Barbie: la sua perfezione è solo un bluff

Barbie: la sua perfezione è solo un bluff

Mag 19, 2013

Alzi la mano chi, da piccolo, ha giocato con Barbie, ed addirittura considera questa bambola bionda uno degli oggetti più cari della sua infanzia. Se siete signori uomini, di sicuro ne avrete sbirciato di nascosto le forme, magari augurandovi che vostra sorella avesse dimenticato di metterle addosso i vestiti. Siamo in tanti, vero?

Eh sì, perché senza dubbio essa rappresenta l’esempio del giocattolo versatile per eccellenza, con il quale poter creare le storie più fantasiose e divertenti, sempre coadiuvate da mille accessori, abiti e personaggi che ne arricchiscono la collezione.

Ebbene, Barbie, che ha da poco compiuto 54 anni e se li porta benissimo, considerata da sempre icona della bellezza femminile, titolo che spetta a Marilyn Monroe e poche altre, rappresenterebbe un grande bluff. L’artista americano Jason Freeny avrebbe creato un modellino che riproduce la celebre bambola, montato su un piedistallo e diviso in due parti.

Un lato ne mostra le fattezze originali, quindi le leggendarie gambe lunghe ed il vitino da vespa, e l’altro delinea l’anatomia della figura, con tanto di cranio, ghiandole mammarie ed intestini a vista. L’artista è noto per prendere di mira personaggi-icona e sezionarli: ovvero mostrarne letteralmente le interiora. In passato lo ha fatto con Super Mario, Topolino, Hello Kitty, con l’omino di Pan di Zenzero, l’omino Lego e Stewie Griffin. Barbie rappresenta il suo ultimo lavoro, e quello che emerge é che questa sagoma perfetta, per anni presa a modello dalle bambine di tutto il mondo, convinte che da grandi le avrebbero somigliato, in realtà riproduce un’anatomia impossibile. Se fosse vera, infatti, Barbie non potrebbe reggersi in piedi e sarebbe talmente magra che gli organi interni non avrebbero lo spazio necessario per funzionare.

Ma vediamo un po’ la storia di quella che è considerata la bambola più venduta al mondo, e di come si é giunti a lei.
Il primo esemplare venne messo in commercio esattamente il 9 marzo 1959, da un’idea dell’americana Ruth Handler che, mentre osservava sua figlia giocare, si accorse che spesso i bambini amano assegnare alle loro bambole anche dei ruoli da adulti. All’epoca infatti, la maggior parte delle bambole rappresentava dei neonati.

Capì subito che avrebbe potuto trattarsi di un’idea geniale e suggerì al marito Elliot, co-fondatore della Mattel, di creare una linea di bambole che avessero l’aspetto adulto. Con l’aiuto dell’ingegnere Jack Ryan, rielaborarono l’idea di una bambola diffusa in Germania, la Bild Lilli, e diedero origine alla prima Barbie, a cui fu dato il nome della figlia, Barbara. Apparve nei negozi indossando un costume zebrato, con i capelli legati da una lunga coda di cavallo, in versione sia bionda che bruna.

L’acconciatura della bambola, in particolare, divenne poi un punto di forza, ed infatti la Barbie più venduta in assoluto è stata distribuita nel 1992, la Totally Hair Barbie, e aveva i capelli lunghi fino ai piedi, che le bambine si divertivano a pettinare nei modi più disparati.

Costruita in Giappone, nel primo anno di vita furono venduti 350.000 suoi esemplari, e fece la fortuna della Mattel, oggi una delle più grandi case produttrici di giocattoli al mondo.
È da considerarsi il primo prodotto per bambini ad aver avuto alle spalle una strategia di mercato basato sulla pubblicità televisiva.

Tale strategia venne ripresa poi da tutti i giocattoli a venire, ed a noi, oggi, sembra prassi normale. Oltre un miliardo di Barbie sono state vendute in 150 nazioni, e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute ben tre Barbie al minuto.
Non tutti sanno che alla bambola venne assegnato un nome completo: Barbara Millicent Roberts, oltre ad una famiglia e tanti amici, che i bambini si sono divertiti al alternare a loro piacimento, mentre i collezionisti ad accumulare.

Barbie ha molte sorelle: Skipper in vendita dal 1964 al 2009, i gemelli Tutti e Todd, Stacie (dal 1982), Shelly (dal 1995) e la piccola Krissy (dal 1999). Il suo fidanzato storico é Ken, nome derivato dall’elisione del nome Kenneth, altro figlio degli Handler, con il quale non si è mai sposata.
Il loro amore sarebbe nato nel 1961 su un set televisivo e, nonostante siano uscite alcune versioni di Barbie in abito da sposa, non si è mai parlato di lui in veste di marito.

Barbie ha avuto molti amici di diverse etnie, fra cui Midge, la sua migliore amica. Trentotto animali, fra gatti, cani, cavalli, un panda, un cucciolo di leone e persino una zebra.
Ha posseduto decapottabili rosa, camper, vespe, biciclette e molti altri veicoli, per non parlare delle abitazioni, con più o meno piani, fra loro collegati da un lussuosissimo ascensore panoramico.

E poi, abiti e scarpe di tutti i tipi, adatti ad ogni occasione, trucchi, parrucche ed ogni altra sorta di meraviglia, per far felici le bambine.
Ed ora dobbiamo svegliarci dal sogno e tornare alla realtà, si, perché, se fosse vera, Barbie sarebbe deforme. Un’infanzia a desiderare quelle impeccabili forme di plastica, ed ora giunge una sorta di vendetta. La Barbie è stata smascherata, e tanto per avvalorare l’ipotesi, forniamo un po’ di misure e dati concreti.
Sarebbe alta 1 metro e 75 cm, avrebbe il busto lungo 91,5 cm, la circonferenza della vita poco meno di 46 cm e i fianchi sarebbero appena 83 cm.

Peserebbe poco meno di 50 kg, con un indice di massa corporea di 16,24 laddove un valore compreso tra 16,00 e 18,49 è giudicato indice di sottopeso. È auspicabile quindi effettuare al più presto un restyling della bambola, magari più verosimile e meno ancorato a falsi prototipi decisamente distorti.

Questo rappresenterebbe una bella lezione di vita un po’ per tutti, perché bisognerebbe comprendere che la donna fisicamente perfetta non esiste. Siamo noi, e la moderna società, ad aver imposto modelli
sbagliati ai giovani.

Le donne hanno curve che le rendono vive ed affascinanti, alle quali non si dovrebbe mai rinunciare, soprattutto se, nel tentativo di raggiungere questi ideali di bellezza, fosse la loro salute a doverci rimettere. La magrezza eccessiva e le forme perfette lasciamole appunto alle bambole, e continuiamo a considerarle sempre e solo come tali.

Sul web è circolata di recente la foto di una Barbie invecchiata, di come sarebbe oggi, in quanto signora di mezza età, con le rughe ed i capelli bianchi. È soltanto una foto ritoccata, niente più. Ma ci fa capire che anche i miti invecchiano, e che non bisogna vergognarsi di mostrare i segni del tempo che passa. Mai, come in queste foto, Barbara Millicent Roberts è apparsa così bella e vicina ad una donna reale.

 

Written by Cristina Biolcati

 

 

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