“Tilly e i segreti dei libri” di Anna James: la lettura come posto magico per realizzare la propria realtà

Anna James è una giovane autrice per l’infanzia e giornalista che vive a Londra.

Tilly e i segreti dei libri di Anna James
Tilly e i segreti dei libri di Anna James

Scrive per giornali e su internet, collaborando tra gli altri, con The Pool, The LA Times, The Financial Times e The Indipendent, The Bookseller ed Elle.

Ha ricevuto vari riconoscimenti come al Kim Scott Walwyn Award for Women in Publishing nel 2015 e al London Book Fair Trailblazers Award nel 2016.

Con Tilly e i segreti dei libri ha esordito nella grande editoria per ragazzi, dando vita a una trilogia (Tilly and the Bookwanderers – Pages & Co. #1; Tilly and the Lost Fairytales – Pages & Co. #2; Tilly and the Map of Stories – Pages & Co. #3) da cui dovrebbe essere tratta una serie televisiva.

L’edizione italiana di Tilly and the Bookwanderers – Pages & Co. #1, Tilly e i segreti dei libri, con traduzione di Francesca Crescentini, pubblicata da Garzanti nella collana LibriRibelli, è stata presentata al pubblico il 17 settembre 2020 e ha già riscosso un enorme successo.

La copertina colorata; dall’atmosfera calda e sognante; le illustrazioni disseminate tra le 250 pagine del libro; e Una bambina con un dono speciale. Una biblioteca segreta. Un viaggio magico nel cuore delle storie. Tutti ingredienti che, per chi ama i libri, sono come il miele per le mosche. Come non esserne irresistibilmente attratti?

La paura iniziale era quella di una tremenda delusione perché sapevo contenere allusioni, citazioni, vere e proprie visite in capolavori della letteratura per ragazzi, ma non solo. Avevo il timore di trovarmi di fronte a un furbesco tentativo di acchiappare con stratagemmi di bassa lega.

La curiosità ha vinto e ne sono felice. Ho divorato il libro in pochissimi giorni senza mai essere stanca della lettura. Un libro veramente magnetico per la storia e i suoi personaggi, per le atmosfere e per i valori e gli interrogativi che porta con sé.

Matilde-Tilly, una bambina di 11 anni, un poco solitaria per la sua età, vive coi nonni materni non avendo mai conosciuto il padre, morto in circostanze misteriose, né avendo ricordo della madre, sparita senza un perché quando lei era piccolissima.

Dei genitori ha sempre chiesto poco ai nonni, che le hanno dato risposte evasive e poco convincenti.

La Pages & Co. Era il suo posto preferito al mondo. Vista da fuori, lì su quella strada trafficata nella parte nord di Londra, sembrava una libreria fra le più comuni, ma una volta entrati, non si riusciva quasi a capire come quelle semplici mura potessero contenere una tale quantità di roba. Il negozio si sviluppava su cinque piani di angolini e nicchie, divani e poltrone soffici, in un labirinto di scaffali che si estendevano in ogni direzione. Una scala a chiocciola danzava lungo una parete e scalette di legno dipinto si allungavano verso gli anfratti più difficili da raggiungere.”

Qui i nonni di Tilly lavorano e vivono con la nipotina, sorseggiando il the presso il grande camino e, naturalmente leggendo libri, gustando i dolcetti deliziosi della pasticceria della Pages & Co. confezionati con passione da Jack.

A Tilly capita di perdersi tra le pagine di un libro e anche a me e a tanti di voi, credo, è capito: appassionarsi così tanto a una storia da desiderare che non finisca mai e affezionarsi tanto ad alcuni personaggi da sognare che siano reali. Ma la magia dei libri per Tilly non finisce qui, anzi, per lei inizia proprio qui.

I miei due libri preferiti sono Anna dai capelli rossi e Alice nel Paese delle Meraviglie (…) Anna e Alice sono i miei personaggi preferiti, insieme a Hermione”, dice Tilly.

Niente di trano, dunque. Ma c’è un confine tra finzione letteraria e vita quotidiana oppure si può vivere dentro le nostre storie preferite, conoscere davvero i personaggi dei libri, parlarci, toccarli, amarli fino a portarli fuori dal libro oppure entrare nelle loro vicende e gironzolare tra i luoghi della storia?

Anna James
Anna James

La mancanza dei genitori e la difficoltà a capire il perché la madre fosse sparita nel nulla, acuiscono il suo attaccamento ai libri, uno in particolare, quando ritrova in una scatola dei ricordi conservata dai nonni alcuni dei libri più amati dalla madre.

La piccola principessa che racconta la storia della piccola Sara. Così dopo aver fatto improvvisamente conoscenza con Anna e Alice e da loro essere stata portata dentro i libri, Tilly inizierà a essere sempre più curiosa di vedere se può essere lei a decidere di entrare in una storia.

Presto confesserà ai nonni le strane cose che le succedono leggendo i suoi libri preferiti e scoprirà così l’esistenza della Sottobiblioteca Britannica, il cui motto Legere est peregrinari, Leggere è girovagare.

 Scoprirà di avere una capacità speciale, che anche sua madre aveva: librovagare ovvero la capacità di viaggiare all’interno di un libro. Solo chi legge con una forte intensità riesce a stabilire coi personaggi relazioni tanto forti da farli uscire dai libri.

Si tratta però di un effetto collaterale ovvero di un’anomalia, molto pericolosa, per cui esistono regole precise da rispettare e istruzioni da seguire per non alterare per sempre le storie.

Tilly, sempre curiosa e decisa a scoprire qualcosa di più sulla madre, nonostante la presenza scura e ostile di Gess Enoch, grazie alla vicinanza di Oskar, ragazzino dislessico, prima molto solitario, poi rivelatosi curioso lettore e incredibile amico compagno d’avventure, riuscirà a entrare ancora e ancora ne La piccola principessa.

Emozioni e colpi di scena si susseguono verso un finale dolce-amaro che ha tanto da insegnare sull’inseguire i propri sogni e sentimenti, sull’importanza che hanno le letture, specie quelle infantili e giovani nel formare la personalità e i propri comportamenti. Su come sia difficile prendere le giuste decisioni e fare delle scelte quando in gioco vi sono i sentimenti propri, ma anche la vita altrui.

L’importanza dell’amicizia che può instillare la giusta dose di coraggio per affrontare anche i momenti più duri e l’isolamento. La scena finale è un po’ strappalacrime e dolorosa, lo ammetto, ma bellissima perché pare proprio di vederla.

Complimenti Anna James, non sei caduta nel banale, hai creato dei bei personaggi, una storia con una sua originalità e coerenza, con atmosfere coinvolgenti e il tutto senza cali di tensione nella trama, capace di generare nel lettore quella piacevole ‘dipendenza’ per cui arrivati all’ultima pagina si sente già la mancanza del mondo della Pages & Co.

Aspettiamo con impazienza di poter leggere presto in Italia Tilly and the Lost Fairytales – Pages & Co. #2

 

Written by Katia Debora Melis

 

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