“Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio” di Carolina Bocca: una storia vera sulla tossicodipendenza
Bisognava mettere in discussione tutto, mentre noi cercavamo di aggiustare solo alcune parti.

Nel saggio “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio” di Carolina Bocca ci si immerge con leggerezza, quella delicatezza dovuta alle storie vere che appartengono ad altri, ma che sono utili per apprendere dai loro errori.
Per questo consiglio vivamente questo libro alle famiglie, ai genitori, a chi deve cogliere dei segnali ed ha bisogno di reagire a periodi difficili.
Carolina non è una scrittrice, ma ha voluto mettere nero su bianco la sua esperienza e quella della sua famiglia, proprio per aiutare chi si trova nella situazione che è toccata a loro: “Un giorno ho scoperto che mio figlio attraversava un periodo difficile. Ho reagito”.
Per tutelare i membri della sua famiglia ha utilizzato nomi falsi, ma ci ha aperto il suo cuore, il suo sentire e, soprattutto, per la lunghezza del saggio, ci ha permesso di entrare nella sua casa per vedere cosa stesse accadendo.
Carolina è madre di due figli avuti dal primo matrimonio con Enrico, dal quale si è divorziata. Entrambi si sono rifatti una vita e lei, con Matteo, ha avuto altri due figli.
Sebastiano, Seba, è il figlio più fragile, ma anche il più arrabbiato e il più problematico. A tredici anni entra in un giro di consumo e spaccio.
Diventa intollerabile il suo comportamento e, dall’Italia, lo mandano a scuola in Inghilterra. Lui a scuola è bravo, ma non lo è altrettanto nella sua condotta. Dà problemi, lui sa creare sempre e solo quelli.
Non ci sono paternali e punizioni che riescano a domarlo.
Tra lettere alla sua psicologa, e altre che scriverà a San Patrignano, vediamo il percorso di questa famiglia allargata dove, lei e l’ex marito, saranno costretti a fare i conti con la loro genitorialità.
“Gli errori commessi originano dalla mancanza di un’educazione adeguata a fare da genitori.”
Lei è stata cresciuta dai nonni, idem per Seba. Hanno dato ai figli tutto, eppure qualcosa manca se Seba ha in sé questo vento che lo spinge a correre incontro al disastro.
Seba torna dall’Inghilterra, viene affidato a Enrico che, ai tempi, come padre è stato davvero carente.
Alla fine, così come si legge ne “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio”, Carolina decide che deve fare qualcosa di serio se vuole che il figlio si salvi ed esca da quel turbine distruttivo. Lo portano a San Patrignano: “Omar, uno dei direttori, è la porta d’ingresso al mondo dietro il mondo”.
Ancora una volta si tirano indietro, fino a quando non c’è più spazio per le remore. Seba viene affidato a una comunità che si trova nella bergamasca, ma non è il solo che dovrà affrontare se stesso: anche i genitori e i loro compagni dovranno avere il coraggio di compiere lo stesso percorso di comprensione.
“Oggi siamo persone migliori, serene nei limiti del possibile”.
Viviamo assieme a Carolina la difficoltà a lasciare il figlio solo, perché pare di fargli un torto, quando invece, gli si sta facendo un enorme regalo.
“Ho capito che dietro ogni comportamento ci sono delle motivazioni”.
Non è una strada facile o agevole, ma necessaria a tutti loro. La famiglia riesce a ricostruirsi, a intrecciare nuovi e solidi legami. Seba comincia il suo percorso ragazzino, a diciassette anni ne esce uomo.
Carolina lascia il lavoro e si dedica appieno alla sua famiglia, alla sua grande e ritrovata famiglia.
Titolo: “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio”
© 2016 Mondadori Electa S.p.A.
ISBN 978-88-918-9766-1
€ 17,90
Pag. 270
Written by Miriam Ballerini
