Intervista di Giulia Mastrantoni a Marco Calzoli: vi presentiamo il libro “La realizzazione della persona”

Secondo la visione junghiana, dobbiamo allontanarci dal collettivo e dai suoi falsi valori, per poter scoprire veramente noi stessi, cioè completare lo sviluppo interiore, il processo di individuazione.” Marco Calzoli

Marco Calzoli
Marco Calzoli

La realizzazione della persona” di Marco Calzoli è una raccolta di scritti di scienze umane: filosofia, antropologia e psicologia.

Ed è proprio con gli strumenti di queste discipline che si affrontano temi come l’interpretazione, la verità, l’esoterismo, l’inconscio, la personalità, i rapporti tra mente e cervello ed il crimine.

Marco Calzoli è nato a Todi, una cittadina dell’Umbria, il 26 giugno del 1983. A sei anni la sua famiglia si è trasferita in un piccolo paesino poco distante, Acqualoreto, che oggi conta ottanta anime. La sua prima passione sono state le arti marziali, che ha cominciato a praticare a dieci anni e ha continuato, in maniera amatoriale, per tutta la vita, con allenamenti nel verde dell’Umbria, in un silenzio assoluto interrotto solo dal canto degli uccellini, a volte anche in prossimità di un ruscello.

Dopo gli studi al Liceo Classico, si iscrisse all’Università di Lettere, con indirizzo classico, conseguendo la laurea nel 2006. Già ai tempi del liceo iniziò a studiare i primi rudimenti dell’ebraico biblico grazie a una grammatica di agevole comprensione che ha sempre considerato un dono di Dio averla trovata. Nei tempi dell’Università ha approfondito questa lingua iniziando anche lo studio dell’arabo classico.

Marco ha trascorso intere giornate, tra una lezione e l’altra, nelle varie Biblioteche universitarie leggendo soprattutto testi preziosi di glottologia e di filologia. Crebbe talmente tanto la passione per le lingue antiche che superò brillantemente l’esame di Glottologia e in seguito il Professore accettò la richiesta di fare la tesi, un lungo elaborato sul greco del Vangelo secondo Luca.

In seguito, cominciò ad approfondire le scienze umane, ma gli studi erano cominciati già molti anni prima, quindi iniziò a pubblicare con varie case editrici una serie di libri che spaziano dalle poesie alla filosofia fino alla psicologia.

Ogni giorno scopre l’armonia con l’universo praticando Tai Chi, quegli esercizi sembrano condensare in sé i ritmi della vita.

Coltiva la passione per le lingue semitiche, approfondendo anche aramaico biblico, siriaco, accadico.

 

G.M.: Nel tuo libro, Marco, parli di un “paradosso dei traumi”. Nello specifico, spieghi che la rinascita dalle proprie ceneri avviene “solo dopo la distruzione dei valori che ritenevamo importanti”. Tale distruzione ci permette di adottare “senso e valori più autentici”. Alla luce di quello che è stato un anno molto particolare, vorresti parlarci di come la pandemia potrebbe avere modificato i valori della nostra comunità? E cosa potrebbe accadere nell’intervallo di tempo tra la distruzione e la rinascita, sia a livello comunitario che individuale?

La realizzazione della persona
La realizzazione della persona

Marco Calzoli: La pandemia ha minato alcune certezze che tutti noi avevamo in quanto appartenenti al mondo più sviluppato. È bastato un organismo microscopico a ledere i progetti sul futuro, la sanità per tutti, il lavoro, la libertà. Ci siamo scoperti improvvisamente fragili. Psicologicamente possiamo superare questi momenti di crisi solo se, comunitariamente e individualmente, ci apriamo ad un orizzonte di senso meno materiale e più spirituale. La felicità è una virtù, la quale nasce non dalle cose che possediamo ma dalla giusta relazione con esse. Se abbiamo dentro di noi la giusta luce possiamo essere appagati anche vivendo limitazioni di ogni tipo. Possiamo però avere questo nuovo afflato interiore soltanto se troviamo un equilibrio spirituale personale. Vale a dire che dobbiamo scoprire in profondità noi stessi con tutte le miserie che ci portiamo dentro. Se eliminiamo le false certezze dell’Ego e ci accettiamo veramente, possiamo far penetrare in noi la luce spirituale e così essere tetragoni di fronte ad ogni difficoltà. Come diceva Carotenuto, la “ferita” è una “feritoia” che ci illumina. 

 

G.M.: La quirkologia è una scienza a cui fai diversi cenni, Marco. Vorresti parlarci di come utilizzi questo campo di studi per inquadrare alcune tematiche che affronti nel tuo libro?

Marco Calzoli: La quirkologia è lo studio dei comportamenti apparentemente “strani” delle persone. Quando noi parliamo di “normalità”, ci riferiamo a un dato statistico: la maggior parte delle persone che vediamo si comporta in un certo modo, quindi in modo “normale”. Ma questa linea di condotta non dice nulla sulla qualità del dato comportamento. Anzi, tutt’altro. È una idea degli antichi greci quella per cui la maggior parte delle persone non ha in sé la sapienza, che invece è riservata a pochi. Secondo la visione junghiana, dobbiamo allontanarci dal collettivo e dai suoi falsi valori, per poter scoprire veramente noi stessi, cioè completare lo sviluppo interiore, il processo di individuazione. Allora, secondo questa ottica, per essere veramente a servizio di noi stessi, dobbiamo accettare anche le nostre “stranezze” (e quelle degli altri!), le quali sono ponti per scoprire il nostro Sé più autentico, e trovare così la strada della felicità.  

 

G.M.: L’anima è un concetto estremamente personale e complesso a cui fai riferimento in molteplici passaggi dei tuoi scritti, Marco. Quale è la tua percezione dell’anima e in che modo credi che questa condizioni il tuo stile di vita e le tue scelte morali?

Marco Calzoli: Mi rifaccio a una curiosità della lingua ebraica. In ebraico biblico la parola nephesh significa sia “gola” sia “anima”.  Allora posso dire che l’anima ha la funzione di attingere all’essenza divina, così come il nostro corpo assimila l’acqua che lo sostiene. Senza i valori dell’anima, quelli più autentici, scevri dal materialismo più gretto, non possiamo assaporare la vita nella sua autenticità.

 

G.M.: Vorrei riportare di seguito una citazione dal tuo libro:

L’uomo è sia Luce sia Tenebra. Mentre un animale sembra avere solo istinti bassi, un essere umano, accanto ad essi, coltiva valori spirituali come l’amore, la conoscenza, l’altruismo, il sacrificio di sé.

Vorresti approfondire questo concetto, Marco?

Marco Calzoli
Marco Calzoli

Marco Calzoli: L’uomo è una creatura molto particolare. Da una parte ha un corpo materiale con istinti materiali, ma dall’altra ha un’anima spirituale con desideri che toccano il Cielo. Questo dualismo insito in noi ci condiziona per tutta la vita. Immaginiamo che i primi sono un triangolo con la punta verso il basso, i secondi un triangolo con la punta verso l’alto. I maestri spirituali insegnano che solo nell’equilibrio di questi due triangoli possiamo trovare la Via della realizzazione, che plasticamente possiamo immaginare come la Stella a Sei Punte o Stella di Davide. Gli istinti materiali non vanno cancellati ma sublimati in un desiderio più puro. Per esempio l’amore non va eliminato, ma deve passare da una forma più carnale ad una più spirituale: dall’Eros all’Agape.  

 

G.M.: La “foresta del dubbio” che citi, Marco, è un’immagine cruciale nei tuoi scritti perché apre le porte alla “rivelazione divina”. Come spieghi, spesso questa rivelazione viene percepita come una verità assoluta, sconfinando nel sacrificio di sé in nome di Dio. Immediatamente dopo, però, sottolinei che esistono interpretazioni che sostengono che “ogni rivelazione religiosa e esoterica esprime la stessa verità assoluta, calata nella povertà della comprensibilità dell’uomo”. Vorresti approfondire questo concetto?

Marco Calzoli: Faccio adesso l’esempio della luce e del cristallo. La luce promana dal sole e viene riflessa nel cristallo. Mettiamo che il sole è la verità assoluta, e la luce del cristallo le nostre povere menti. Nel cristallo c’è la luce ma non corrisponde del tutto alla luce del sole. Così nelle nostre menti c’è sempre un qualche barlume della verità assoluta, ma questo non coincide mai del tutto con la verità assoluta. Così nelle religioni e nelle altre vie spirituali: in esse brilla la verità assoluta ma essa è frammentata dalle interpretazioni che le varie correnti operano, come la luce del cristallo ha riflessi di vari colori.

 

Written by Giulia Mastrantoni

 

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Un pensiero su “Intervista di Giulia Mastrantoni a Marco Calzoli: vi presentiamo il libro “La realizzazione della persona”

  1. Molto stimolante. Fra poco inizio a leggere il tuo libro. Certo che la tua opera, indicata nella quarta di copertina, appare sterminata…

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