Vincitori e finalisti del Contest di poesia “Il matrimonio di Mara”

I Ciclopi abitarono le rupi dell’Etna. Erano essi una stirpe di giganti, mitiche figure che diedero corpo alla fantasia poetica di Omero, il quale collocò un episodio, nella sua mirabolante storia, riguardante la vicenda di Ulisse.” – “Il matrimonio di Mara”

Contest Il matrimonio di Mara
Contest Il matrimonio di Mara

Si è conclusa il 26 settembre 2021, a mezzanotte, la possibilità di partecipare al Contest letterario di poesia “Il matrimonio di Mara” promosso da noi di Oubliette Magazine, dall’autore Salvatore Turiano e dalla casa editrice Tomarchio Editore.

La giuria del contest (Alessia Mocci, Carolina Colombi, Rosario Tomarchio, Katia Debora Melis, Daniela De Tommasi, Stefano Pioli, Tiziana Topa) ha decretato i sette finalisti dai quali sono stati selezionati tre vincitori.

Oggi, vi presentiamo i tre vincitori del Contest che riceveranno a casa una copia del libroIl matrimonio di Mara” di Salvatore Turiano.

Tutte le opere partecipanti al Contest possono essere lette cliccando QUI.

FINALISTI

Sez. A – Poesia

“L’oasi” di Alberto Arecchi

“Occhi” di Giampiero Fenu

“Nel ventre di mia madre” di Francesca Santucci

“Perseidi spente” di Alessandra Sorcinelli

“Sera di maggio su Gaza” di Lucia Lo Bianco

“Perfezione” di Grazia Mastromarco

“Sospiro d’amore” di Emilio Mercatili

 

VINCITORI

Sez. A – Poesia

 

“L’oasi” di Alberto Arecchi

C’è un’oasi nel gran deserto
che accoglie da mille anni
coloro che si sono ribellati
e non hanno voluto un padrone.
Nell’oasi, un gran giardino
con datteri, arance, melegrane.
Profumo di gelsomino
intorno a tombe millenarie.
Tombe tra loro tutte uguali
senza segni distintivi,
senza nomi, senza preghiere,
solo un coccio a ricordare.
L’acqua zampilla dalla roccia,
gelida nel riverbero accecante,
tra ciuffi d’erba sensitiva,
e bagna un albero di mango.
Torneremo un giorno laggiù,
saremo accolti dai veri amici,
come giungessimo a un appuntamento
per troppo, lungo tempo atteso.
Sarà come tornare a casa,
nell’ombra del patio moresco,
tra l’aroma del coriandolo
e quello del tè alla menta.
La notte sulla terrazza
nell’onda fresca che ristora,
tra squittii d’animali nascosti
e gatti a caccia nell’ombra.
Laggiù ci coprirà l’ala
enorme del gran barbagianni
che plana a caccia di prede
nel dolce chiarore di luna.

 

“Nel ventre di mia madre” di Francesca Santucci

Fui in lei un tempo,
desiderio pensiero
caso germoglio fiore
frutto, nel ventre
di mia madre linfa fui
e ritmo, impulso elettrico,
moto del cuore,
primo suo pensiero
del mattino,
ultimo della sera.
La doglia dolorosa
ci separò, poi l’altro
strappo. Ora in me giace,
mio pensiero ricordo
struggimento rimpianto
spasmo nel mio ventre
ispirazione e canto.

 

“Sera di maggio su Gaza” di Lucia Lo Bianco

È una striscia di fuoco
la sera di maggio su Gaza,
non c’è sonno che chiuda
la vista efferata del giorno.
È una lingua di sangue
che corre per strade già affrante,
è un respiro ansante e crudele
su case dagli occhi socchiusi.
Si colora di rosso il contorno indistinto
del cielo di maggio su Gaza
e la bocca vermiglia risucchia parole
come frammenti di vetro nel vento,
mentre mani di bimbo si perdono
in sogni di giochi lontani
e le mamme a tracciare
disegni di pace su in cielo
inseguendo le stelle
per donare la luce alla notte.
Brilla un fuoco scarlatto
sopra i tetti di Gaza di maggio
e le porte sventrate e scuoiate
da uno scoppio assassino
ora osservano mute un’assenza
di senso e ricercano il sole
annerito di un fumo bugiardo.

 

I vincitori saranno contattati via e-mail per l’invio del premio.

Complimenti ai vincitori, finalisti e partecipanti!

 

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