“Negli occhi di chi guarda” di Marco Malvaldi: un linguaggio originale, ricco di fantasia e di immagini inusuali

Dopo Milioni di milioni, la prima tappa della serie gialla firmata Marco Malvaldi con protagonisti Piergiorgio Pazzi e Margherita Castelli, eccoci a Negli occhi di chi guarda (Sellerio editore Palermo).

Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi
Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi

Questo secondo e inaspettato incontro con il crimine, per i due protagonisti, è più coinvolgente del precedente. Infatti, se in Milioni di milioni Piergiorgio si era ritrovato ad essere accusato di omicidio, in questa nuova puntata, il nostro prode si ritrova a fare da inconsapevole ago della bilancia in una decisione finanziaria non di poco conto.

Zeno e Alfredo Cavalcanti sono due gemelli omozigoti co-proprietari di Poggio alle Ghiande, una tenuta immensa e bellissima dove risiedono qualche affittuario vacanziero e parecchi alberi centenari.

Zeno ama l’arte, il bello, ciò che fa bene all’anima, mentre Alfredo preferisce rintanarsi nel suo appartamentino a Milano, da dove gestisce i suoi (non sempre fortunati) investimenti in borsa. Quando una multinazionale cinese offre loro un contratto per vendere Poggio alle Ghiande, i due non riescono ad accordarsi: vendere o non vendere?

Margherita, che è stata invitata da Zeno a valutare la sua collezione d’arte, decide che questa è una occasione ghiotta anche per Pierluigi: quando ricapiterà al professore associato più nerd di sempre di incontrare due gemelli identici ma completamente opposti? È così che, proprio la sera in cui Zeno e Alfredo decidono di organizzare una cena per discutere il da farsi con gli affittuari, Piergiorgio fa la sua apparizione a Poggio alle Ghiande su invito di Margherita.

Inconsapevolmente sfruttato come ago della bilancia, Piergiorgio viene persuaso ad eseguire dei test sui telomeri dei due gemelli, che decideranno poi di vendere la tenuta.

Pochi giorni dopo, però, quando Zeno annuncia che Poggio alle Ghiande diventerà un centro vacanze di lusso e impersonale, Piergiorgio capisce che la sua scienza è stata usata per decidere qualcosa che dovrebbe essere, invece, oggetto di attenta riflessione. Gli affittuari di Poggio alle Ghiande, furiosi con Pierluigi, esprimono il loro dissenso riguardo alla vendita e, quando le cose sfuggono di mano e ci scappa il morto, sarà proprio Margherita che si ritroverà al centro dell’azione.

Una problematica dei romanzi di Malvaldi è proprio l’impossibilità di riassumerne la trama rendendo giustizia alla godibilità della storia. Quello che è un giallo di costume leggero ma intelligente, trasposto in trama diventa inevitabilmente un’accozzaglia di frasi fatte che vogliono far capire al potenziale lettore che vale proprio la pena di leggere Negli occhi di chi guarda.

Marco Malvaldi - Photo by PisaToday
Marco Malvaldi – Photo by PisaToday

Posso garantirvi che, anche se non sono riuscita a rendere l’idea della bellezza del romanzo, questa bellezza c’è. Non potrei consigliarvi in modo più genuino la lettura di questo piccolo capolavoro.

Un pregio indiscusso del romanzo sta, invece, nel linguaggio originale, ricco di fantasia e di immagini inusuali. Sulla stessa linea, gli scenari leggermente surreali del Malvaldi contribuiscono a rendere la storia unica nel suo genere e a creare quell’universo speciale che mancherà al lettore, una volta terminata la lettura.

In particolare, Negli occhi di chi guarda offre splendide descrizioni di natura e dipinti, unite a dialoghi brevi, ma sempre d’effetto. Anche i personaggi sono costruiti con lo stesso principio di essenzialità, unicità e personalità.

Incoraggio chiunque non avesse mai letto nulla di Malvaldi, a partire proprio da questo piccolo romanzo, il compagno di una serata. Sono convinta che sarete felici di esservi lasciati trasportare in questo universo dal sapore di ghianda, cognac e colori ad olio. Buona lettura.

 

Written by Giulia Mastrantoni

 

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