Fake news ed Information disorder: la guida per capirlo di Truffa.net

Fake news ovvero notizie false. Qual è l’origine ma soprattutto quali sono le armi a nostra difesa?

Le categorie del falso
Le categorie del falso

Di certo ci sono due tipologie di origine: l’intento di promuovere una versione della realtà falsificata e la più preoccupante poca dimestichezza con la stessa realtà, con le diverse culture e con il tempo a disposizione per leggere, informarsi e scrivere un articolo, nel caso dei giornalisti e blogger, oppure di scrivere un tweet od un post su Facebook nel caso degli utenti, siano essi conosciuti all’opinione pubblica oppure persone senza seguito nazionale.

Ma che cosa sta succedendo? I web ed i social hanno amplificato la cosiddetta diceria che prima si fermava al baretto sotto casa seguita da una pesante bevuta che permetteva di fare tabula rasa delle “interpretazioni” lanciate in modo entusiastico senza aver conoscenza di fatti, luoghi, substrati e superstrati.

La questione è molto preoccupante e recentemente il portale Truffa.net ha realizzato una guida per difendersi dalle notizie false dopo un’attenta analisi basata su svariati studi internazionali sul tema.

La guida aiuta l’utente ad individuare le fake news innanzitutto per poi concepirne la nascita e la diffusione.

Certamente una guida non può seguire passo passo l’utente che vuole informarsi sul web, egli deve raffinare gli strumenti per combatterle, non per forza bisogna avere un parere su ogni argomento, non per forza bisogna agitare confusamente le mani sulla tastiera per esprimere il primo pensiero che viene in mente oppure per fare un copia incolla di un sito di dubbio valore.

Il consiglio è di prendere tempo, leggere un articolo con calma riflettendo sulle parole che si incontrano, valutando anche il modo in cui è stato scritto. È bene dare uno sguardo al sito stesso perché talvolta si incappa in un sito di satira e non lo si comprende perché non si dà uno sguardo né alla pagina Contatti/Chi siamo né al nome del sito stesso che talvolta potrebbe illuminare.

Tutto pare ad uso e consumo dell’utente ma il mondo del web è come una foresta: non tutti i funghi sono commestibili, né tutte le bacche, né tutte le erbe.

La guida di Truffa.net parte da un concetto di caos informativo (information disorder) pensato da Claire Wardle proprio per contrastare l’abusato fake news in luogo di una diversa concezione di errore nell’informazione.

Generatori fake news
Generatori fake news

La co-fondatrice e direttrice di First Draft (una organizzazione contro la disinformazione) ha sentito la preoccupazione, soprattutto dall’inizio della pandemia, di dare gli strumenti per individuare sette categorie di contenuti informativi falsi.

Dalla BBC, invece la giornalista Marianna Spring ha individuato sette tipi di persone che mettono in rete notizie false, e non solo le mettono in rete ma hanno un forte seguito per la distribuzione delle stesse.

Social bot, troll ed utenti cyborg sono stati identificati come i contributori di questa estesa produzione di caos informativo che anche grazie al processo cognitivo del pregiudizio di conferma (confirmation bias) si è facilitati nel portare l’utente a “credere” che quel che si sta leggendo corrisponde al vero.

Siamo lontani, lontanissimi dal celebre insegnamento della filosofia greca e neoplatonica che poneva al centro del discorso la domanda ed il dubbio.

Si è fin troppo sicuri di sapere solo perché si sono lette due righe di un autore o di un evento, non c’è alcuno studio attorno ad un argomento, non c’è la curiosità di approfondire e di domandarsi qualcosa per averne prova, dimostrazione od anche per aver un pretesto per una conversazione nella quale possano convergere la triade tesi, antitesi e sintesi. È per questo motivo che si è data la possibilità a tutti di saper leggere e scrivere?

Dal profondo dell’abisso in cui siamo precipitati l’Agid si interroga sulla velocità di trasmissione di queste notizie esaminando delle tendenze dell’essere umano quali il dare fiducia agli altri (a ciò che si legge) se conforme al proprio punto di vista.

Di estrema importanza per comprendere il fenomeno è la ricerca delle informazioni che viene attuata dall’utente. Facciamo un esempio: Caio, a causa del bisogno di assoluto insito nell’essere umano che è rimasto svuotato dopo l’ascesa dell’Illuminismo ed il conseguente crollo della Chiesa, ritiene che la vita sulla Terra sia dovuta agli alieni, dunque per avvalorare questa sua convinzione cerca su Google (o su altri motori di ricerca) “verità sugli alieni” oppure “gli alieni esistono” ed ecco che a Caio si apriranno migliaia e migliaia di siti con articoli che presentano le prove dell’esistenza degli alieni, addirittura, con foto e video.

Diffusori di fake news
Diffusori di fake news

Caio ne parlerà poi a Tizio che, ovviamente, mostrerà gli stessi siti a Sempronio e, se quest’ultimo risulta un po’ dubbioso ci sarà il solito: “cerca anche tu e vedi che cosa trovi”… e da qui si entra nel loop della stessa ricerca portata avanti inizialmente da Caio.

Il problema che stiamo vivendo oggi è di grande portata soprattutto se si pensa che per stare dietro a qualche selfie di un alieno mangia cervelli si sta dimenticando la lunga tradizione di conoscenze trasmesse per via orale e senza l’obiettivo dei like.

Si consiglia vivamente di dare uno sguardo alla guida di Truffa.net per entrare nel meccanismo del porsi domande su ciò che si sta leggendo, perché se è vero che siamo quel che mangiamo è anche vero che i nostri ragionamenti (e dunque anche possibili azioni) si formano da ciò che leggiamo.

 

2 pensieri su “Fake news ed Information disorder: la guida per capirlo di Truffa.net

  1. Tendo a sospettare di un sito web come Truffa.net, che traduce accuracy con accuratezza. (Hint: la traduzione giusta, nel contesto di cui parla Truffa.net, è precisione).

    1. “Accuracy” precisione ergo anche accurato. La traduzione da una lingua ad un’altra è sempre fatto soggettivo, in lingua italiana abbiamo così tanti sinonimi da arrivar alla fin fine a dire tutto ed a negate tutto. :P Se hai qualcosa da esprimere sul contenuto dell’articolo sono disponibile ad un confronto, soprattutto se ci si basa sui neoplatonici. In un altro tuo commento ad un altro articolo hai trattato dell’uso della lingua come qualcosa che ti dà disagio…

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