“Tolleranza” di Maria Laura Lanzillo: una questione irrisolta della modernità
Anzitutto, credo sia importante ricordare che questo volume dedicato alla tolleranza fa parte del progetto editoriale “Lessico della politica”, curato dal prof. Carlo Galli per la casa editrice Il Mulino. La collana raccoglie volumi dedicati ciascuno a un grande concetto della filosofia politica, quali la giustizia, la democrazia, la libertà e altri ancora.

La tolleranza è una delle nozioni più controverse della storia delle idee. Nata come risposta alle guerre di religione tra il XVI e il XVII secolo e divenuta, soprattutto grazie a Voltaire, uno dei principi ispiratori dell’Illuminismo.
Nel corso del tempo è stata anche oggetto di severe critiche, fino a essere considerata da alcuni un falso valore o uno strumento incapace di prevenire conflitti e tensioni sociali.
La ricostruzione storico-concettuale proposta da Maria Laura Lanzillo, nel volume “Tolleranza” (Il Mulino, 2001), mostra invece come la tolleranza, nata nell’ambito delle controversie religiose, sia progressivamente divenuta una categoria fondamentale della moderna teoria politica e un principio essenziale per regolare i rapporti tra Stato e Chiesa.
Dopo circa due secoli di relativa eclissi nel dibattito politico, la tolleranza ha conosciuto, tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo secolo, una rinnovata centralità. Non sorprende, del resto, che ciò sia avvenuto in un’epoca segnata da profonde divisioni sociali e culturali, dal ritorno della guerra, dal terrorismo e dalla crescente ostilità nei confronti dei migranti e degli stranieri.
Lanzillo richiama opportunamente Norberto Bobbio, il quale ricorda come la tolleranza presenti inevitabilmente anche un volto ambiguo: «La tolleranza non è un valore assoluto. Accanto al tollerabile c’è in ogni società l’intollerabile. Dove passa la linea di confine?».
È proprio questa domanda a rendere ancora oggi la tolleranza, e il suo opposto, l’intolleranza, categorie fondamentali per comprendere le trasformazioni delle società contemporanee.
L’autrice ripercorre quindi il contributo dei principali pensatori che hanno affrontato questo tema, da Spinoza, Bayle, Locke, Voltaire e Mill fino agli autori più vicini a noi, come Karl Popper, i rappresentanti della Scuola di Francoforte (Adorno, Marcuse e Habermas), Norberto Bobbio, Christopher Lasch, John Rawls, Salvatore Veca e Michael Walzer.
Un pregio del volume consiste proprio nel riuscire a condensare, in poco più di cento pagine, una vicenda teorica estremamente complessa, senza rinunciare al rigore storico e concettuale.
Secondo Lanzillo, il ritorno della tolleranza al centro del dibattito pubblico è anche il sintomo di una più profonda crisi della politica come luogo della mediazione tra interessi, valori e identità differenti. Una crisi che investe anzitutto lo Stato di diritto e le democrazie occidentali.
A distanza di venticinque anni dalla pubblicazione del volume, molte delle questioni individuate dall’autrice appaiono tutt’altro che superate. Le tensioni legate ai fenomeni migratori, ai conflitti identitari, alla sicurezza e alla crisi delle democrazie liberali hanno riportato la tolleranza al centro della riflessione politica, confermando la perdurante attualità di questo studio.
Di particolare interesse è anche l’appendice, nella quale viene riportata integralmente la “Dichiarazione di principi sulla tolleranza”, approvata dall’UNESCO nel 1995, proclamato dalle Nazioni Unite “Anno della tolleranza”. Un documento che testimonia il riconoscimento internazionale di questo principio come fondamento della convivenza civile.
Più che offrire una risposta definitiva, il libro invita il lettore a interrogarsi sui limiti e sulle possibilità della tolleranza nelle democrazie contemporanee. Ed è forse proprio questa la sua qualità maggiore: ricordarci che la tolleranza non è un principio acquisito una volta per tutte, ma una difficile pratica politica, continuamente sottoposta alla prova della storia.
In questo senso, il volume di Maria Laura Lanzillo continua a rappresentare, ancora oggi, uno strumento prezioso per comprendere una delle questioni più delicate e irrisolte della modernità.
Written by Algo Ferrari
