“La donna calva e altre prose inedite” di Robert Desnos: otto racconti in bilico tra irriverenza e delicatezza
“Quale sogno di un impossibile incontro inseguiva così attraverso i volti più dissimili dei quartieri più disparati di Parigi? Quante volte aveva fatto la sua strana domanda?”

Forse avrete sentito parlare di Robert Desnos, parigino, avanguardista, esponente di spicco del surrealismo.
Le donne gli girano sempre attorno, si lega a diverse tra queste, scrive e pubblica poesie, poi romanzi, poi articoli di giornale, partecipa attivamente all’attività culturale francese e non solo per poi finire la sua vita in un campo di concentramento in Repubblica Ceca.
“La donna calva e altre prose inedite” (Via del Vento Edizioni, collana Ocra Gialla “Testi inediti e rari del Novecento”, marzo 2025) di Robert Desnos (1900-1945), è un libretto di pregiata fattura, edito in soli ottocento esemplari singolarmente numerati, a cura e traduzione di Pasquale Di Palmo.
Otto racconti inediti, il più lungo quello che da il titolo alla raccolta, tutti diversi tra loro come trame ma collegati da un’irriverenza spietata e senza troppi giri di parole.
Tra funerali (non uno qualsiasi ma quello di Victor Hugo), donne con i loro bisogni corporali, operazioni chirurgiche di altri tempi, uomini con la passione per i piedi, finiamo poi nel mondo di una donna che perde i capelli e vive questa perdita con dolore, anche a causa delle maldicenze della gente, fino a quando non incontra qualcuno che le regala una sorta di consolazione.
“Non sono che una zitella… signorina Muche, insegnante di pianoforte. Mi sembra di aver vissuto cent’anni. Questo terribile 1910 vedrà forse la mia morte. Non sono che una zitella… signorina Muche, insegnante di pianoforte. Amo soprattutto il pizzo nero. Non sono che una zitella e rispettabile per giunta. Eppure, lo riconosco, ho rubato. Ho rubato del pizzo nero, del bel pizzo nero ai grandi magazzini. Non amo niente quanto il nero e, senza dubbio, è perché sono così contenta quando vedo passare un funerale di Prima Classe.” – “La donna calva e altre prose inedite”
Desnos passa da prose ironiche e sfacciate ad altre tenere e molto vicine alla sensibilità femminile. Non mancano le tracce di quell’espressionismo al quale era profondamente legato, in particolare per quanto riguarda l’onirico, lo spiritismo, molto similmente a quanto lo fu l’austriaco Oskar Kokoschka, tra passioni, ossessioni e amori brucianti.
Un libretto prezioso, da conservare con cura, che ci mostra un Desnos particolare, vario, inedito, emotivo perfino divertente.

“Consolatevi… Noialtre, siamo amate per ciò che siamo.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è proprio l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento.
Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati, le collane sono oggi ben quattro, e quale migliore occasione, l’estate, per godersi in relax simili preziose letture?
Written by Rebecca Mais

