Interventi estetici di qualità all’estero? Scopri dove!
“Mi raccomando non mi tolga le rughe, ci ho messo 50 anni per averle!” ‒ Anna Magnani

È ormai lontano il tempo in cui la celebre attrice Anna Magnani si rivolse al fotografo intento a trovar la miglior posa per presentarla giovane e bella! La battuta sulle rughe della Magnani e sulla preferenza di non ricevere gli interventi estetici tipici dei fotografi fece il giro del mondo ed, infatti, ancora oggi siamo qui a parlarne.
Ma è proprio vero che si vorrebbe vivere lasciando i segni degli anni sul corpo?
Quando la mattina ci si guarda allo specchio e si cerca nella mente il ricordo del volto della (o del) ventenne che eravamo come ci sentiamo?
Ciascuno di noi percepisce in modo diverso l’invecchiamento e c’è chi, come la nostra amata attrice romana, apprezza le rughe ma i dati propongono un altro trend, dunque la maggioranza delle persone preferisce di gran lunga qualche ritocchino!
Il turismo medicale, infatti, è in forte ascesa complice la facilità con cui ci si sposta da Stato a Stato prenotando un semplice volo low cost ma soprattutto l’apertura di numerose cliniche in tutto il Mondo che presentano tutto sommato un onorario fattibile ai più.
Gli interventi estetici sono ormai diventati un fenomeno di massa: uomini e donne ricercano sempre più spesso la bellezza non solo per apparire al meglio sul proprio profilo social e/o nel posto di lavoro ma per poter assaporare ciò che si è perduto e che si pensava non potesse tornare: la giovinezza.
E così poter usufruire della correzione di piccoli difetti, rimodellare i tessuti e rassodare il corpo non sono più un sogno con le innovazioni tecnologiche odierne.
Dal trapianto di capelli alla chirurgia dentale per “finire” (si fa per dire!) con la chirurgia estetica (corpo con addominoplastica e liposuzione; seno con ginecomastia, mastopessi e mastoplastica; viso con blefaroplastica e rinoplastica) gli interventi per rimodellare il corpo degli esseri umani stanno diventando sempre più accessibili e sicuri.
La migliore clinica specializza all’estero per la rinoplastica è di certo l’Istanbul Aesthetic Center (ovviamente in Turchia ad Istanbul) ma si segnalano anche due cliniche in Spagna e precisamente a Barcellona: la Clinica Planas e la Clinica Tintoré.
La clinica di Istanbul è tra le più gettonate anche per interventi di mastoplastica ma non solo infatti la Turchia è leader nel trapianto di capelli, oltre alla già citata Istanbul Aesthetic Center i clienti (ovviamente soprattutto uomini!) hanno valutato in modo molto positivo la Clinica del Dottor Serkan Aygin, la Cosmedica Clinic, la Hairline Clinic, la Vera Clinic e l’Esterworld.
Si deduce che Istanbul sia diventata una meta ambita per il turismo medicale considerando anche la possibilità di interventi di liposuzione e la gran capacità negli impianti dentali.
Ed è soprattutto pensando agli impianti dentali che da qualche anno si è aperta la strada dell’est: Croazia, Albania ed Ungheria in testa alle preferenze.
Per citarne qualcuna: in Crozia si consiglia la Poliklinika Rident, la Kalmar Implant e lo Studio Komadina tutte e tre a Fiume (città conosciuta dagli italiani per la celebre impresa del Vate, il poeta Gabriele d’Annunzio), il Policlinico Identalia a Zagabria, Dentalsan a Matulji ed il Policlinico Medikadent a Krizevci. Nella vicina Albania, invece, spiccano a Tirana la Clinica Keit e l’Albania Medical Tour. Nella bella Budapest, in Ungheria, la Kreativ Dental, l’Evergreen Dental Clinic e l’Helvetic Clinic sono tra le più famose e rinomate nel campo.
Sì, talvolta è vero: ci si rivolge ad un chirurgo estetico solo per ringiovanire ma la realtà dei fatti è che la chirurgia donando al corpo l’armonia ricercata porta un benessere generale dall’aumento dell’autostima alla riduzione dell’ansia.
E se questo breve articolo informativo sul turismo medicale è iniziato con la battuta della Magnani si chiude con una altrettanto celebre battuta dell’amata attrice comica statunitense Joan Rivers.
“Mi piacerebbe avere una gemella, così potrei vedere che effetto farei senza la chirurgia plastica.” ‒ Joan Rivers
