Resoconto della Zombie Walk 2011 a Cagliari – Intervista a tre Zombie partecipanti

Resoconto della Zombie Walk 2011 a Cagliari – Intervista a tre Zombie partecipanti

Mag 15, 2011

Ieri, sabato 14 maggio alle ore 19:00, Cagliari è stata invasa da fiumi di zombie. È stata la seconda Zombie Walk che la città registra ed ha sconcertato l’aumento dei non-morti interessati alla socializzazione.

Che sia l’inizio di un nuova società per gli Zombie?

Che vogliano avere anche loro dei diritti?

Poter passeggiare sulle strade insieme a noi, esseri umani?

Certo, che sarebbe abbastanza difficoltoso per noi, presto diventeremo tutti zombie a causa della loro voglia di carne umana.

Putrefazione avanzata, sangue, pus, terra, sabbia, pallore. Il popolo Zombie, invadendo le strade, ha seguito un percorso che ha visto la sua origine in Piazza Garibaldi alle 19:00, con spostamento ondeggiante verso via Garibaldi e via Manno, sosta sotto il celebre Bastione, arrivo in Piazza Yenne e came back alla base.

Gli Zombie sono riusciti ad entrare nel centro d’abbigliamento “Zara”, filmato shock dopo la lettura del’intervista!

Tre Zombie sono stati disponibili nel rispondere ad alcune domande:

 

A.M.: Zombiebook. Quanto, al giorno d’oggi, uno zombie può tenersi in contatto con gli altri zombie? È così che vi siete organizzati principalmente?

Zombie Matteo: Tutti i cimiteri ormai son dotati di wifi, per noi è facile organizzarci per venire a trovare voi putridi umani! Torneremo molto presto!

Zombie Manuela: Certo! Zombiebook e blog.

Che non si dica che noi zombie non siamo esseri sociali ed evoluti!

Zombie Vincenzo: Internet ci sta aiutando! Siamo cosi stati sempre poco organizzati, bistrattati… eppure anche un pezzo di carne marcia come me ha potuto trovare finalmente una collocazione. Che non fosse un loculo od una fossa comune… Diciamo che siamo abbastanza anarchici, ma di solito come si dice “l’unione fa la forza”, e mangiare GLI amici fa sempre piacere….

 

 

A.M.: Amici che non si vedevano da centinaia di anni. Dove nasce la tradizione della Zombie Walk?

Zombie Matteo: Il tutto nasce il 29 ottobre 2006 a Pittsburgh, in Pennsylvania dove il Guinnes dei primati registrò la presenza di 894 persone. Pian piano il passaparola!

Zombie Manuela: Alcuni di noi non hanno nemmeno più gli occhi, non è importante vedersi per restare uniti e umani. Nessuna tradizione, ci piace passeggiare, è una cosa risaputa. Abbiamo anche imparato a correre, recentemente.

Zombie Vincenzo: Centinaia… già. Se non avessi perso la testa un paio di volte potrei dirti che ho visto pezzi di carne che non pensavo ancora si potessero reggere assieme! Amici, nemici, spose e prostitute: tutti alla fine diventiamo cibo per vermi. E allora perché finalmente non entrare nelle teste delle persone con la nostra manifestazione?!

 

 

A.M.: C’era un leader con voi? Un’imperatrix degli Zombie?

Zombie Matteo: Tra di noi non ci son leader, una volta morti a noi sbatte un cazzo di tutto!

Zombie Manuela: Il leader era in testa al gruppo è uno dei pochi con la testa bene attaccata, nonostante i brandelli di pelle che lascia in giro è un buon capo. Per noi zombie ogni donna è imperatrix di se stessa.

Zombie Vincenzo: Siamo troppo scombinati per avere un leader, troppo poco cervello per comandare od essere comandati; quello che governo è lo stomaco. O quello che ne rimane, penso. Penso?! no, mangio!

 

 

A.M.: Qual è stato l’impulso che vi ha portato all’assalto “Zara”, il centro d’abbigliamento?

Zombie Matteo: Zara? Mmm la voglia di moda e di vestiti nuovi, purtroppo voi umani non ci accettate.

Zombie Manuela: I prezzi e i colori.

Zombie Vincenzo: Questi stracci vecchi ormai sono fuori moda. Diamine! Ai miei tempi le donne non andavano in giro così svestite. Quasi devo chiudere gli occhi mentre addento una coscia o una mammella. I giovani zombie di oggi invece questi problemi li superano: vai da Zara, mi dicevano; che poi le commesse sono pure deliziose. MMHhhh

 

 

A.M.: I diritti degli Zombie. Era una chiara manifestazione politica ieri? Un diversivo per qualche piano infernale?

Zombie Matteo: Lo spirito della zombie walk è assolutamente apolitico….però attenti al nucleare o le vostre città saranno piene di morti viventi.

Zombie Manuela: Avevamo bisogno di ricordare a tutti (anche a noi stessi) quanto siamo umani noi non-morti e come ci basta poco per divertirci e divertire. Il piano infernale è quello che vogliamo contrastare, è il loro, quello dei “vivi”!

Zombie Vincenzo: Direi che da zombie sono a favore del nucleare. Più radiazione più morti, più carne, più amici!
Quanto sono buoni gli amici quando ne hai bisogno. E noi ne abbiamo sempre molto bisogno…

 

 

A.M.: Hai qualche aneddoto che ti ha colpito da raccontare?

Zombie Matteo: Nessun aneddoto, ma ho notato che ci son più morti tra i vivi che tra i morti!

Zombie Manuela: La paura negli occhi dei commessi di Castangia.

forse si sono resi conto che in realtà i loro clienti sono più zombie di noi?!?

Zombie Vincenzo: Dopo l’attacco a Castangia volevano prenderci le impronte digitali per identificarci. Mi sono mangiato le dita per non dargli la soddisfazione.

 

 

A.M.: Quanti esseri umani avete morso? È questo il principio del “reclutare”?

Zombie Matteo: A noi la carne dei vivi non piace, ci mordiamo tra di noi, almeno sappiamo cosa mangiamo, però due commesse di Zara hanno ricevuto la mia benedizione! Esser un frate ha i suoi vantaggi anche da morto.

Zombie Manuela: Pratichiamo anche l’automorso, paragonabile al vostro autoerotismo. Per noi il morso non è un modo per ‘reclutare’, ma bensì una delle cose che amiamo di più: il contatto con chi è diverso da noi, capirne e carpirne il sapore ci aiuta a comunicare meglio e a condividere la nostra “gioia di vivere” o forse dovrei dire di ‘esserci’?!?


Zombie Vincenzo
: Abbiamo morso tutti. Non c’è scampo ne futuro per gli esseri umani. Il futuro è dei morti. Direi che anche il futuro è morto. P.S. faccio un appello a chi mi ha portato via il malleolo: lo scherzo è bello quando dura poco. AAAAAAARRRRRRGGGGGGGGGHHHHHHHHH!!!

 

Cosa abbiamo imparato noi umani da queste risposte?

Gli Zombie non hanno le idee chiare, agiscono random per le strade, mordono, si auto mordono, perdono malleoli. Vi consiglio un blog che tratta di autodifesa in caso di attacco zombie (clicca QUI).

 

 

 

 

 

Fotogallery di Manuela Quatipua Collu e di Vincenzo Imbrosciano.

Flicker

 

Il video “L’assalto a Zara” è di mpregio.

 

Info:

Presentazione Zombie Walk

Facebook

 

Ringrazio per la disponibilità al gioco lo Zombie Matteo (Matteo Collu), la Zombie Manuela (Manuela Quatipua Collu) e lo Zombie Vincenzo (Vincenzo Imbrosciano).

 

One comment

  1. ahahahahahah!

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