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“La piuma magica di Gwendy” di Richard Chizmar: la scatola non è mai sicura, mai fino in fondo

La piuma magica di Gwendy è il secondo romanzo della trilogia su Gwendy e la scatola dei bottoni. Nel primo romanzo, scritto da Stephen King con Richard Chizmar, troviamo Gwendy ragazzina obesa e con vari problemi, la quale, dopo l’incontro con Farris, colui che le dona la scatola dei bottoni, cambierà la propria vita.

La piuma magica di Gwendy di Richard Chizmar
La piuma magica di Gwendy di Richard Chizmar

Ricordo che, nella recensione fatta a quel libro, scrivevo: “Avremmo voluto saperne di più, ci sono temi e scene che avrebbero potuto essere più sviluppati, mentre tutta la vicenda è stata come una corsa sulla giostra, dove siamo scesi alla fine del giro, allegri, ma ancora insoddisfatti”. Allora non sapevo che ci sarebbe stato non un seguito, ma bensì due.

Di King qui troviamo solo la prefazione dove ci spiega come il racconto sia nato dalla sua fantasia, ma non avesse trovato una strada fino a quando non è intervenuto Chizmar.

Così scrissero il primo capitolo della trilogia:Io ho riscritto alcuni suoi pezzi, lui ha riscritto alcuni dei miei e ne è venuto fuori un gioiellino. Gli sarò sempre grato di non aver permesso che Gwendy languisse nell’angolino in basso a destra del mio schermo”.

Tanto grato che in questo secondo capitolo King non c’è, ma la storia viene interamente scritta da Chizmar che riproduce anche personaggi e vie della famosa Castle Rock inventata da King.

Scritto al presente, ambientato nel 1999.

Gwendy è adulta, sposata e, dopo essere diventata una scrittrice, a trentasette anni è una deputata.

La scatola dei bottoni ricompare nella sua vita.

La conosce bene, sa quale siano i suoi poteri: i cioccolatini che sanno curare, le monete d’argento dal grande valore; ma sa anche che basta premere altri bottoni per fare sparire interi stati o persone.

Gwendy sta accanto ai suoi genitori, con la madre ammalata. Il marito è lontano, in una zona di guerra.

I genitori ritrovano una piuma che lei, quando era ragazzina, pensava fosse magica: “Il tuo buon cuore ti ha fatto imboccare qualche strada per cui non eri ancora pronta, ma a guidarti è sempre stata la fiducia… in te stessa, negli altri, nel mondo che ti circonda. Ecco cosa rappresenta la tua piuma magica”.

Gwendy aiuta il famoso sceriffo Norris Ridgewick (per chi conosce i libri di King e la cittadina di Castle Rock), perché sono scomparse due ragazze.

Forse la scatola la aiuterà in questa missione? O è tornata nella sua vita per salvare sua madre?

Solo alla fine Farris, l’uomo della scatola, le ricompare al fianco. Le svela che, comunque, lei è speciale per quello che è, non per la scatola in sé.

Richard Chizmar - Photo by W.H.Chizmar
Richard Chizmar – Photo by W.H.Chizmar

Così com’è venuto se ne va, portandosi via la scatola e lasciandole una piuma in cambio.

Non posso dire che sia scritto male, o che la storia sia brutta, anzi, ci sono anche alcune buone frasi, di quelle che ti segni, come la descrizione della neve: “Una cosetta leggera, soltanto un bacetto sulla guancia scoccato dal Nord”.

Però io sento la mancanza della penna di King, manca la sua genialità, quella scossa che dà a delle pagine che, senza di lui, sono solo un racconto scritto come una pianura, senza sali e scendi.

Vale la pena leggerlo se si vuole conoscere l’intera trilogia, perché sarebbe stupido passare dal primo capitolo al terzo senza sapere cosa c’è nel mezzo.

All’interno dei disegni in bianco e nero di Keith Minnion, impreziosiscono il volume.

 

© 2022 Sperling & Kupfer – edizione Pickwick
ISBN  978-88-5544-124-7
Pag. 281
€ 9,90

 

Written by Miriam Ballerini

 

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