Le métier de la critique: Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti

“Né duri, né morbidi, ma furbi a contrastare il crimine…” – Kamala Harris

 Kamala Harris
Kamala Harris

Di origini multietniche, Kamala Harris è una donna che in futuro farà parlare di sé, più di quanto abbia già fatto in tempi più o meno recenti. Almeno così affermano le previsioni che la riguardano.

Oggi, è il 49° vice presidente degli Stati Uniti scelta da Joe Biden, attuale Presidente degli Stati Uniti, eletto regolarmente con un ampio consenso popolare. Figura di alto profilo, in veste di vicepresidente, Kamala Harris rappresenta una svolta epocale nella politica americana.

Al centro dello scenario politico americano degli ultimi anni, costretto fra pandemia e tensioni sociali, alcuni la definiscono moderata, per altri, invece, incarna il modello di un personaggio politico progressista. Comunque, da più parti si afferma la sua inclinazione a posizionarsi più a sinistra del Presidente.

“Un patriota non è qualcuno che giustifica la condotta del proprio Paese qualsiasi cosa esso faccia: è uno che combatte ogni giorno per gli ideali della nazione, a qualunque costo”. – Kamala Harris

Nata nel 1964 a Oakland (California), la Harris è dotata di un curriculum professionale di assoluto rispetto. Come d’altra parte quello scolastico. Che entrambi parlano di lei, e sono specchio dei principi in cui crede e che la contraddistinguono per la sua innovativa visione politica.

Dopo aver frequentato la Howard University e l’Hastings College of the law di San Francisco, nel 2003 viene nominata procuratrice distrettuale, per assumere poi, nel 2010, quella di procuratrice generale (Attorney general) della California.

Prima donna a occupare tale carica, che le dà modo di perseguire gruppi della criminalità internazionale e del malaffare di alcune grandi banche.

Nel 2016 è la prima donna afro-asioamericana ad essere eletta al Senato, sempre nelle fila del Partito Democratico. Ed è in questa circostanza che manifesta un’abilità politica tutta femminile.

Opera per riformare il sistema giudiziario penale del paese, si spende per aumentare i salari minimi e rendere l’istruzione superiore gratuita per gran parte della popolazione.

Ha, inoltre, introdotto corsi di formazione per gli agenti di polizia per estirpare pregiudizi di carattere razzista.

La sua esperienza di procuratrice e di senatrice la qualificano come un personaggio politico di grande levatura. Che rappresenta un elemento di congiunzione fra i democratici moderati e quelli più progressisti.

Il 2020 è l’anno in cui il candidato democratico alla presidenza, Joe Biden, la indica per ricoprire la carica di vicepresidente, che rappresenta un’assoluta novità per la Casa Bianca in quanto prima donna nella storia americana a ricoprire tale ruolo.

Ed è un fatto straordinario, considerando che il colore della sua carnagione la etichetta come una ‘donna di colore’. Pregiudizio questo, non ancora del tutto superato.

Kamala, per parte di madre è indo-americana, mentre tramite il padre è di origine giamaicana.

“Ha trascorso la sua carriera a difendere la costituzione. È una bella giornata per il nostro paese…” – Barack Obama

Kamala Harris - Photo by Harper's Bazaar
Kamala Harris – Photo by Harper’s Bazaar

Per completezza, un rapido accenno alle funzioni del Presidente degli Stati Uniti e a quelle del suo vice.

Il Presidente degli Stati Uniti d’America ricopre sia il ruolo di capo di Stato come quello di capo del governo. Eletto democraticamente, è responsabile dell’esecutivo ed è anche il comandante in capo delle Forze Armate statunitensi.

Per tradizione è considerato la personalità politica più influente del mondo, e detentore di un importante apparato militare e di un copioso arsenale nucleare. Stabilisce inoltre l’indirizzo da dare alla politica interna come a quella estera.

Il Presidente ha anche il potere di concedere la grazia ai condannati per reati federali e di rinviare, in casi straordinari, i lavori dei due rami del Congresso. Durante il suo mandato si assume le responsabilità di stendere l’agenda legislativa del partito di cui è espressione.

“Intelligente, tosta e pronta per essere leader” Barack Obama

Di Kamala, gli opinionisti dichiarano sia più carismatica del suo ‘capo’, Joe Biden. In conseguenza di ciò, la sua figura, nel contesto della nuova amministrazione, non sarà di secondo piano. Sebbene, le funzioni di vice presidente, almeno fino ad ora, abbiano sempre occupato un ruolo non ben definito, piuttosto marginale e dai contorni opachi.

Anche in questo senso, dunque, si prospetta una rivoluzione, e non solo perché la nuova amministrazione è democratica, ma perché Kamala sarà figura di riferimento, nel caso in cui il presidente sia impossibilitato, per svariati motivi, a ricoprire il suo incarico. Ed è per convenzione e per tradizione che il vice presidente è obbligato a sostituirlo e a prendere ogni decisione in sua vece.

Oggi, anche se i tempi non sono ancora maturi, si vocifera che la vicepresidenza affidata a Kamala potrebbe avere più peso del solito. Dunque, una carriera politica tutta in ascesa quella della Harris, che si intreccia felicemente con la sua vita privata. È il 2014 quando, a Santa Monica, sposa l’avvocato Douglas Emholff.

“Nessuno di noi, nessuno, dovrebbe essere costretto a lottare da solo” – Kamala Harris

Che dire, infine, delle posizioni di Kamala Harris da un punto di vista sociale ed etico, relative a questioni che non sono solo prerogativa della società americana, ma che coinvolgono tutti i popoli.

Posizioni decise e ponderate, di una donna che ha ben chiaro da dove viene e dove vuole arrivare. Le quali manifestano determinazione e punti di vista non pregiudizievoli ma trasversali, che riguardano materia di fondamentale importanza per la società civile. Fra queste, quella che più di altre si evince, e che desta anche approvazione, è il fatto di essere contraria alla pena capitale.

In relazione poi alla questione femminile, la sua partecipazione a tale discussione è ampia e aperta. E palesata con una presa di posizione che la vede in prima persona appoggiare la campagna a favore di una legislazione atta a regolare l’interruzione di gravidanza. Solo per ribadire che le leggi di supporto all’aborto devono sussistere, lasciando ovviamente ogni donna libera di scegliere. Non è imponendo, infatti, a una donna una gravidanza non desiderata, per i più disparati motivi, che si è eticamente corretti.

Posizione confermata di fronte a una realtà davvero scabrosa di cui si è venuti a conoscenza, che ha visto speculare, ovviamente in modo illegale, su organi e tessuti di feti abortiti.

Inoltre, Kamala Harris è favorevole a riconoscere equi diritti ad omosessuali e ad altre simili realtà di genere, arrivando perfino a proporre il riconoscimento di un terzo genere, oltre a quello maschile e femminile, da includere nei documenti ufficiali; al fine di riservare a coloro che non appartengono ad alcuno degli altri un’identità definita.

Proposta questa invisa ai conservatori, ma che denota un’onestà intellettuale e un’apertura mentale che va oltre, oltre a quello che il modo di pensare convenzionale suggerisce. La quale però ha un peso rilevante sulla collocazione politica della Harris.

A proposito poi dell’assistenza sanitaria, questione assolutamente spinosa in America, che vede più di un dibattito sull’argomento, tenendo conto anche dell’emergenza sanitaria imposta dal Covid-19 che ha falcidiato una parte consistente di popolazione, Kamala Harris si è sempre dichiarata favorevole affinché venga riconosciuto a tutti il diritto al benessere, senza badare al ceto sociale e alle condizioni economiche del singolo individuo. Affermando così, l’intenzione di abolire le assicurazioni private a favore di una sanità pubblica. Tuttavia, in tempi recenti ha modificato alcuni suoi punti programmatici. Proprio in merito alle assicurazioni private, per esempio, ha avanzato proposte affinché ci sia un’apertura in questo senso.

Joe Biden - Kamala Harris
Joe Biden – Kamala Harris

Donna coraggiosa quindi, Kamala Harris, tenendo conto degli ostacoli imposti dal contesto politico in cui si è svolta la campagna elettorale del 2020 a fianco di Biden, intralciata dall’ex presidente Trump che si è dichiarato contrario a lasciare il suo posto alla Casa Bianca. Pioniera di un nuovo scenario politico, Kamala Harris, donna pragmatica e determinata, dall’inedito profilo istituzionale, è simbolo di un’idea della politica che va in direzione progressista.

Sembra dunque avere tutte le carte in regola per essere un ottimo vicepresidente, assumendo una funzione che non è solo di immagine, o di figura mediatica, ma con lei diventa un incarico a tutto tondo.

Pronta a raccogliere il testimone, nel momento in cui l’attuale Presidente porterà a termine il suo mandato, ci si chiede se potrebbe essere la candidata alla corsa alla Casa Bianca del 2024. Probabilmente sì.

Circostanza di cui si parla con insistenza, e che l’ha portata alla ribalta internazionale.

Dimostrando così, che le differenze fra uomini e donne non esistono. Ma sono concetti pregiudizievoli frutto di mentalità conservatrici e obsolete; le quali vorrebbero le donne relegate a occupare ruoli secondari, senza alcun potere decisionale. Emarginandole perciò dal determinare questioni di estrema importanza che vanno a impattare non soltanto sul paese America, ma sull’intero pianeta.

“Tra qualche anno i nostri figli e i nostri nipoti alzeranno lo sguardo e ci fisseranno, domandandoci dove fossimo quando la posta in gioco era così alta. Ci chiederanno com’è stato. E io non voglio che diciamo loro semplicemente come ci sentivamo. Voglio che diciamo loro cosa abbiamo fatto” – Kamala Harris

 

Written by Carolina Colombi

 

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