“Harriet Taylor Mill” di Maria Laura Lanzillo: un ritratto completo della pensatrice inglese

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Forse non tutti sanno che il celeberrimo saggio di John Stuart Mill, “On Liberty”, pubblicato nel 1859, era dedicato a Harriet Taylor, morta l’anno precedente, la donna che il filosofo aveva sposato dopo vent’anni di amorosa frequentazione.

Harriet Taylor Mill di Maria Laura Lanzillo
Harriet Taylor Mill di Maria Laura Lanzillo

Nella sua “Autobiografia”, Mill scrisse che le parti più incisive e profonde del saggio appartenevano alla moglie e che provenivano da idee ormai divenute patrimonio comune di entrambi. Attraverso Harriet, il filosofo inglese fece proprie le idee dell’uguaglianza e dell’emancipazione femminile, tutt’altro che scontate nella società del suo tempo.

Come probabilmente molti lettori, conoscevo Harriet Taylor Mill quasi esclusivamente come moglie di John Stuart Mill, ignorandone l’autonoma statura intellettuale.

Con questo breve ma denso volume, Maria Laura Lanzillo, professoressa ordinaria di Storia del pensiero politico all’Università di Bologna, colma efficacemente questa lacuna, proponendo la prima biografia intellettuale di Harriet Taylor Mill pubblicata in italiano.

D’altra parte, è noto quanto il pensiero politico femminile sia stato a lungo trascurato nel nostro Paese. Non a caso questo volume appartiene alla collana Donne e pensiero politico, promossa dalla Fondazione di studi storici «Gaetano Salvemini» di Torino e pubblicata da Carocci Editore nel 2026.

Una caratteristica comune alle protagoniste di questa collana è il profondo intreccio tra la loro elaborazione teorica e la loro esperienza di vita. Anche nel caso di Harriet Taylor Mill il pensiero non può essere separato dalle vicende personali e dalle esperienze, spesso inconsuete, che hanno segnato il suo percorso. Lanzillo restituisce così un ritratto completo della pensatrice inglese, senza trascurare aspetti biografici che potrebbero apparire secondari, ma che risultano invece fondamentali per comprenderne l’evoluzione intellettuale.

Il principale ostacolo al pieno riconoscimento del contributo politico e filosofico di Harriet è stato proprio il suo vivere all’ombra di uno dei maggiori protagonisti del liberalismo moderno. Inoltre, il lungo rapporto con John Stuart Mill fu considerato scandaloso dalla morale vittoriana, contribuendo ulteriormente a relegarne la figura in una posizione marginale.

Maria Laura Lanzillo ricostruisce l’impegno politico e filosofico di Harriet a partire dai momenti più difficili della sua vicenda personale e delle sue relazioni, mostrando come nessuna di quelle esperienze riuscì mai a distoglierla dalla battaglia per la liberazione e l’emancipazione delle donne.

L’opera che l’autrice approfondisce maggiormente è senza dubbio “The Enfranchisement of Women” (L’emancipazione delle donne), pubblicata nel luglio del 1851 sulla “Westminster and Foreign Quarterly Review”, prestigiosa rivista dell’ambiente radicale inglese alla quale fu John Stuart Mill a sottoporre il manoscritto.

Il saggio di Maria Laura Lanzillo è particolarmente interessante perché mostra come il desiderio di libertà e di indipendenza delle donne dal predominio maschile fosse già allora straordinariamente forte. La riflessione di Harriet sulla condizione femminile costituisce, in fondo, una parte imprescindibile anche del pensiero espresso da Mill in “On Liberty”. Senza una reale uguaglianza tra uomini e donne e senza una loro piena partecipazione alla vita sociale e politica della comunità non può esistere neppure una vera libertà.

Ciò che colpisce maggiormente, leggendo questa biografia, è constatare quanto siano ancora presenti molti degli aspetti della società patriarcale denunciati da Harriet oltre un secolo e mezzo fa.

Lanzillo prosegue poi nell’analisi delle opere e dei numerosi contributi con cui Harriet Taylor denunciò le molteplici forme di diseguaglianza e di esclusione femminile, tanto nella vita sociale quanto nelle istituzioni.

Un tema che l’autrice approfondisce con particolare efficacia è quello del rapporto tra le donne e il lavoro, o meglio, con il mancato accesso al lavoro. Harriet mostra infatti come la dipendenza economica dal marito costituisca uno dei principali strumenti di subordinazione femminile e come l’autonomia economica rappresenti una condizione essenziale per una reale emancipazione.

Il merito maggiore del volume di Maria Laura Lanzillo è quello di restituire finalmente a Harriet Taylor Mill il posto che le spetta nella storia del pensiero politico moderno. Non soltanto come compagna di John Stuart Mill, ma come pensatrice autonoma, capace di anticipare molti dei temi che ancora oggi attraversano il dibattito sull’uguaglianza, sulla libertà e sull’emancipazione femminile. Una biografia intellettuale che contribuisce a colmare una significativa lacuna della cultura italiana e che invita a rileggere con occhi nuovi anche il pensiero dello stesso John Stuart Mill.

 

Written by Algo Ferrari

 

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