“Diario di una sciamana” #4: quando le cose accadono e non te ne accorgi

CONDIVIDI... CUM GRANO SALIS

“Gli alberi sono folli. Se non lo fossero se ne sarebbero già andati da questo pianeta molto tempo fa. La nostra sopravvivenza dipende da creature completamente pazze.”[1] – dal capitolo “Quando le cose accadono e non te ne accorgi”

Diario di una sciamana Quando le cose accadono e non te ne accorgi Selene Calloni Williams
Diario di una sciamana Quando le cose accadono e non te ne accorgi Selene Calloni Williams

L’autobiografia di Selene Calloni Williams, “Diario di una sciamana” (Piemme, settembre 2025), è un viaggio straordinario nel passato di una delle counselor più rispettate al mondo.

Esperta di sciamanesimo, psicologia e buddhismo, l’autrice in “Diario di una sciamana ‒ Il cammino segreto di una monaca guerriera” svela, al pubblico dei lettori, gli eventi drammatici e salvifici della propria vita amalgamando conoscenze e pratiche millenarie delle più antiche civiltà mondiali.

Circa 350 pagine in cui ogni frase diventa una medicina per l’anima; durante la lettura si attraversa la gioia, il dolore e la perdita per poi raggiungere la pace dell’unificazione tra coscienza ed inconscio.

***

Estratto da “Diario di una sciamana”, capitolo 4 “Quando le cose accadono e non te ne accorgi”

“Visto il rapporto conflittuale con mia madre e i miei fratelli e la risicata disponibilità economica, non avevo la minima idea di cosa fosse il denaro. Non so se mi innamorai di Alvaro o dell’idea di poter avere una seconda vita più ricca.

Per questo fu dura scoprire che Alvaro non era stato sincero con me. Successe prima di partire per lo Sri Lanka e dopo la nostra tappa a Crotone, dove eravamo stati assieme. Non era affatto separato legalmente, come mi aveva raccontato, e non si sarebbe separato mai. L’azienda che produceva i gioielli era di sua moglie, non sua. Senza di lei, lui non avrebbe potuto condurre quella vita agiata e mondana, né avere il suo lavoro. Probabilmente nemmeno aprire il resort in Sri Lanka.

Esattamente il giorno dopo quella bruciante rivelazione (accidenti, il destino quando ci si mette…), per via di un ritardo del ciclo mestruale, feci il test di gravidanza e scoprii di essere incinta da circa tre settimane.

Capii che il giorno del concepimento doveva essere stato quello in cui mi ero unita ad Alvaro a Crotone, sia perché i tempi coincidevano, sia perché era stata l’unica volta in cui avevo fatto sesso non protetto.

Un figlio è sempre un dono e io fui felice della notizia. Mi illudevo che Alvaro, all’annuncio del lieto evento, avrebbe affrontato la separazione dalla moglie.

Trovai la forza per dare ad Alvaro quella che a me pareva una felice notizia. Ricordo che fissavo una bellissima ragnatela nell’angolo della stanza del ristorante dove eravamo, tra lo stipite della finestra e il bordo decorato di un’antica credenza.

«Aspetto un figlio!» dissi, senza distogliere gli occhi dalla ragnatela.”[2]

***

A.M.: Nella precedente puntata della rubrica intitolata “La fuga” hai citato la chiusa del terzo capitolo “Come se un dio stesse muovendo gli invisibili fili della mia vita”. Immagine di grande potenza che racchiude un profondo significato. Alla luce dell’estratto sopracitato del capitolo 4 “Quando le cose accadono e non te ne accorgi” considerando l’inaspettata e complicata situazione nella quale sei precipitata a soli diciannove anni che cosa consiglieresti ad una giovane donna che, immersa in una relazione extra coniugale, scopre di essere in stato interessante?

Selene Calloni Williams: Partirò un po’ da lontano per riuscire a rispondere a questa domanda. Da diversi anni insegno in corsi universitari di leadership, specialmente di leadership per scienziati od aspiranti scienziati. Durante questi corsi parliamo molto spesso di emozioni e di intelligenza emotiva[3]: ovvero la capacità di comprendere e gestire non solo le proprie emozioni, ma anche quelle delle persone con cui interagiamo. Le persone con un alto grado di intelligenza emotiva sono dunque in grado di identificare le proprie emozioni, sanno che cosa significano, e capiscono come queste possono influenzare le altre persone. Possiamo anche dire che l’intelligenza emotiva ci consente di identificare le emozioni degli altri e interpretarne il significato: a questo proposito si parla di empatia o di mettersi nei panni degli altri.

Compreso il concetto dell’intelligenza emotiva lo si può applicare anche fuori dalle situazioni strettamente lavorative come quelle dei miei corsi di leadership per scienziati ed affini. Lo si può, infatti, inserire in un contesto più caldo e più abituale per tutti perché le emozioni adattate come strumenti per ottimizzare il potenziale di successo e di carriera possono essere usate anche per migliorare relazioni con familiari ed amici. Va da sé che imparare a riconoscere le proprie emozioni può diventare un eccellente alleato nella vita di tutti i giorni perché ci porta una importante ricompensa: il sentirci meglio con noi stessi proprio perché sappiamo interpretare ciò che ci smuove.

Infatti bisogna sempre considerare l’etimologia della parola “emozione” composta per l’appunto da ex e movere con il significato di “portare fuori, smuovere”. Un’emozione è ciò che si manifesta fuori dal nostro nucleo nascosto, dal nostro interno, è un’energia che si sprigiona improvvisamente per un fattore esterno e che si manifesta con uno dei moti dell’anima. Gioia, sorpresa, tristezza, paura, rabbia, disgusto, vergogna, gelosia, orgoglio sono tutte emozioni che abbiamo percepito in noi almeno una volta nella vita e saperle riconoscere sul nascere, cioè nel momento esatto in cui esse vengono fuori ‒ ex movere ‒ è alla base dell’intelligenza emotiva.

Questa digressione farà di certo riflettere sulla profondità della domanda che mi hai posto. Una ragazza più giovane ‒ parlo sia in generale sia del caso specifico che racconto in “Diario di una sciamana” ‒ che instaura una relazione con un uomo sposato con parecchi anni in più ‒ nel mio caso, con Alvaro Felici erano addirittura trentasei! ‒ si trova in una situazione emozionale di continua sorpresa che facilmente può portare a gioia e tristezza.

Si è immersi in estremi opposti, si è molto giovani e tante esperienze non si sono ancora fatte per la prima volta, così senza gli importanti esercizi di individuazione ‒ e qui intendo proprio il processo psicologico individuale di cui Carl Gustav Jung (ed il suo allievo James Hillman, nonché uno dei miei preziosi maestri) fu straordinario mediatore dal millenario percorso che dall’antica Grecia giunge sino a noi ‒ non si potrà realizzare l’unificazione tra coscienza ed inconscio per il raggiungimento di un benessere psicofisico senza eguali.

Nei corsi, videocorsi e nelle dirette social mi accingo spesso a trattare le problematiche legate alla vita affettiva perché l’errore più comune è guardare con gli occhi di colui/colei che vive la relazione mentre bisogna guardare all’amore con gli occhi dell’amore, mai con gli occhi dell’individuo, dell’Io. Ne consiglio uno di circa 5 ore e mezzo dal titolo parlante “Le relazioni affettive”[4] facilmente scaricabile dal mio sito web.

Ma che cosa significa guardare all’amore con gli occhi dell’amore?

Selene Calloni Williams citazioni Diario di una sciamana 4
Selene Calloni Williams citazioni Diario di una sciamana 4

Di sicuro posso ripensare alla giovane donna che ero, alla disperata ricerca di mio padre, di una figura maschile che potesse darmi la sicurezza e la serenità che mi dava mio padre visto il rapporto conflittuale che si era instaurato con mia madre. Quell’uomo di trentasei anni in più di me non solo rappresentava la mia via d’uscita dalla condizione economica non certo agiata in cui mi trovavo ‒ inizialmente non sapevo che il suo matrimonio era ancora in piedi e che l’azienda di gioielli di cui racconto in “Diario di una sciamana” era di sua moglie e non sua! ‒ ma anche la possibilità di essere amata così com’ero, così come mi amava mio padre.

Fondamentalmente per questi due motivi, quando capii di aspettare un bambino, fui sorpresa e felice, perché un figlio è sempre un dono e questa notizia avrebbe dato la possibilità ad Alvaro di separarsi da sua moglie. Ma, come ben sa chi ha già letto il libro, ciò che successe fu diverso da ciò che mi aspettavo proprio “come se un dio muovendo gli invisibili fili della mia vita” avesse già in serbo accadimenti di ben altra entità ‒ circostanze inattese e fatti straordinari ‒ al pari della bellissima ragnatela che fissavo nell’angolo della stanza del ristorante quando ho detto ad Alvaro quelle fatidiche parole: «Aspetto un figlio!».

L’unico consiglio che posso dare ad una giovane donna in una situazione complicata quale il trovarsi in stato interessante in una relazione extraconiugale è di iniziare il prima possibile un percorso di individuazione per riuscire ad osservare il nucleo animico, i suoi moti ed il suo tendere verso la meta già scritta. Ma questo è un consiglio valido per chiunque in qualsiasi momento della vita. Riconoscere un’emozione è leggere in anticipo la pergamena del Destino ed è questo il segreto del potere dell’intelligenza emotiva di cui ho trattato inizialmente.

***

Anticipazione: la quinta puntata della speciale rubrica “Diario di una sciamana” avrà come titolo: Finalmente in Sri Lanka.

***

Meditazione tratta da “1 minuto al giorno, meditazioni quotidiane”

“È il vuoto che dà la forma a ciò che vedo ‒ Spalanca gli occhi e fissali su di un elemento della natura. Cerca di vedere il vuoto che circonda l’oggetto e ripeti a te stesso la formula. Poi chiudi gli occhi chiedendo al potere del vuoto di pervaderti. Questo OMI ti aiuta a connetterti con un’intelligenza enormemente più vasta di quella della tua mente.” ‒ Meditazione n° 28[5]

 

Info

Acquista “Diario di una sciamana” su Amazon
Videocorso “Le relazioni affettive”
Acquista “Daimon ‒ Scopri il tuo spirito guida e guarisci con i miti” su Amazon
Acquista “1 minuto al giorno, meditazioni quotidiane” su Amazon
Acquista “Mudra e meditazioni per viaggiare tra i mondi” su Amazon
Sito Selene Calloni Williams ‒ segui tutte le novità
Partecipa gratuitamente al Contest “Solstizio d’Inverno con Selene Calloni Williams”
Segui le meditazioni giornaliere di Selene Calloni Williams sui social
Segui la rubrica “Diario di una sciamana”
Edizioni Mediterranee: libri di Selene Calloni Williams

 

Note

[1] Selene Calloni Williams, Diario di una sciamana, Piemme, 2025, p. 13

[2] Ibidem, pp. 13-14

[3] Selene Calloni Williams tratta in modo più esplicito del concetto di “intelligenza emotiva” nel libro “Mudra e meditazioni per viaggiare tra i mondi. Intelligenza emotiva e rapporto uomo-natura” edito da Edizioni Mediterranee nel 2021.

[4] Scarica il video corso nel sito di Selene Calloni Williams cliccando QUI.

[5]  Selene Calloni Williams, 1 minuto al giorno, meditazioni quotidiane, Piemme, 2024, p. 21

 

2 pensieri su ““Diario di una sciamana” #4: quando le cose accadono e non te ne accorgi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *