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Telo mare: la storia di un oggetto indispensabile in estate

“Fai che per te io sia l’estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.” Emily Dickinson

Telo mare
Telo mare

L’estate è la stagione in cui il Sole domina senza remore, è la stagione in cui le temperature sono così alte da costringere esseri umani ed animali alla ricerca costante di refrigerio. Così immergere il proprio corpo in acqua, che sia salata o dolce, porta benessere ed allontana la calura.

La differenza tra gli esseri umani e gli animali è che i primi amano circondarsi di oggetti, dapprima con l’immaginazione e successivamente con la creazione. Così l’estate è diventata anche la stagione dei teli mare, indispensabili per stare al meglio in spiaggia, non solo per asciugarsi la pelle ma, anche, per sdraiarsi sulla sabbia (o sulle rocce) con il corpo bagnato evitandone il calore ed il trovarsi con i granelli appiccicati sul corpo.

“Il riposo non è ozio, e giacere qualche volta sull’erba in un giorno d’estate ascoltando il mormorio dell’acqua, o guardando le nuvole fluttuare nel cielo, è difficilmente uno spreco di tempo.” – John Lubbok

Qualcuno penserà che il telo mare sia una “invenzione” del 1900 perché con l’evoluzione delle fabbriche o più in generale della tecnica si è arrivati anche ai teli mare personalizzati che hanno permesso una sorta di evoluzione da oggetto utile ad oggetto griffato con il proprio logo così da diventare specchio del proprio business ma anche del proprio stile di vita o del proprio blog. Ma la verità è lontana e la si deve ricercare nella storia sino ad arrivare all’a.C.

“Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canora/ diffonde l’armonioso frinire battendo le ali, è giunto/ il tempo dell’estate, all’ombra e con il cuore sazio,/ beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitare/ di Zefiro sul viso.” Esiodo

Ebbene sì, anche i popoli antichi amavano immergere il proprio corpo nell’acqua, basti pensare al prestigio delle fonti termali, luoghi non solo di riposo e guarigione ma anche di conversazioni. Ed è dall’oriente che si iniziò ad usare il telo come indumento non solo per stendersi ad asciugarsi ma anche per pudore: il costume da bagno così come noi lo conosciamo non era abituale ed il “telo” serviva proprio per nascondere il corpo nudo o perlomeno una parte.

Ed è dalla celebre Via della Seta che i mercanti portavano in innumerevoli ceste di tessuti utilizzati nei bagni. In Turchia e Tunisia ebbero enorme successo non solo per la bellezza dei colori e delle trame ma anche per l’utilità di un materiale facile da lavare e di grande eleganza. Veniva chiamato la fouta (termine che in lingua italiana si pronuncia “futa” e che è tutt’ora usato). Ancora oggi si realizza artigianalmente con il telaio grazie all’arte delle donne berbere. È in cotone 100%, e proposto in svariati modelli e colori; viene utilizzato anche come pareo proprio per la ricercatezza della trama.

“Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida.” Gustave Flaubert

Ma il cotone non è l’unico materiale utilizzato per il telo mare, infatti a seconda delle necessità, come, ad esempio, un maggior assorbimento si sono prodotti teli in microfibra, poliammide, poliestere, cotone riciclato e velluto, ognuno dei quali è utile per una specifica esigenza.

“Le sere azzurre d’estate, andrò per i sentieri,/ Punzecchiato dal grano, a calpestare erba fina:/ Trasognato, ne sentirò la freschezza ai piedi./ Lascerò che il vento mi bagni il capo nudo./ Non parlerò, non penserò a niente:/ Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,/ E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,/ Nella Natura, felice come con una donna.” Arthur Rimbaud

Telo mare
Telo mare

Asciugare, assorbire, bellezza e praticità sono di sicuro gli elementi che le persone notano maggiormente ma c’è anche un altro fattore: il peso. Un telo troppo pesante è scomodo da portare con sé nella borsa da spiaggia o nelle valigie soprattutto, in questo secondo caso, se si pensa al limite di peso delle varie compagnie aeree. Il consiglio è di riflettere bene sul tipo di uso che se ne deve fare prima di qualsiasi acquisto, se per esempio si vuole promuovere la propria azienda bisogna ragionare sull’utilizzo che ne faranno i clienti e da lì scegliere il materiale adatto.

“Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.” Ennio Flaiano

Da sottolineare che oltre all’estate, ormai anche nelle altre stagioni dell’anno si è soliti usare il telo mare sia perché oggi si può andare dall’altro capo del mondo anche in inverno e dunque godersi una vacanza in località marittime sia perché è tutt’ora in vogl’Estate dei poeti greci e la necessità di ristoro dalla caluraa, come millenni fa, recarsi alle terme o in una qualsiasi sauna all’interno delle città. Cambiano i tempi, muta la tecnologia, si susseguono i tipi di governo ma l’essere umano è dedito alle stesse occupazioni e le soluzioni trovate in passato saranno sempre di moda.

 

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