Quale profumo scegliere? Le famiglie olfattive spiegate in modo semplice

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“I profumi, i colori e i suoni si rispondono.” Charles Baudelaire

Profumo migliore famiglie olfattive primor
Profumo migliore famiglie olfattive Primor

Il poeta parigino Charles Baudelaire, immerso nella sua solita foresta di simboli, immaginava profumi, colori e suoni in un dialogo costante e, dunque, capace di evocare ricordi negli stati più profondi del nostro essere.

Una corrispondenza tra mondo interiore e tempo che trascende il presente che si vive, emozioni che riemergono con l’olfatto e che riportano all’immagine di un volto od ad una carezza. Un incrocio di essenze collaudate come un incrocio di due mani che si uniscono in un amplesso mitico ed armonico.

Talvolta si sceglie un profumo guidati da un’emozione improvvisa, anche lo stile di una boccetta può attrarci, ad esempio questo avviene spesso per i profumi arabi che, nella nostra fantasia, riportano alle romantiche notti d’Oriente ed al mistero delle combinazioni inusuali di questa tradizione millenaria.

Ciò a cui spesso non si pensa è all’architettura rigorosa che sta dietro alla creazione della profumeria e spesso ci si chiede “quale profumo scegliere?” al posto di una domanda più insolita: “quale famiglia olfattiva è più vicina al mio percepire il mondo?”

Ed è per rispondere a questa seconda domanda che, in questo breve articolo, vogliamo gettare le basi per una percezione immediata delle varie tipologie di famiglie olfattive; si analizzeranno le fragranze agrumate, floreali ed orientali.

Gli uomini possono chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non possono sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro.” ‒ Patrick Süskind

Iniziamo con l’agrumato che evoca dei momenti del giorno ben definiti quali la sublime alba, i risvegli primaverili e le soleggiate mattine d’estate. Sono le note di bergamotto, arancia amara, mandarino e limone che, presenziando come dominanti in questa categoria olfattiva, dànno una vitalità immediata che fa immergere nelle giornate calde lasciando sulla pelle freschezza ed energia.

Continuando la ruota delle note olfattive, il floreale viene considerato il cuore pulsante della profumeria che, dal primo istante in cui si vaporizza fino al suo lento svanire, spazia dalla delicatezza della rosa del mese di aprile e di maggio per raggiungere la sensualità carnale del gelsomino e dell’agave. Capace di adattarsi a tutte le stagioni, questa tipologia di fragranze sono perfette per il pomeriggio: evocano l’erba tagliata, la brezza marina, le foglie irrorate di pioggerellina, giardini nascosti, davanzali in cui ammirare il tramonto. Gli accostamenti sono molteplici e cambiano in vario modo, ad esempio, i profumi floreali risultano freschi e rugiadosi se uniti a note verdi oppure opulenti ed avvolgenti se affiancati alle spezie così come possiamo vedere dalla vasta gamma di selezione dell’azienda a conduzione familiare Profumerie Primor fondata nel 1953.

Ed eccoci, in chiusura, alla suggestione più misteriosa: i profumi orientali. Ci si immerge subito nel legno, nelle resine e nelle spezie: cedro, sandalo, patchouli, vetiver, ambra, vaniglia, cannella e cardamomo trasportano in un viaggio verso le atmosfere calde, sensuali e mistiche: un profumo che si scalda e si rivela man mano che le ore passano ed è proprio per questo motivo che lo si predilige per la sera e la notte.

L’arte della profumeria è trasmutazione alchemica del tempo perché sa catturare l’anima di un fiore o di un legno per alterarla, con processi misterici, in un oro invisibile che rifiorisce la memoria della pelle.Ayala Reis

 

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