Cosmesi cruelty free e vegana, un mercato che conquista i Millennials

Anche l’industria della cosmesi si sta adeguando alle nuove tendenze, specialmente a quelle che vedono i consumatori sempre più interessati verso i temi della sicurezza ambientale e del rispetto della fauna e della flora che ci circonda.

Cosmesi cruelty free e vegana
Cosmesi cruelty free e vegana

In risposta a questi sentimenti, il settore beauty ha iniziato ad andare sempre più incontro all’ecosistema e al pianeta che ci ospita. E si tratta di un mercato che piace molto, soprattutto ai Millennials, e che richiede dunque un approfondimento.

Cruelty free, una definizione

Un approccio cruelty free fa riferimento ad un processo di produzione di un prodotto che non provochi alcuna sofferenza per gli animali. In Europa già a partire dal 2013 è stata proibita qualsiasi forma di test sugli animali, anche se in realtà la situazione è molto più complessa. In passato, infatti, sono stati condotti diversi test a fine cosmetico sugli animali, denunciati dai principali enti per la protezione degli animali, come PETA o il WWF.

Anche oggi rimane molto difficile accertarsi sulla veridicità di un’etichetta cruelty free, poiché spesso anche una sola componente della formula potrebbe essere stata testata sugli animali.

Per questo motivo sempre più persone sensibili al tema si stanno avvicinando ai prodotti lanciati direttamente da brand etici, che nella propria mission incarnano i valori del rispetto verso l’ambiente e gli animali, per assicurarsi l’utilizzo di un prodotto realizzato con umanità.

Il successo della cosmesi cruelty free e vegana

In base alle ultime ricerche di settore, il mercato della cosmesi cruelty free arriverà a valere oltre 21 miliardi di dollari a livello globale entro il 2025.

Il merito appartiene soprattutto ai Millennials, ovvero quella fascia di consumatori in assoluto più attenta alla green economy e alle tendenze ecosostenibili.

Cosmesi cruelty free
Cosmesi cruelty free

Non stupisce, infatti, che il cambiamento della società verso uno stile di consumo più eco-compatibile parta proprio dai giovani e dai giovanissimi.

Molti brand hanno scelto di ascoltare le esigenze di questa generazione, lasciandosi ispirare direttamente dalle community di utenti attenti alla salvaguardia dell’ambiente e alla naturalezza degli ingredienti, due fattori che rientrano nel core business dei brand di beauty wellness come Syster, ad esempio, un brand made in Italy ideato proprio a partire dalle esigenze delle consumatrici e dei consumatori che si dichiarano attenti verso questi temi.

Ci sono poi altri trend interessanti in ambito estetico (e non solo), ad esempio quelli legati ad una filiera più sostenibile, un discorso molto caro soprattutto all’industria della moda, che ha dovuto limitare la produzione di indumenti fast fashion per concentrarsi su un tipo di moda più consapevole e che guarda al benessere ambientale e all’abbattimento delle emissioni di CO2.

 

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