“Zelenskij” di Emanuel Pietrobon: l’uomo che ha cambiato il modo di fare la guerra

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“Zelenskij. La storia dell’uomo che ha cambiato (per sempre) il modo di fare la guerra”, uscito il 28 aprile 2022 per Castelvecchi Editore, quindi circa due mesi dopo l’inizio dell’invasione vera e propria dell’Ucraina, costituisce la prima biografia italiana di Volodymyr Zelenskij.

Zelenskij di Emanuel Pietrobon
Zelenskij di Emanuel Pietrobon

L’autore de “Zelenskij”, Emanuel Pietrobon, è analista geopolitico specializzato in guerre ibride e spazio postsovietico, con esperienze professionali che vanno dalla Commissione Europea ai think tank internazionali. Ha inoltre vissuto a lungo in Russia.

Da sottolineare che Pietrobon analizza la figura di Zelenskij senza cadere nell’errore dell’agiografia, mentre prendeva il via l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, una guerra, purtroppo, che continua e che vede Zelenskij ancora oggi alla guida del suo paese.

Dopo tre anni di guerra, con tutto ciò che questa ha comportato, il Presidente ucraino non è più esattamente la stessa persona presa in esame da Pietrobon, perché tre anni di morte, violenza e orrori di ogni tipo, avrebbero cambiato chiunque.

Tuttavia, vale ancora la pena conoscere gli elementi fondativi che hanno reso Zelenskij a suo modo un leader unico.

La grandezza della figura di Zelenskij, da un punto di vista storico, inizia il 24 febbraio del 2022, quando, sorprendendo il mondo, con i carri armati russi alle porte di Kiev, annuncia in un video che lui sarebbe rimasto in patria.

Quasi tutti gli analisti erano convinti che avrebbe optato per la fuga all’estero, probabilmente era ciò che pensava lo stesso Putin «ma non è andata così: non è scappato. È rimasto. E rimanendo, rispolverando quella comunicazione persuasiva che gli era valsa la presidenza, è effettivamente riuscito laddove aveva fallito nei tre anni precedenti: farsi simbolo di speranza e cambiamento», scrive Pietrobon.

Per Pietrobon, Zalenskij attraverso la guerra e con la sua capacità comunicativa, dà l’avvio ad un processo di costruzione di una vera identità nazionale ucraina, connotandosi come il primo leader online in tempo di guerra (come da titolo di un rispettivo capitolo), capace di trasformare la comunicazione social in vera arma strategica.

Nel capitolo: Il comico, Pietrobon ricostruisce l’iter formativo di Zelenskij a partire dalla sua infanzia.

Spesso i detrattori di Zalenskij lo attaccano per il suo passato di “comico”. Come se ciò fosse qualcosa di spregevole. Probabilmente senza comprendere la cultura e, nello specifico, la preparazione nella tecnica della comunicazione che sono necessarie per svolgere nel migliore dei modi oggi la professione di attore o comico.

Sarà proprio questa preparazione peculiare a determinare l’ascesa da attore a leader globale di Zelenskij.

Il futuro Presidente cresce con due passioni: internet e la comicità. Ciò non toglie che possa anche laurearsi in Giurisprudenza.

Da ricordare che, nel 2014, anno chiave della storia recente dell’Ucraina, Zelenskij è tra i sostenitori dei moti europeisti di Piazza Maidan, contro la presidenza Janukovyč. Tuttavia, il momento cruciale per la sua carriera giunge nel 2015, con la distribuzione della prima di tre stagioni della serie televisiva internazionalmente conosciuta come Servant of the people (Servitore del popolo).

Nessuno, inizialmente, si sarebbe aspettato che un’opera di finzione potesse tramutarsi in realtà.

Il fatto è che Zelenskij aveva colto, quanto fosse esteso il malcontento popolare, risultato della corruzione sempre più estesa e di un’economia stagnante, nonché la possibilità di dargli una risposta adeguata attraverso la rete.

Il libro esplora quindi la transizione di Zelensky dal mondo dello spettacolo alla politica, descrivendo come l’ex comico abbia creato attraverso una sorta di neopopulismo mediatico la sua leadership politica e diplomazia digitale

La rappresentazione di Zelenskij costruita da Pietrobon approfondisce la figura della variabile impazzita, vale a dire dell’uomo che ha stupito il mondo non solo per il coraggio di restare in patria durante l’invasione, ma anche per aver mobilitato l’Occidente grazie a video dirette, meme e una narrazione empatica e virale.

Anche la Prefazione di Salvatore Santangelo evidenzia il giusto bilanciamento tra narrazione, analisi e coinvolgimento emotivo.

Emanuel Pietrobon citazioni Zelenskij
Emanuel Pietrobon citazioni Zelenskij

La guerra in Ucraina viene richiamata nel libro come il vero spartiacque della prima parte del XXI secolo. Pietrobon introduce il concetto dell’Ucraina come primo teatro di guerra mentale mediatico in senso estensivo e globale, dove la manipolazione dell’opinione pubblica tramite media digitali diviene un elemento chiave nelle dinamiche di potere

La biografia di Zelenskij, che esprime bene il paradigma politico‑mediatico moderno, è particolarmente indicata per chi desidera comprendere l’aspetto comunicativo e simbolico del conflitto ucraino, a chi vuole uno sguardo “post‑narrativo” sul ruolo dei media moderni nei conflitti ibridi.

Per concludere, si può dire che Pietrobon offra un ritratto efficace e moderno di Volodymyr Zelenskij come innovatore nella comunicazione politico‑militare digitale. Non ambisce a essere un manuale militare o storico, ma un saggio puntuale e ben scritto che riflette su come la guerra moderna sia diventata prima di tutto una lotta mediatica, e su come Zelenskij ne sia stato il protagonista simbolico.

Un libro consigliato a chi vuole capire meglio il presente attraverso il connubio tra immagine, tecnologia e potere politico.

 

Written by Algo Ferrari

 

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