo ascolto.
Dopo qualche istante ho sentito un leggero calore salire dai palmi.
Forse era suggestione, forse no.
Ma il muro non mi sembrava più freddo.
Era come se stesse restituendo qualcosa, un’eco, un battito lento.

Ho proseguito.
Ogni parola vibrava dentro di me, e più le ripetevo più sentivo che qualcosa si stava allineando: il respiro, i pensieri, persino il suono lontano della pioggia.
Mi sono accorta che la casa respirava con me.
Le pareti sembravano dilatarsi, la luce della candela muoversi a ritmo del fiato.

Per un momento mi sono sentita piccola, ma non sola.
Era come se la casa mi stesse accogliendo di nuovo, dopo anni in cui l’avevo solo abitata in superficie: entrando, uscendo, chiudendo porte, senza mai davvero esserci.
Ho capito che in ogni oggetto, anche nel più banale — una tazza, un tappeto, una crepa nel muro — c’era un frammento di me.
Non le cose che possiedo, ma quelle che mi ricordano chi sono.

Quando ho smesso di recitare, ho ascoltato il silenzio.
Era diverso da quello di prima: più pieno, come se la casa avesse trovato la voce e adesso la tenesse tra le pareti.
Mi sono sentita leggera, come se quel respiro comune avesse tolto un peso.

Da allora, ogni tanto, ripeto la formula.
Non serve molto tempo: un minuto, anche meno.
Mi basta poggiare le mani su un mobile o camminare scalza sul pavimento.
Sento che la casa cambia con me, che risponde al mio stato d’animo.
Quando sono agitata, si fa rumorosa: scricchiola, sospira.
Quando sono centrata, diventa quieta, luminosa.

Ho capito che non è solo un luogo, ma un organismo con cui vivo in simbiosi.
E che, con quella meditazione, ho aperto una porta invisibile tra la mia materia e il suo spirito.

Quella sera, prima di dormire, ho ripetuto ancora il mantra, a luci spente.
Poi ho appoggiato la mano sul muro accanto al letto.
La casa respirava piano, come me.
E per la prima volta dopo molto tempo, ho sentito di essere davvero a casa ‒ dentro e fuori.

 

2° premio

“Om Shanti Shanti Shanti Shanti” di Monica Montesani

31 gennaio 2025
Sussurrato e dedicato alla mia Amica d’Anima Sonia Soy Sagara che il giorno dopo ha lasciato il corpo.

Non esiste né l’incontrarsi né il separarsi e sulle ali dello spazio dinamico, coltivo il puro piacere, ti riconosco come mia immagine, a te, a te, a te, ciò che tu vuoi, non ciò che io voglio, noi siamo insieme da sempre. OM SHANTI SHANTI SHANTI SHANTI.
Non è dato a me sapere ma ho fede, OM SHANTI SHANTI SHANTI SHANTI.
Nell’immenso dolore inconsolabile osservo con meraviglia altresì la bellezza di questo momento Sacro, si è aperto il portale, vedo, sento, tutto è impermeato di Amore, so che stai per raggiungere la Grande Soglia. OM SHANTI SHANTI SHANTI SHANTI.
Sei bollente, evidentemente l’elemento fuoco ha preso il sopravvento, gli elementi hanno iniziato il loro percorso, la disgregazione, ma tu sei lì, ancora vigile, entrambe consapevoli seppur ancora incredule, tutto è stato così veloce, fulmineo, solo due settimane, ma siamo lì, mano nella mano, cuore a cuore, in attesa del nostro terzo viaggio sempre insieme, questa volta però non sarà in giro per il mondo alla ricerca delle civiltà delle origini e neanche nei percorsi interiori alla ricerca del nostro vero sé, bensì nel TRANSITO, il più duro, tosto, crudele, irreversibile.
Che folli che siamo, d’altronde caratteristica che ci ha sempre contraddistinte, anche in questo momento, sembriamo due bambine in attesa di scoprire il misterioso senso della vita, morte e rinascita, ma sempre, INSIEME!
OM SHANTI SHANTI SHANTI SHANTI, continuo a ripeterlo incessantemente, OM SHANTI SHANTI SHANTI SHANTI, ciò che tu vuoi non ciò che io voglio, ho fede, ho fede, ho fede, non è dato a me sapere ma se tu, morte, sei qui con noi ho fede per entrambe.
1° Febbraio 2025, Mantra SONO FIGLIO DELLA TERRA E DEL CIELO STELLATO
Amica mia siamo in transito, io al di qua della Soglia e tu al di là della Grande Soglia, che meraviglioso dolore che è la morte. Io ti ringrazio Amica mia, sei, sei stata e sarai per sempre, la mia più grande Maestra. Accompagnarti nella morte è stato tremendo, terribile, doloroso ma contemporaneamente onorata e grata per aver avuto la possibilità di assistere alla meraviglia della creazione.
Sacrum Facere, donarsi per Amore, sappi, cara Soy, che se il tuo cruccio finale è stato di non avere avuto abbastanza tempo di aiutare le persone nel cammino della consapevolezza, come già ti dissi, tu hai, stai aiutando e continuerai a farlo nell’eternità.
Sappi che il tuo Sacrum Facere resterà per sempre nel mio tabernacolo del cuore.
Onorata e grata per averti ri-conosciuta in questa mia reincarnazione.
Non esiste destino migliore o peggiore ma ognuno deve compiere il proprio destino.
Per sempre unite al di là del tempo e dello spazio.
Con infinito Amore, Monica Moj Chaitanya.

Grazie Selene, gli Omi sono stati, sono e saranno la mia ancora.

 

3° premio

“Mantra KROM 344” di Roberta Cristiano

La meditazione abbinata al mantra Krom mi colpisce perché mi fa prendere consapevolezza della rarità dell’incarnazione umana, rarissima come le stelle che si vedono di giorno e al tempo stesso mette in luce l’aspetto dell’impermanenza che rende ancora più preziosa l’incarnazione umana.
Per me è uno spunto ad amare veramente il mio corpo e a direzionare le forze verso i desideri che ho nel cuore.

Una breve poesia dal titolo:

“Salsedine”

Nelle caverne di sabbia entra la spezia del mare
soffiata da lontano da una sconosciuta maga.
Sparsa su carta sottile scolora i ricordi passati,
racchiusa nello scrigno dei draghi
profuma di oceani lontani.

***

I vincitori saranno contattati via e-mail per l’invio del premio.

Complimenti ai vincitori, finalisti e partecipanti del Contest

“Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams”.

 

Info

Segui le novità di Selene Calloni Williams visitando il sito internet

 

Note

[1] Selene Calloni Williams, 1 minuto al giorno, meditazioni quotidiane, Piemme, 2024, p. 169

 

2 pensieri su “Vincitori e finalisti del Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams”

  1. Ringrazio la giuria, contentissima io! E complimenti agli altri finalisti e vincitori!

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