“Versi di Sardegna – Quarta Edizione”: la prefazione di Franco Carta
“Quando i primi navigatori costeggiarono l’isola di Sardegna ne scorsero la forma di un’orma. Il dibattito fra gli intellettuali, iniziato alle origini ed ancora vivo ai nostri giorni, su quale fosse il termine più antico ‒ tra Ichnussa e Sandàlion ‒ non ne muta il significato ed, anzi, ne conferma la struttura. Così noi, con il progetto antologico “Versi di Sardegna”, vogliamo mostrare un’orma tracciata in versi per dare ai lettori la possibilità di navigare nell’attuale panorama letterario presente sull’isola.” ‒ dall’introduzione di Alessia Mocci

La quarta edizione dell’antologia “Versi di Sardegna ‒ Quarta Edizioni” vede al suo interno quattrodici voci ed altrettante raccolte così intitolate: Madre terra mia di Alba Sanna; La contadina scalza di Annalisa Atzeni; Maestrale di Fabio Masala; Sa bòghe nóstra di Franco Carta; Parentes e amigos de ammentare di Italo Cappai; Su ali d’ape di Laura Dessì; Visione di Luisella Pisottu; Un canto nell’aria di Maria Antonietta Manca; Dialogo con il tempo di Maria Cau; Voci di terra e vento di Maria Luigia Unida; Arretumbu ‘e tronu di Ottavio Congiu; Un abbraccio di sole di Raffaele Ciminelli; Il miracolo della bellezza di Teresa Anna Coni e Profumo ancestrale di Valerika Oliver.
L’introduzione è stata curata da Alessia Mocci e la prefazione da Franco Carta (con traduzione in sardo); la copertina raffigurante una coppia in abiti tradizionali è una illustrazione di Simona Trunzo. Oltre alle raccolte di poesie è presente uno speciale omaggio a Giacomo Leopardi ad opera di Franco Carta con la traduzione in sardo delle due liriche: “L’infinito” ed “Il passero solitario”. Presenti in antologia due special guest: Marco Leonardi ed AL III (Aldo Turnu).
Per gentile concessione della casa editrice vi presentiamo la prefazione di Franco Carta.
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Prefazione “Versi di Sardegna Quarta Edizione”
La Sardegna, terra di antiche tradizioni e straordinarie bellezze naturali, si distingue per la sua ricca produzione poetica. La poesia sarda, riflettendo le peculiarità linguistiche, culturali e sociali dell’isola, rappresenta un patrimonio inestimabile.
Le origini della poesia in Sardegna si intrecciano con la storia millenaria dell’isola, influenzata da molteplici dominazioni e correnti culturali. I poeti sardi hanno spesso tratto ispirazione dalla loro terra, dai suoi colori, odori e suoni, creando opere che celebrano la vita quotidiana, l’amore, la natura, ma anche il dolore e la sofferenza legati a una storia di conquiste e conquiste perdute. Questo legame con la terra e le sue tradizioni viene ulteriormente evidenziato dalla presenza della lingua sarda, che, pur nelle sue varianti, ha saputo conservare un’identità propria e autentica, diventando veicolo espressivo fondamentale per la poesia locale.
Tra i poeti sardi più noti, spicca il nome di Salvatore Satta, autore de “Il giorno del giudizio”, che attraverso la sua scrittura riesce a catturare l’essenza della vita e della morte in Sardegna. Egli riesce a trasmettere la nostalgia per un passato senza tempo, facendo emergere la cultura contadina e le tradizioni popolari dell’isola.
Altre figure significative sono quelle di Antonello Sotgia e Maria Rosaria Deidda, che, attraverso le loro opere, rielaborano l’esperienza contemporanea e le problematiche sociali, contribuendo a rendere la poesia sarda un mezzo di riflessione e denuncia.
In “Versi di Sardegna” questa innovazione si può ritrovare anche nelle mie poesie in logudorese dove il linguaggio tradizionale si ibrida con tematiche metafisiche e di realismo terminale.
La poesia non è solo un’espressione artistica; è anche uno strumento di identità culturale. In Sardegna, la poesia popolare ha radici profonde, manifestandosi attraverso canti e versi che accompagnano rituali, feste e celebrazioni.
Le due più importanti espressioni di questo genere nell’isola sono la gara logudorese “cantare a bolu” nel centro nord, e la gara campidanese “canti a chiterra”, diffusa nel sud dell’isola, sono forme affascinanti di poesia orale, dove i poeti narrano storie di amori impossibili e gesta eroiche, mantenendo vive le storie e le leggende dell’isola.
In un periodo di globalizzazione e omologazione culturale, diventa cruciale preservare e valorizzare la poesia sarda e la sua lingua come patrimonio distintivo della cultura mediterranea.

Il progetto “Versi di Sardegna”, del quale sono orgoglioso di aver partecipato sin dalla sua prima edizione, ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione della lingua e della poesia sarda, incentivando la scrittura e la lettura di opere poetiche con dei tour che hanno toccato gran parte delle coste e delle zone interne dell’isola approdando anche in “continente”.
È essenziale garantire che le nuove generazioni non perdano il contatto con questa forma d’arte, incoraggiando la creazione di eventi letterari dedicati alla poesia.
In conclusione, “Versi di Sardegna ‒ Quarta edizione” non è solo un affresco della bellezza e delle complessità dell’isola, ma rappresenta anche una testimonianza viva della sua identità culturale. Questo obiettivo di promozione e tutela ha determinato anche la partecipazione di alcuni poeti non sardi a questa e anche a precedenti edizioni dell’antologia, investendo nel futuro della cultura dell’isola, garantendo che le voci dei poeti continuino a risuonare nel tempo, arricchendo il patrimonio collettivo e ispirando sempre nuove generazioni.
La poesia, in Sardegna, è un linguaggio universale che attraversa le barriere del tempo, raccontando storie di passione, lotta e speranza.
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Written by Alessia Mocci
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