“Lezioni di anatomia” di Nora Kain: thriller storico ambientato nella Francoforte del 1800

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Lui non si limita a portare ‘oscurità. Lui è l’oscurità.

Lezioni di anatomia di Nora Kain
Lezioni di anatomia di Nora Kain

“Lezioni di anatomia” di Nora Kain è un thriller storico dove veniamo catapultati nella Francoforte del 1800.

Tre anni prima un giovane giornalista, Johann, assiste all’esecuzione di “Anguilla”, un serial killer. Il giovane è sensibile e, come sempre dimostrerà all’interno del romanzo, starà sempre male di fronte alle ferite inferte agli uomini.

“Aveva immaginato di seguire le orme di Herder, Merok e Goethe e di educare le persone al vero e al bene con i suoi articoli.”

Invece… era finito a lavorare per un editore senza scrupoli, che voleva sconvolgere i lettori coi dettagli macabri, veri o inventati non aveva importanza.

Ogni capitolo inizia con un brano preso dal “Medicina forensis” del medico chirurgo Theopil Pontus, colui che fa le autopsie ai cadaveri dei condannati a morte; studioso della mente umana attraverso il corpo. Nonché padre di Manon, una giovane assolutamente insensibile al sangue, agli odori terribili dei corpi, alla morte.

Col padre ha imparato come si seziona un cadavere e ne parla come, una giovane di quei tempi, parlerebbe del ricamo che sta cucendo!

Ma non non comprende cosa sbagli quando parla, in maniera alquanto insensibile, di autopsie e parti di corpi umani.

“Quella donna un po’ strana, che parlava di morte e putrefazione con lo stesso entusiasmo con cui altri parlavano di un arrosto succulento.”

Viene ucciso un consigliere e, con lui, una donna che ha appena partorito. Forse anche una levatrice che, dopo aver fatto partorire la signora trovata morta, è sparita. Poi un’altra morta…

Manon si ritrova a indagare nella Judengasse, la parte di Francoforte dove sta il quartiere ebraico. Una popolazione vissuta con sospetto e fatta vivere separatamente dagli altri. Bellissima la frase che dice Pontus: “Una volta ho eseguito una necroscopia su una ragazza della Judengasse. Il suo sangue aveva lo stesso colore di quello delle donne cristiane”.

Anche Johann ha le stesse intuizioni di Manon e anche lui bazzica da quelle parti per vedere di capire cosa stia accadendo.

I due, inevitabilmente, si incontrano e iniziano a collaborare per scoprire la verità.

Lei contrastata dalla sorella maggiore che non accetta di avere una sorella che tutto fa tranne quello che dovrebbe fare una ragazza per bene. Così affronta il padre per far sì che Manon vada a vivere con lei: “Non solo trascurate Manon, ma la incoraggiate ad abbandonare la retta via della virtù femminile”.

Johann affiancato da un librario che, più in là, si scoprirà conoscere molto bene.

Tra un capitolo e l’altro, dei brani scritti in corsivo che, personalmente, ho addebitato alla levatrice scomparsa. Non so se fraintendendo della grossa io, o fatti appositamente per trarre in inganno.

“Non so quanto tempo sia passato. Non so nemmeno dove mi trovo.”

Il libro “Lezioni di anatomia” riporta le usanze e le superstizioni del tempo, ovviamente scritte in modo impeccabile, dal momento che la scrittrice è una storica di formazione.

E come non notare le assurdità maschiliste? Una donna se rimane incinta non può essere stata violentata! E così via. Tutto ciò ci ricorda di quanto ottenuto dalle battaglie delle donne e quanto tutto questo vada preservato.

A volte ricorda i nostri tempi: “Ciò che al popolo si dice tre volte, il popolo lo prende per vero”.

“Lezioni di anatomia” è un romanzo interessante, che alla fine svelerà tutto ciò che dobbiamo sapere. Vi assicuro che si arriverà a scoprire chi è il serial killer che continua ad uccidere.

Forse un po’ deludente il finale … ma pensandoci, congruente coi tempi narrati.

 

© 2026 Giunti Editori S.p.A.
ISBN 979-12-232-7217-6
Pag. 379
€ 18,90

 

Written by Miriam Ballerini

 

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