Intervista di Rebecca Mais a Celestino Giuseppe ed Andrea Gobbato per la loro nuova VentiTrè Edizioni

Era il 2016 quando il crescentinese Celestino Giuseppe ci parlò del progetto Undici: da quel momento sono trascorsi quattro anni, numerosi libri pubblicati, diverse fiere letterarie; e se inizialmente Undici si presentava come agenzia letteraria sui generis, con il tempo si è trasformata in una vera e propria casa editrice che si prende cura dei suoi autori e delle loro opere.

VentiTrè Edizioni
VentiTrè Edizioni

Undici si è evoluta, gli autori sono aumentati, i festival letterari anche e di recente è nata la ‘sorellina’ VentiTrè che porta con se una serie di interessanti novità, oltre che progetti degni di nota legati all’emergenza sanitaria per il Covid-19.

La ‘famiglia’ si è quindi allargata, anche grazie alla presenza del nuovo socio casalese Andrea Gobbato, classe 1990, laureato presso l’università di Pavia in Scienze della Comunicazione con una tesi sul tema dell’infanzia nelle opere di Stephen King.

Da sempre interessato alla scrittura creativa e autore di alcuni racconti, dallo scorso novembre ha deciso di rinnovare questa passione diventando Socio della Undici Writing Planning sas con il fondatore Celestino Giuseppe.

Tante le novità ma preferisco lasciare la parola proprio a Celestino e Andrea che sapranno parlarcene in maniera esaustiva ed entusiastica.

 

R.M.: Bentornato su Oubliette Celestino, e benvenuto Andrea Gobbato!

Andrea Gobbato: Grazie mille per il benvenuto e per questa opportunità, Rebecca. Si tratta della mia prima intervista da quando sono in Undici e devo dire di essere emozionato di poter parlare con voi di questo progetto che mi sta particolarmente a cuore. Un piccolo sogno che si realizza.

 

R.M.: Prima di introdurre VentiTrè, e scoprire da voi di cosa si tratta, diciamo subito che, in questi tempi difficili, la vostra società è stata la sola in Piemonte a donare libri a diverse strutture sanitarie dislocate sul territorio.

Celestino Giuseppe
Celestino Giuseppe

Celestino Giuseppe: Un grazie a te, Rebecca; e, ovviamente, a Oubliette. Sì, Undici ha deciso di donare prodotti del Brand alle maggiori Asl della nostra Regione: un “piccolo gesto”, un segno di vicinanza al personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Abbiamo coperto sia strutture ospedaliere, con relative biblioteche reparto, che alcune case di riposo. La cultura è un simbolo; in questo caso, di speranza. O compagnia.

 

R.M.: L’ultima volta parlavamo di Undici Edizioni e ora scopriamo la nuova VentiTrè Edizioni. Di cosa si tratta?

Celestino Giuseppe: È la “sorellina” di Undici: un Brand gemello, una Casa Editrice che attesta la nostra volontà di crescita sul mercato con proposte editoriali ad ampio raggio. Con la garanzia della qualità che ci ha contraddistinto negli anni.

 

R.M.: Perché VentiTrè?

Celestino Giuseppe: «Banalmente, è 11 post meridian”».

 

R.M.: Undici Edizioni e VentiTrè Edizioni coesisteranno anche in futuro o la seconda ingloberà la prima?

Andrea Gobbato: Coesisteranno sicuramente. VentiTrè non è nata per sostituirsi a Undici Edizioni, che ormai è un marchio affermato e con una certa solidità, ma per camminare al suo fianco e farsi carico di progetti o iniziative con. maggiore libertà a livello di tipologia. Avere due etichette a cui affidarci ci permette di poter selezionare meglio gli autori con cui collaborare e di fare scelte più mirate sulle strategie di pubblicazione di un libro.

 

R.M.: Con l’avvento di VentiTrè, la famiglia di Undici si è allargata anche per quanto riguarda i collaboratori?

Andrea Gobbato
Andrea Gobbato

Celestino Giuseppe: Per l’avvio del nuovo progetto, abbiamo rinforzato le nostre linee; importante l’apporto della nostra Graphic Manager, Erica Sciommarello, e la presenza di Gabriella Dell’Anno, nello start. Entrambe hanno partecipato al rinnovo del nostro brand; senza dimenticare l’impegno dei nostri collaboratori di sempre che, da quattro anni, sono la base della progettazione. Ringrazio anche autori “Undici”, come Mirko Vercelli, Matteo Capelli e il premiatissimo Matteo Nunner che sono parte del “core”. Non amo fare, però, troppi nomi specifici, perché accade sempre di tralasciare qualcuno che, in ogni senso, è stato fondamentale; loro sanno.

 

R.M.: Quale è la proposta editorale di VentiTrè?

Andrea Gobbato: VentiTrè vuole essere la casa sia degli scrittori che di progetti più ampi: abbiamo collaborato, infatti, con aziende e associazioni. Senza dimenticare Autori di poesie, romanzi, racconti… esordienti, per lo più, diventando per loro un trampolino di lancio. Questi, spesso, si trovano in difficoltà a trovare non solo chi pubblichi il loro libro ma anche qualcuno che possa credere in un progetto e dargli la solidità necessaria per promuoverlo e distribuirlo correttamente. Noi siamo qui per riempire quello spazio vuoto. Spesso mi piace citare queste parole di Stephen King: “Scrivere è un’occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te fa una grande differenza”. Ecco, credo che la filosofia di base di VentiTrè possa racchiudersi benissimo in queste parole.

 

R.M.: Ciò che a primo acchito si scorge è che VentiTrè è una casa editrice innovativa. Per quale motivo può essere definita in tale maniera?

Andrea Gobbato: VentiTrè intende portare avanti un discorso di collaborazione che coinvolga non solo i singoli Autori ma anche realtà del territorio come associazioni ed enti che ci affianchino per sviluppare il progetto di pubblicazione di un’opera e la sua distribuzione. Ne è un chiaro esempio il primo libro pubblicato da VentiTrè, “Corri corvo corri” di Sebastiano Ruzza; romanzo che tratta di anoressia e bulimia maschile. In questo caso, abbiamo collaborato con le associazioni Mi Nutro di Vita e Dedalo, da anni impegnate nella lotta ai disturbi alimentari, e si è rivelata un’esperienza decisamente positiva che sicuramente vorremo ripetere in futuro.

 

R.M.: A che genere di autori e quali generi letterari intendete approcciarvi?

Andrea Gobbato: Con VentiTrè non intendiamo porci limiti di sorta. Questa nuova esperienza ci permetterà sicuramente di spaziare anche verso generi che non abbiamo mai toccato finora con Undici, come ad esempio raccolte di poesie, libri fotografici, illustrati o graphic novel.

 

R.M.: Quali i vostri progetti futuri?

Celestino Giuseppe - Andrea Gobbato
Celestino Giuseppe – Andrea Gobbato

Andrea Gobbato: Dati i tempi in cui viviamo, siamo in attesa di vedere come si risolverà l’emergenza Covid-19 e di capire come si evolverà di conseguenza il mercato del libro.

La pandemia ha toccato tutti i settori e purtroppo quello editoriale non ha fatto eccezione. Noi però siamo pronti a ripartire appena ne avremo la possibilità.

Proprio per dare questo segnale abbiamo deciso di lanciare il progetto “DecameRoom”: la possibilità, rivolta a tutti, di poter scrivere un racconto su come stanno affrontando questo periodo di quarantena forzata, dei loro pensieri, di come ciò abbia inevitabilmente stravolto il loro quotidiano.

I racconti possono essere inviati all’indirizzo mail redazione@undiciedizioni.it e saranno poi pubblicati in un’antologia.

 

Written by Rebecca Mais

 

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