“Nel tempo sospeso” di Maria Chiara Angellotti: un libro made in Marche
Immaginiamo una madre che scopre la malattia del figlio Adelmo appena adolescente. E immaginiamo che questa madre sia costretta per un periodo della sua vita a recarsi spesso all’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona dal Sud delle Marche dove vive.

Immaginiamo che questa mamma, durante le soste in A14, abbia trovato negli altri automobilisti uno stimolo per andare avanti, provando a figurarsi nella sua mente le loro vite: del resto, passando in autostrada, avrà costeggiato i luoghi di Leopardi, di quell’ “Io” che dice “nel pensier mi fingo”. Dopo averle viste nella sua mente questa mamma ha voluto condividerle con tutti attraverso le parole.
E così è nata la raccolta “Nel Tempo sospeso. Dodici storie più una” edito recentemente da Affinità Elettive Edizioni di Ancona.
Insomma tutto made in Marche.
Andiamo in ordine. Il titolo Nel tempo sospeso, fa riferimento, da un lato, a quello vissuto dalla nostra narratrice Maria Chiara Angellotti, che qualche anno fa si ritrova con un figlio malato. Quando la patologia è lunga da curare, i segnali sono contrastanti: continuamente non si sa come andrà a finire, il tempo normale viene sconvolto.
Per starci dentro senza rabbia, perché non serve niente, si possono inventare storie, passatempo fra i più antichi di sempre: perché raccontare storie salva, da se stessi e talora dagli altri.
E così Maria Chiara, invece di chiudersi narcisisticamente nel suo dolore e dedicarsi a dire sempre “Io, io io” (piaga horribilis dei nostri giorni), ha voluto pensare che altri vivessero, respirasse, lavorassero, amassero, viaggiassero durante questo periodo.
La cosa bella è che i racconti hanno avuto come scenario le Marche e una delle strade, la A14, che la attraversano, mettendola in collegamento con altre parti d’Italia.
E così ha immaginato la fioraia che si sposta nel Sud delle Marche per lavoro e per amore, l’automobilista che arriva ad Ascoli Piceno per fare un corso di cucina molto galeotto, la famiglia marchigiana ma trapiantata da anni in Emilia che decide di godersi le vacanze, l’architetta che, dopo un’esperienza fuori, decide di tornare tra le vecchie e confortanti mura di Macerata e ristrutturare la casa ereditata dalla nonna.
Trasversalmente c’è spazio dunque per un racconto personale della propria esperienza che vi invito a leggere tra le righe e dentro le righe, ma che è arricchito dall’apertura verso gli altri.
Del resto, in una sorta di osmosi, in tutte le storie l’autrice parla anche di sé, dei momenti altalenanti dovuti alla malattia del figlio, delle permanenze all’ospedale, dell’importanza della Fondazione Ospedale Salesi che, con i suoi volontari, ha sempre offerto a lei e alle altre famiglie ospiti, supporto umano e professionale.
Sullo sfondo di tutto, spesso il protagonista incontrastato è stato il paesaggio marchigiano, con i suoi tramonti, le sue piogge, le sue estati, il suo cielo, le sue alture e il suo mare, la vista Conero della gettonatissima stanza 5 del Salesi.
Per questo motivo, “Nel tempo sospeso”, pur nascendo da un bisogno personale della nostra narratrice è un tributo al nostro territorio, inteso anche come quell’habitat protettivo, accogliente, fonte di speranza, balsamo alla ferite di chi soffre, elemento per cui essere grati sempre.
Maria Chiara si sta muovendo moltissimo per presentare la sua creatura letteraria anche per sensibilizzare il pubblico verso problematiche come la sua, per condividere il proprio dolore con altri genitori, per donare in beneficenza, attraverso le vendite del libro, denaro che la Fondazione Ospedale Salesi saprà certamente usare per aiutare chi vive la sua stessa situazione.
La prefazione di Raffaella Santi e l’introduzione di Paola D’Ignazi, docenti presso l’Università di Urbino, arricchisce il contributo femminile a questo volume.
Eppure l’undicesima mostra una voce maschile altrettanto importante: quella del papà di Adelmo, nonché marito della Nostra eroina, anche lui eroe a suo modo.
Maria Chiara è una grande lavoratrice, è rimasta umile, al servizio degli altri: e tuttavia la sua vicenda rimane nel cuore dei suoi lettori e di quanti amano il nostro territorio, fatto di affetto autentico, per quanto riservato e discreto.
Ad maiora semper!
Written by Filomena Gagliardi
Bibliografia
Maria Chiara Angellotti, Nel tempo sospeso, Dodici storie più una, Prefazione di Raffaella Santi, Affinità Elettive Edizioni, Ancona 2025
