“Versi e Racconti di Sicilia ‒ Seconda Edizione”: la Prefazione di Jonny Souto

CONDIVIDI... CUM GRANO SALIS

Seguire i passi di un’antologia che raccoglie la voce della Sicilia presuppone il rinnovo di un atto di fedeltà verso una delle culture letterarie più fertili e complesse del Mediterraneo. La seconda edizione di Versi e Racconti di Sicilia nasce, dunque, dalla necessità di ampliare il tracciato per dare un ulteriore spazio nell’equilibrio tormentato che si stabilisce quando la parola scritta si misura con l’isola antica.” ‒ dall’Introduzione de “Versi e Racconti di Sicilia ‒ Seconda Edizione”

Versi e Racconti di Sicilia Seconda Edizione Prefazione Jonny Souto
Versi e Racconti di Sicilia Seconda Edizione Prefazione Jonny Souto

Pubblicato a luglio 2026 da Tomarchio Editore, il progetto antologico “Versi e Racconti di Sicilia” è giunto al secondo ciclo di presentazione di autori ed autrici della Sicilia.

Questa nuova edizione vede al suo interno sette voci ed otto raccolte così intitolate: Trinacria in versi di Antonella Colonna VilasiIl tram di velluto di Francesco Auteri; I racconti in poesia di Jonny SoutoScattare una fotografia per raccontare di Jonny SoutoSiciliano esule di Marcello ComitiniLe colonne di Morgana di Maria PorcellottiViaggio SiciTAliano di Pina FazioGatti stellari di Riccardo Mazzocchio.

“Versi e Racconti di Sicilia ‒ Seconda Edizione” apre con l’Introduzione curata da Alessia Mocci, prosegue con la Prefazione curata da Jonny Souto, chiude con la sezione Biografie e con la Nota dell’Editor. L’illustrazione di copertina raffigurante un tipico carretto siciliano è stata realizzata da Simona Trunzo.

Per gentile concessione della casa editrice Tomarchio Editore pubblichiamo in anteprima la Prefazione dell’antologia “Versi e Racconti di Sicilia ‒ Seconda Edizione”.

***

Prefazione de “Versi e Racconti di Sicilia ‒ Seconda Edizione”

La seconda edizione de “Versi e Racconti di Sicilia” si propone come uno specchio a tre promontori, che riflette l’immagine di un’isola descritta dai suoi autori e dalle sue autrici nei colori e negli odori delle tradizioni popolari, nell’origine delle varietà culturali di cui è stata crocevia di popoli, snodo secolare nel bacino del Mediterraneo. In un batter d’occhio lo sguardo autoriale scorge i miti dell’età classica aurea, proponendo al lettore una gamma di curiosità oltre i limiti della ragionevolezza.

Auspicabile è il passo musicale tra una lettura e l’altra, una sensazionale raccolta di buona annata d’umore promossa dal letterato palermitano Giuseppe Pitrè (1841 -1916), che recita così: “Stilla cerebri – cuntavanu l’antichi… ‒ l’umore siciliano è un mare di sole e di tempesta, una risata che ti sorprende e una lacrima che ti commuove, un mix di passione e ironia che ti lascia senza fiato”.

Con evocativi versi poetici e sorprendenti racconti si celebra la Sicilia, isola del Sud Italia, la meta ambita dei rampolli intellettuali, viaggiatori di alto lignaggio, che frequentavano i cenacoli letterari europei, sulla scia classica degli studi di estetica consacrati alla culla della Magna Grecia. Questo Grand Tour spirituale e conoscitivo divenne un passaggio fondamentale per la cultura continentale.

Il sentimento del piacere del tempo tra Sette e Ottocento vide l’avvicendarsi di personalità delle humanae litterae e delle arti figurative, con i celebri diari di viaggio, in modo esemplare redatti dal barone tedesco Johann Hermann von Riedesel ed un secolo dopo dal giovane Johann Wolfgang von Goethe, ma anche con le suggestive pitture paesaggistiche delle insularità siciliane eseguite magistralmente da Jean-Pierre Houel (Voyage pittoresque des isles de Sicilie, de Malte et de Lipari).

In questo medesimo e fecondo clima culturale, esponenti come Domenico Tempio (1750 – 1821) insieme a Giovanni Meli, il maggiore poeta siciliano del suo tempo, licenziavano alle stampe eleganti versi alla natura umana, in armonia e discordia, tra nobile semplicità e quieta grandezza.

L’accoglienza e l’ospitalità proprie dell’isola sono epifanie delle variazioni linguistiche del siciliano. La lingua regionale siciliana sfuma proverbialmente tra “le barocche annacate delle candelore” catanesi per la festa di Sant’Agata, “lu carru trionfali” del festino di Santa Rosalia a Palermo, e gli usi e i costumi delle sfilate degli “abiti femminili arbëreshë” ricamati finemente con fili d’oro, in occasione delle feste di Piana degli Albanesi…

Ed è così che la tradizione popolare contempla la bellezza degli aneddoti raccontati della lingua dialettale parlata, nella tradizione orale annoverata, tra canti, cunti e ballate, connotandone il carattere per certi versi “spartano”, per taluni altri il tratto “ateniese” degli abitanti dell’isola. Un’eredità viscerale che continua a vibrare nella contemporaneità.

Versi e Racconti di Sicilia Seconda Edizione copertina e quarta
Versi e Racconti di Sicilia Seconda Edizione copertina e quarta

In sinergia con le performanti arti del teatro e della musica, noti cantautori da Franco Battiato a Lucio Dalla conversano tra le note del “Siciliano”, testo che infiamma sulla multiculturalità del sanguigno isolano con versi tonanti, quasi a richiamarne la forza di volontà e la caparbietà: “La prua della barca taglia in due il mare/ ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale/ e tra un greco, un normanno, un bizantino/ io son rimasto comunque siciliano”.

Tra l’altro “Si ama più tacere che parlare”, cita lo scrittore Leonardo Sciascia; non si omette pertanto che, non si catturano le verità e le ironie amare dell’umore siciliano. Questa identità fiera si nutre però anche di silenzi densi di significato, di un pudore antico che custodisce l’essenza dell’isola.

***

Info

Prenota una copia dell’antologia dal sito della casa editrice

Acquista “Versi e Racconti di Sicilia – Seconda Edizione” su Amazon

Leggi l’Introduzione dell’antologia

Pubblica con Tomarchio Editore il tuo inedito

È possibile partecipare ai nostri progetti antologici e/o presentare il proprio manoscritto scrivendo a: tomarchioeditore@gmail.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *