“Trentotto secondi” di Giancarlo Giuliani: la vita di chi resta
“Trentotto secondi”: 38 secondi dura il video che Massimiliano, il protagonista di questa narrazione, gira col suo smartphone per riprendere una crisi di tipo epilettico di sua moglie Adriana.

Quei trentotto secondi costituiscono un’esperienza che lo lascerà devastato, eppure necessaria: è l’unico modo per cogliere al volo un sintomo non descrivibile per farlo così esaminare dalla dottoressa che ha preso in cura sua moglie.
Ho usato volutamente il termine “narrazione”, perché questo libro non è propriamente un romanzo, ma non si può definire neanche un diario, nonostante tutta l’azione sia presentata con cadenza quotidiana, talvolta addirittura scandendo le ore, dal punto di vista dell’io narrante che assiste agli ultimi giorni della sua compagna di una vita.
Adriana è stata paziente oncologica, guarita miracolosamente da un tumore inizialmente giudicato inoperabile. Dopo due anni, un altro episodio, per fortuna non maligno, e dopo altri due anni un aneurisma aortico, pure operato con successo, preludio a una successiva operazione per la rimozione di un nodulo polmonare. Ma questa operazione non ha mai avuto luogo: il fisico ormai provato di Adriana non avrebbe retto.
Da lì il costante declino della donna, fino a una diagnosi irreversibile: cachessia severa neoplastica, una sindrome multifattoriale che comporta un progressivo deperimento muscolare e un’infiammazione sistemica non curabili.
Ma se da un lato la narrazione esplicita – quasi con una chiarezza scientifica che ricorda alcuni passi di Arthur Schnitzler (si pensi alla novella Morire) – il susseguirsi dei sintomi e delle crisi di Adriana, dall’altro il focus rimane sull’io narrante. Su come chi assiste impotente all’agonia del proprio partner viva la situazione, tra brevi illusioni di speranza, obiettività obbligata e conseguente lucidità che permetta di aiutare per quanto possibile; tra autoreclusione e la sensazione urgente di dover chiarire le incomprensioni e i non detti del passato; tra i ricordi dorati dei momenti felici e l’ignoto di una incombente vita solitaria.
Non sono molti i libri che, nel descrivere l’avanzare di una malattia terminale, si concentrano sulle conseguenze psicologiche e fisiche di chi resta.
E sicuramente il libro ha un retroterra autobiografico: in exergo compare anche una dedica a un medico e alla sua équipe (“A Voi che arrivate quando tutti gli altri vanno via”). Ma la qualità della scrittura – che anche nei momenti più drammatici o struggenti evita di cadere nel patetico e tantomeno nel macabro – rende questo testo qualcosa di universale.
Si potrebbe anche dire, in realtà, che il suo significato più profondo risieda nel concetto che una Cura anche per i malati incurabili non sia un ossimoro: ci sono medici specializzati, di grande umanità, che accompagnano il malato nella maniera più serena possibile. E accompagnano anche chi resta, preparandolo a una nuova fase della vita, in cui il dolore verrà almeno in parte lenito dall’aver vissuto la situazione fino in fondo, senza negarla, rimuoverla, o sottrarsi.
E questo libro – col suo livello letterario, e senza compiacimento alcuno – ne è testimonianza.
Giancarlo Giuliani, laureato in Lettere Classiche, ha insegnato Latino e Italiano nelle scuole superiori. Poeta e narratore, ha pubblicato: Ulisse non è mai partito (2008); La parola che ricostruisce, antologia (2010); Liber Alchemicus (2010); Libro Perduto (2011); Bisturi. Radiodramma in 30 quadri (2011, ora in Nero); Caos Ipermetrico (2012); Diospolis. Una storia del VI secolo a.C. (2013); Nel mio regno non vi sono filosofi (2017); L’ombra di N. Radiodramma in 26 quadri (2014, ora in Nero); Nemesis. Una storia del mondo antico (2016); Il ritorno di Gaia. Radiodramma in 31 quadri (2017, ora in Nero); Nero. Dramma in provincia (2017); Poema minimo (2019); 1181. La nascita del mito (2021, con lo pseudonimo Xenos); L’ultimo atto (2023); Il nulla e l’uno (2024).
Ha tradotto testi di Plutarco, Alano di Lilla, Arthur Schnitzler.
Titolo: Trentotto secondi
Autore: Giancarlo Giuliani
Casa Editrice: Tabula fati
Anno di pubblicazione: 2026
ISBN: 9791259884626
Written by Sandro Naglia
