“Acqua scura” di Charlotte Link: continua la saga dell’investigatrice Kate Linville

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“Aprì il portone di casa, entrò nell’androne, se lo richiuse alle spalle. Sentiva la stanchezza e lo sfinimento in ogni fibra del corpo.”

Acqua scura di Charlotte Link
Acqua scura di Charlotte Link

Charlotte Link, maestra del thriller psicologico, torna in libreria con la sua ultima fatica letteraria dal titolo Acqua scura, datata 2024 e pubblicata da Corbaccio.

Il romanzo, che va ad aggiungersi alla saga dell’investigatrice Kate Linville, ma che grazie alla struttura della trama può essere letto anche autonomamente, si distingue per l’abile intreccio tra passato e presente. Nonostante il tempo trascorso, il ricordo terribile di un grave misfatto avvenuto in una notte di quindici anni, tormenta Iris, la protagonista.

La paura che la memoria dell’evento porta con sé segue la giovane come un’ombra maligna, riaprendo vecchie ferite del passato e portando alla luce segreti sepolti nel tempo.

Segnata nel profondo, con attacchi di panico e fobie difficili da gestire, Iris è una donna fragile che deve ricorrere alle cure di un analista. Soprattutto quando riceve intimidazioni, a cui si aggiunge la sparizione di Tania, una sua amica, nel sud della Francia, luogo di inizio del romanzo.

I contorni del mistero si allargano poi fino all’Inghilterra, coinvolgendo la detective Kate Linville, e l’ex ispettore Caleb Hale, in congedo per problemi legati all’alcolismo.

Kate Linville, ispettrice investigativa di fresca nomina, dotata di un acuto senso di giustizia e una notevole forza morale, è una donna determinata, intuitiva ed empatica, qualità che la rendono particolarmente adatta a indagare su casi complessi e delicati.

Accanto a lei il già citato Caleb Hale, ex ispettore capo e amico di Kate il quale, nonostante abbia lasciato la polizia, si ritrova coinvolto nell’indagine per il suo legame con Iris.

In compagnia della quale raggiungerà l’Inghilterra, e Scarborough nello specifico, città di residenza di Kate.

“L’erba nei prati era di un verde polveroso. La luce aveva un alone rossastro, il colore tipico del tardo pomeriggio in Provenza.”

La storia si dipana con colpi di scena in un crescendo di tensione psicologica, in cui si sviluppa inoltre una trama parallela per la scomparsa di un’altra giovane. Sparizione su cui Kate deve indagare.  Ambientato in luoghi carichi di atmosfera, quali la campagna inglese con i suoi paesaggi brumosi e cupi e i cieli grigi che riflettono lo stato d’animo dei personaggi, il romanzo gode di descrizioni d’ambiente atte a creare una scenografia perfetta per vicende intrise di terrore e di segreti. Elementi tutti, che accostano alla bellezza dei luoghi un senso del mistero, consegnando al lettore una lettura coinvolgente.

“Caleb era a bordo del suo taxi parcheggiato davanti alla stazione di Scarborough.”

Ancora una volta Charlotte Link dimostra la sua maestria nel creare storie ad alta tensione con personaggi memorabili. Non descrive però eroi infallibili, ma esseri umani feriti, complessi, ambigui.

Personaggi credibili e profondamente umani.

Iris, per esempio, è una figura tormentata, quasi prigioniera della propria mente. Il dolore e la paura vissuti nell’infanzia sono per lei un’ossessione neppure troppo latente, e l’autrice ne descrive abilmente la condizione psicologica.

Kate Linville nonostante sia una donna che si è affermata nella propria professione, è una persona sola che ha difficoltà a stabilire con gli altri legami duraturi.

Caleb Hale, ormai disilluso e autodistruttivo, ha in sé la frustrazione dell’uomo che ha perso il controllo della sua vita. Ed è proprio questa sua imperfezione a renderlo autentico e aderente a una figura reale.

Anche i personaggi secondari, tratteggiati con precisione e profondità, restituiscono un affresco umano dove vittime e carnefici si sfiorano in un gioco perverso.

“Arrivata a casa, Kate si domandò come trascorrere il tardo pomeriggio e la serata. Il tempo era splendido, faceva caldo e l’idea di un bagno in mare era molto allettante.”

Narrazione sviluppata su piani temporali diversi, in un’alternanza di passato e presente, attraverso flashback sapientemente collocati il lettore è trasportato in un tempo che appartiene agli eventi passati, così come a quelli del presente.

Con alcuni capitoli raccontati in prima persona dal colpevole degli efferati delitti compiuti anni prima. Che sono elementi i quali scandiscono il ritmo del romanzo, aggiungendo alla narrazione una suspense conveniente a un testo di genere thriller.

In Acqua scura Charlotte Link analizza anche la fragilità dei legami umani, mostrando come la fiducia possa essere facilmente infranta, e come le persone siano spesso costrette a confrontarsi con il lato più oscuro di se stesse. Con conseguenze psicologiche che si offrono a una riflessione sulla natura umana, in un’esplorazioni di temi quali il trauma, la sopravvivenza e i contraccolpi provocati dalla violenza subita.

Raccontato con uno stile asciutto ma carico di dettagli sensoriali, Acqua scura è un romanzo thriller che combina suspense, profondità psicologica e una trama ben costruita, a cui si deve aggiungere un’atmosfera avvolgente e perfettamente calibrata.

In definitiva, Acqua scura è più di un thriller: è una riflessione sul peso del passato e sulla difficoltà di guarire da ferite difficili da rimarginarsi.

Charlotte Link citazioni Acqua scura
Charlotte Link citazioni Acqua scura

Lì, dove i traumi infantili e le sue conseguenze sono esplorati con grande lucidità, descrivendo Iris non solo come una “sopravvissuta”, ma come una donna che sente su di sé l’ombra di un grave pericolo.

Il male, altro elemento presente nella narrazione, non è descritto come un’entità astratta, ma si insinua tra le pieghe della normalità, si nasconde nei volti di persone insospettabili e può rivelarsi dove meno te lo aspetti.

“A un certo punto la stradina tra i campi entrava in un bosco. Gli alberi crescevano fitti, le loro chiome creavano un tetto quasi impenetrabile.”

Non soltanto un thriller avvincente Acqua scura, ma anche una riflessione sulla capacità di affrontare i propri demoni interiori e trovare una strada verso la redenzione.

Se si può riscontrare qualche criticità nella narrazione la si deve ad alcuni passaggi che risultano troppo lunghi. Il finale, inoltre, può sembrare un po’ affrettato rispetto alla lunga narrazione.

Comunque, Charlotte Link confeziona un thriller sofisticato, capace di toccare corde emotive profonde, senza rinunciare al piacere della tensione e del mistero. Tanto da poter definire Acqua scura un noir dell’anima, un thriller psicologico dove l’indagine è anche un percorso dentro sé stessi.

Lì, dove il mostro si nasconde in alcune persone e in quel luogo oscuro che è la loro anima. Sempre che la possiedano un’anima coloro che sono votati al male.

“Continuava a essere abbastanza sicura di trovarsi di fronte al colpevole, ma le cose potevano anche essere diverse.”

 

Written by Carolina Colombi

 

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