Bitcoin: quel dubbio sull’halving bisestile

Nel mese di maggio ci sarà uno degli eventi più attesi nel mondo dei Bitcoin, l’halving, un fatto che potrebbe portare i prezzi della criptovaluta ad aumentare.

Bitcoin
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Ci si chiede, dunque, ma cos’è l’halving?

Per capirlo bisogna prima aver bene in mente tutto ciò che concerne il sistema con il quale si creano i Bitcoin, ed ovviamente il sistema con il quale vengono messi in circolazione.

E bisogna sempre tener in mente che la nota criptovaluta (nonché sistema di pagamento mondiale) è stato creato nel 2009 da un inventore che ha celato la sua identità sotto l’anonimato e che è noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Può esser un lui o una lei od un gruppo di più persone, “satoshi” in giapponese significa “pensiero chiaro, veloce e saggio” mentre “naka” significa “dentro, relazione” e “moto” “origine, fondamento”.

L’ultimo contatto con questo curioso personaggio è stato nel 2011, anno in cui ha esplicitato la volontà di lasciare il progetto Bitcoin nelle mani di Gavin Andresen per dedicarsi ad altre invenzioni.

E dopo questa intrigante digressione ritorniamo al Bitcoin. Il sistema con il quale vengono creati e messi in circolazione i Bitcoin viene denominato “mining”, cioè estrazione, un meccanismo che conferma e protocolla su un database decentralizzato tutte le transazioni che accadono nella rete Bitcoin.

La rete Bitcoin, si specifica, è la Blockchain Bitcoin ed il meccanismo del mining regge l’intero sistema perché è grazie all’estrazione che vengono messi in circolo nuovi Bitcoin e questo assicura la solidarietà della rete.

I miners hanno a disposizione macchina hardware in base al loro investimento iniziale così da validare le transazioni ed ogni dieci minuti vengono raccolte in un blocco di 1 MB tutte le transazioni verificate.

Ma, i vari miners devono anche risolvere il Proof of Work, ossia un problema matematico. Il primo che risolverà il Proof of Work potrà validare il blocco ed aggiungerlo alla blockchain. Ed è proprio in questo modo che il miners si assicura una block reward, che, al momento, ha il valore di 12, 5 Bitcoin.

Ed ora arriviamo alla domanda iniziale: che cos’è l’halving, e perché questo evento è così tanto atteso?

Beh, l’halving è quell’avvenimento in cui la ricompensa dei miners si riduce della metà.

La domanda più plausibile che gironzola nella mente è: che cosa significa che si riduce della metà e che cosa comporta?

Bitcoin - Halving
Bitcoin – Halving

L’halving avviene circa ogni quattro anni, e cioè ogni 210 mila blocchi estratti. E seguendo il bisestile anche quest’anno, e precisamente a maggio, il guadagno dei miners si ridurrà a 6.25 Bitcoin come block reward per la risoluzione del Proof of Work e dunque per la validazione del blocco aggiunto alla blockchain.

Ma perché avviene?

L’halving serve a mantenere in costante calo l’inflazione della criptovaluta rallentando i ritmi di produzione. Con l’halving di maggio – secondo alcuni esperti – la minor offerta di Bitcoin sul mercato potrebbe rialzare il prezzo della criptovaluta, e secondo altri, invece, questo minor guadagno dei miners potrebbe far scendere il prezzo dei Bitcoin.

Ragioniamoci assieme: se i miners subiranno il dimezzamento dei guadagni ed il raddoppio dei costi potrebbero essere costretti a vendere la maggior parte delle monete estratte.

Ma cos’è cambiato dall’ultimo halving? Qual è quella componente che non è mai stata analizzata?

Sì, se si sta pensando alla pandemia Covid 19 l’intuizione è abbastanza buona. Infatti, alcuni analisti sostengono che il crollo dei mercati tradizionali causato dall’epidemia abbia ridotto il rischio che il prezzo dei Bitcoin diminuisca. E c’è anche da riflettere sul fatto dell’anticipazione della problematica: e se i miners si fossero preparati con anticipo all’halving per aver un effetto meno brusco?

Se così fosse, ci sarebbe la formazione di un circolo virtuoso rialzista nel medio termine e per tutti i possessori di account di un conto Bitcoin Profit potrebbero averne dei vantaggi.

 

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