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“Una finestrella per Gabriella” di Claudia Souza: la perdita dei denti da latte

Spesso gli adulti non sanno capire i bambini.

Una finestrella per Gabriella di Claudia Souza
Una finestrella per Gabriella di Claudia Souza

Pretendono che il proprio giudizio sulle cose sia condiviso dai più piccoli, che un momento di crescita e di passaggio venga accolto senza timore. Invece non è sempre così; o meglio non possono imporne il riconoscimento nell’immediato: perché i piccoli capiscano, è necessario che essi stessi, in prima persona, constatino il mutamento anche nei loro coetanei.

Questo è il senso della collana La banda delle finestrelle ideata dalla scrittrice Claudia Souza, illustrata da Chiara Buccheri e pubblicata dalla nuova e frizzante case editrice Storybox Creative lab Milano.

Il primo volume è uscito nell’ottobre 2022 e si intitola Una finestrella per Gabriella.

La piccola Gabriella sta cambiando i denti da latte e, in questa delicata fase di transizione, può accadere di ritrovarsi in bocca uno o più spazi vuoti.

Tale cambiamento la spaventa, e a niente servono le dimostrazioni di felicità da parte dei suoi cari che, seppur in buona fede, la fanno sentire ancora di più a disagio: “La nonna, gli zii, i cugini, tutti quanti sembravano molto eccitati per la finestrella di Gabriella. Erano tutti lì a chiedere di vederla facendo dei gran sorrisi (i loro sorrisi, però, i denti li avevano!)”.

Invece Gabriella, stanca della lingua che si infilava nella finestrella, dei suoni strani che questo comportava quando parlava, delle difficoltà nel mangiare, “non aveva più voglia di sorridere, per non mostrare quella orribile fessura proprio in mezzo alla bocca”.

Gabriella non si dà per vinta, decisa a fare qualsiasi cosa, a impiegare qualsiasi energia pur di risolvere il suo problema, che lei ingigantisce: “A lei sembrava un finestrone, ma in realtà era soltanto al centro del sorriso […] E poi la sua era una condizione temporanea”.

Gabriella si appunta alcune possibili soluzioni, ma nessuna di queste pare adatta.

Quando poi le capita di concentrarsi su altro, ad esempio prepararsi per fare delle letture ad alta voce per dei bambini poco più piccoli di lei, le capita all’improvviso di conquistare due verità: la prima è che il periodo in cui un bambino inizia ad emanciparsi nella lettura coincide proprio con la fase della comparsa delle finestrelle; o meglio non c’è lettura senza finestrelle: “E già, saper leggere da soli è come riuscire a decifrare un codice segreto, una capacità che di solito coincide proprio con l’apertura della finestrella!”

Claudia Souza
Claudia Souza

La seconda è che, se questa è una legge della crescita, non solo lei, ma altri suoi compagni hanno le finestrelle: e vederle stampate sui loro sorrisi la solleva dalle sue inutili e ingenue preoccupazioni: “Non se ne era accorta prima, forse perché era stata troppo preoccupata per se stessa, o forse perché anche i compagni avevano preferito tenere le bocche chiuse”.

In attesa della prossima avventura della Banda della finestrelle, godiamoci la storia di Gabriella, una potente esemplificazione di quanto la fase della crescita possa essere delicata, complessa, accompagnata da momenti difficili da accettare.

La bella narrazione è impreziosita dalle gradevoli illustrazioni di Chiara Buccheri e corredata, nelle ultime pagine del volumetto, da attività pratiche da proporre ai bambini.

Ad maiora, semper

 

Written by Filomena Gagliardi

 

Bibliografia

Claudia Souza, Una finestrella per Gabriella, Illustrazioni di Chiara Buccheri, Storybox creativelab, Milano 2022, 38 pagine, 13,90 euro

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