“Nel magico mondo di Nonna Amelia” di Giovanna Fracassi: l’immaginazione etica
“Ricordiamoci allora del gatto ‘Stregatto’ che parla solo per indovinelli in ‘Alice nel paese delle meraviglie’, una curiosa storia scritta nel 1865 da Lewis Carroll. Poi c’è ‘Grattastinchi’, il gatto magico di Hermione, nei libri di Harry Potter, scritti da una signora che di certo ama noi piccole tigri, J. K. Rowling.” ‒ “Nel magico mondo di nonna Amelia”

Da qualche anno a questa a parte, la letteratura per i più piccoli sta ricevendo più attenzione sia per la maggiore quantità di pubblicazioni sia per la maggiore considerazione sull’istruzione dei propri figli maturata dai genitori.
Ma ci sono favole e favole, non tutti i libri riescono nel duplice intento di divertimento ed insegnamento[1] per la formazione di una immaginazione etica che, sviluppandosi nei primi anni di vita, non potrà che portare benessere alla società che si andrà a costruire.
Perché, come è ben documentato dalle epoche arcaiche[2] sino ai nostri giorni, assimilare il gioco all’etica dà la possibilità al piccolo che diventerà adulto (e dunque membro che costruisce la società) di organizzare la sua vita in primis ed in secondo luogo la vita degli altri secondo un ideale di benessere collettivo.
Va da sé che una giovane mente debba essere cibata con alimenti appropriati, così come il corpo ha bisogno di un certo numero di calorie e vitamine, l’immaginazione ha bisogno di un certo numero di storie che possano anche sensibilizzare al miglioramento personale e pubblico.
Il volume di favole e filastrocche “Nel magico mondo di Nonna Amelia” dell’autrice vicentina Giovanna Fracassi è un ammirevole esempio di cibo per la mente perché, oltre a rallegrare con le varie e sbarazzine rime, i personaggi buffi, le peripezie degli animali parlanti, la canzonatura degli esseri umani, mostra al futuro adulto (ed anche agli adulti che leggono!) un percorso di comportamento etico che dona vantaggi a tutte le parti in gioco.
In queste fiabe non si troveranno i classici cattivi, cioè personaggi delle storie che vengono sconfitti; l’autrice insiste invece sull’importanza della differenza di punti di vista da parte di esseri viventi diversi. Ed è in questo modo che la gioiosa cagnolina Emily, di razza golden retriever, insegnerà ai bambini il valore dell’aiutare il prossimo senza aspettative egoistiche: nel caso della favola “Un ospite inatteso” Emily assisterà nella ricerca di rametti e vermetti due colombe novelli genitori, Giacomino e Giacomina, senza aspettarsi qualcosa in cambio.
“Ogni mattina Emily, dopo un’accurata ispezione, si metteva a scavare una buca nei posti più ombrosi e umidi, in modo da far uscire i vermetti che si stavano scavando delle gallerie. Giacomino arrivava e ne prendeva uno e lo portava al nido; la stessa cosa, a turno, faceva Giacomina. Inutile dire che quei tre colombelli crebbero molto in fretta e ben pasciuti ed Emily fu onorata di essere nominata loro zia.”
Con la lettura de “Nel magico mondo di nonna Amelia” anche i più grandi provano una sorta di divertimento nel ricercare gli indizi di realtà vissuta da Giovanna Fracassi, infatti per chi ha letto qualche altro libro della prolifica autrice desterà interesse la scelta del nome di una adorabile gattina randagia, Sofia, che riporta subito alla mente saggio “Lettere a Sofia”.[3] Il volume si presenta sottoforma di epistolario scritto alla propria anima e dunque con l’intervento di svariati riferimenti autobiografici quali ad esempio la presenza, in casa dell’autrice, di un gatto soriano di nome Orazio e di una golden retriever di nome Emily.
Realtà ed immaginazione magnificamente amalgamate, piccoli indizi presenti nella ventennale produzione letteraria mostrano un’autrice completa, continuamente alla ricerca di innovazione in ciò che vive in prima persona.
Nel volume si incontrano tanti simpatici animali ma i racconti più lunghi vedono come protagonisti Sofia ed Emily, è molto interessante la contrapposizione tra i due; infatti mentre Sofia è una gattina randagia che ad un certo punto conosce Orazio ed altri gatti che vivono con la contessa Erminia, Emily è una cagnolina che vive in un’affettuosa famiglia e che, tra le varie vicende, avrà modo di comprendere il significato della perdita dell’affetto e della sicurezza di una casa.
Giovanna Fracassi approfitta dell’episodio in cui Emily conosce la grossa lupa di nome Luna per trattare un particolare tema che tutt’oggi è in discussione nella società civile e che avvilisce tutti gli amanti degli animali: l’abbandono in strada del proprio animale domestico.
Tutte le favole e filastrocche sono legate assieme dal narrare di nonna Amelia che spesso interviene durante il racconto per spiegare ai propri nipoti alcuni passi o come framezzo tra una storia e l’altra.
Un altro importante punto di forza de “Nel magico mondo di nonna Amelia” è il riferimento ad altri libri più o meno famosi che, come finestre letterarie all’interno della storia narrata, faranno da cardine per l’immediata curiosità del piccolo ascoltatore e della piccola ascoltatrice stimolando l’adulto in due direzioni che, per rispondere alle domande dei piccoli, dovrà informarsi sullo specifico libro menzionato e rileggere libri letti svariati anni addietro come “Alice nel paese delle meraviglie” oppure “Il gatto con gli stivali”.

Tante sono le storie e non si può far cenno di tutte, l’unico modo per conoscere queste avventure è leggere “Nel magico mondo di nonna Amelia” così da viaggiare in treno con Senacus che partendo da una libreria di Venezia giunge a casa di Orazio per portare in dono un libro di poesie di Charles Baudelaire!
Sofia, il topolino Tommy, Senacus, Serafino, la volpe Codarossa, il cane lupo Tuono, il riccio Puntaspillo, la gabbianella Ofelia, la gatta Reginella, Oscar, il gufo Mangiaufo, la famiglia dei ragnetti, la soffitta magica e tutti gli altri saranno un’ottima compagnia per i più piccoli e grazie all’Audiobook in allegato al libro si potrà anche ascoltare una selezione di favole recitate dall’attrice Eva Immediato con le musiche originali di Mark Drusco mentre si osservano le graziose illustrazioni di Patricia Tessaro.
“C’era una volta, in una vecchia casa di campagna, una soffitta abbandonata che si sentiva molto triste perché nessun abitante della casa saliva più a pulirla, a guardare i vecchi giochi, le valige stracolme di vecchi vestiti e le scatole piene di fotografie. Per fortuna, vi abitavano una famiglia di topolini e dei ragnetti molto giocherelloni e simpatici…”
Written by Alessia Mocci
Bibliografia
Giovanna Fracassi, Nel magico mondo di nonna Amelia, Rupe Mutevole edizioni, 2021
Note
[1] Il filosofo neoplatonico Plotino soleva dire ai suoi allievi: “L’insegnamento giunge solo ad indicare la via ed il viaggio; ma la visione sarà di colui che avrò voluto vedere” (Enneadi, 6,9,4, 15-16).
[2] Ad esempio, come riporta Diogene Laerzio ne “Vite dei filosofi”, il filosofo greco Eraclito preferiva occupare il tempo giocando agli astragali con i bambini rispetto alla partecipazione al governo della città con gli Efesii (Libro IX, capitolo I) perché considerava più utile insegnare ai bambini rispetto agli adulti che avevano mostrato di essere delle canaglie.
[3] Giovanna Fracassi, Lettere a Sofia, Tomarchio Editore, 2022
Info
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