“Il soldato Schwendar” di Hugo von Hofmannsthal: la vita, la morte, gli enigmi dell’autore austriaco nelle prose inedite

“Da bambino la sua anima era stata colpita da un brivido profondo di fronte a un’acqua calma e ombrosa: a casa in un angolo del giardino tra un alto mucchio di foglie putride e un enorme cespuglio di sambuco intriso d’ombra umida e fresca, si trovata il barile dell’acqua piovana in cui, poco prima che lui nascesse, la sorella minore di sua madre, una ragazza invecchiata con la paura della dannazione eterna e del fuoco dell’inferno era annegata, immergendo la testa là dentro con quella misteriosa ferrea volontà dei deboli di mente.”

Il soldato Schwendar di Hugo von Hofmannsthal
Il soldato Schwendar di Hugo von Hofmannsthal

Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento.

Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro e quale migliore occasione l’inizio del nuovo anno per dedicarci ad una simile preziosa lettura?

Il soldato Schwendar (settembre 2021, Collana «Ocra gialla, Testi inediti e rari del Novecento), traduzione di Claudia Ciardi), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, è una raccolta di prose sparse di Hugo von Hofmannsthal (1874 – 1929) inedite in Italia.

La maggior parte di noi conoscono von Hofmannsthal per “Andreas”, il grande romanzo incompiuto che assorbì buona parte del suo impegno letterario, ma oltre a questo, alle opere in versi, ai drammi e alle fiabe, è presente un ricco fondo manoscritto divulgato successivamente alla sua morte.

Da quest’ultimo sono tratte le prose “Storia di soldati”, “Il paese di montagna”, “Il parco” e “L’uomo della sera” raccolte sotto il titolo “Il soldato Schwendar”.

Storie e parole enigmatiche che riportano alla biografia dell’autore austriaco ma al tempo stesso ad un mondo poco noto, avvolto in un mistero che possiamo solamente tentare di decifrare.

“Dov’è la vita? Nel lento deperire della donna, nella morte del bambino, e lui impietrito.”

È subito chiaro quanto l’esperienza militare suggestionò von Hofmannsthal e come questa lo condusse a riflessioni più ampie sulla morte, sulla malattia psichica, temi ricorrenti nelle prose in questione.

Hugo von Hofmannsthal
Hugo von Hofmannsthal

“Improvvisamente il suo sguardo abbassato cadde su un’acqua profonda che lo fece rabbrividire fino al midollo, anche se capì subito che si trattava della grande botte semiaffondata da cui venivano riempiti i secchi per abbeverare i cavalli.”

L’evoluzione dell’uomo, lo sguardo che va oltre nel tentativo di giungere a riflessioni nuove, la natura fonte di ispirazione per i poeti, l’umanità sconosciuta sempre fonte di spunti simbolici, la speranza sempre presente.

Un libretto prezioso, da conservare con cura, da leggere e rileggere e del quale godere pienamente grazie alla curatela di Claudia Ciardi.

 

Written by Rebecca Mais

 

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