“L’arte di perdere”, poesia di Elizabeth Bishop

“L’arte di perdere”

 

 

 

L’arte di perdere non è difficile da imparare;

così tante cose sembrano pervase dall’intenzione

di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.

 

Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento

delle chiavi perdute, dell’ora sprecata.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.
Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:

luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.

 

Nessuna di queste cose causerà disastri.
Ho perduto l’orologio di mia madre.

E guarda! L’ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.
Ho perso due città, proprio graziose.

E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.

 

Mi mancano, ma non è stato un disastro.
Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato).

Questa è la prova. È evidente,

l’arte di perdere non è difficile da imparare,

benché possa sembrare un vero (scrivilo!) disastro.

 

 

Elizabeth Bishop (Worcester, 8 febbraio 1911 – Boston, 6 ottobre 1979) è stata una poetessa e scrittrice statunitense. La sua poesia ha ottenuto un largo consenso di critica ed è tuttora molto letta e studiata, soprattutto negli Stati Uniti.

È considerata unanimemente uno dei più raffinati poeti di lingua inglese del XX secolo. Ha scritto anche opere in prosa e si è cimentata perfino nella pittura.

 

10 thoughts on ““L’arte di perdere”, poesia di Elizabeth Bishop

  1. Difficile commentare una poesia così, davanti a poesie del genere l’apprezzamento migliore è la lettura silenziosa, da anima ad anima.

  2. Un’occasione per riflettere sull’unico vero valore: la vita. Poi c’è la malinconia per tutto ciò che è stato, che abbiamo avuto, che abbiamo perso, ma anche l’attesa per ciò che verrà.
    Lei lo dice così
    Come per invitarci
    Ad imitarla
    Andando a capo

  3. Pingback: Still Alice |
  4. tra la vita e il resto c’è una differenza: se la prima è il valore il resto si può perdere senza essere perduti

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