Intervista di Cristina Bucci ai The Bronze Bananas: “Watching the Rain” e l’amore universale

I The Bronze Bananas vengono da Forlì e dopo l’estate debutteranno con il loro primo disco. In questi giorni hanno lanciato il primo video estratto dall’album come anticipazione.

The Bronze Bananas

Si tratta del brano “Watching the Rain” che la band descrive così:Watching The Rain nasce, come praticamente tutte le canzoni dei Bronze Bananas un po per caso. Da una melodia e una successione di accordi da classica ballad, vengono fuori sprazzi di testo che, successivamente, si sviluppano in un concetto di amore, più o meno universale, che però in questo caso può essere indirizzato ad una particolare situazione. Seguendo la filosofia del “è giusto che ognuno interpreti a suo modo la canzone”, ci fermiamo con l’analisi logica. Il video, in perfetto stile Bronze Bananas, non vuole prendersi troppo sul serio, lasciando spazio a scene divertenti, ma che potrebbe riservare qualche sorpresa sul finale.”

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Francesco Giunchedi, voce e seconda chitarra dei The Bronze Bananas, per conoscerli meglio.

 

C.B.: Ciao ragazzi benvenuti! Iniziamo con le presentazioni. Raccontateci chi siete da dove venite e come vi siete conosciuti.

Francesco Giunchedi: Ciao, allora i Bronze Bananas sono: Francesco chitarra e voce, Marco chitarra e cori, Fabiano basso e cori, JJ Batteria. Veniamo tutti da Forlì a parte JJ alla batteria, che lo abbiamo trovato a dormire per strada, senza una casa, a San Mauro Pascoli (scherzo). Io (Francesco) e Fabiano ci siamo conosciuti durante l’ultimo anno di superiori, siamo finiti in classe insieme dopo essere stati bocciati. Marco l’ho conosciuto all’interno di un altro progetto musicale qualche anno fa, mentre JJ lo conosciamo da Gennaio 2016, quando eravamo in cerca di un nuovo batterista per sostituire Alex, il precedente batterista (che salutiamo).

 

C.B.: Come vi sentite all’inizio di questa avventura. Lanciare un disco, soprattutto quando si tratta del primo disco, non deve essere facile. Come vi state preparando?

Francesco Giunchedi: Siamo parecchio carichi, non vediamo l’ora che esca così da vedere cosa ne pensa la gente. Ci auspichiamo di portarlo in giro Live il più possibile. In realtà non ci stiamo preparando in nessun modo particolare, sono quasi 2 anni ormai che portiamo in giro le nostre canzoni, fra cui alcune del disco in uscita, certo, ora che le abbiamo confezionate all’interno di un album, ci sarà maggiore attenzione.

 

C.B.: Come definireste il vostro genere musicale?

The Bronze Bananas

Francesco Giunchedi: Credo intorno al Pop/Rock. Quel mondo lì. Ma all’interno del disco si può trovare parecchia roba, da un reggae non reggae, al Beat, dal rock and roll, a qualcosa dal sapore un po’ psichedelico.

 

C.B.: Per quanto riguarda l’aspetto live come curate il vostro spettacolo?

Francesco Giunchedi: Noi di solito saliamo sul palco con una scaletta, che puntualmente viene modificata in corsa a seconda del nostro tasso alcolemico e dalla risposta del pubblico. Oltre alle canzoni del disco ci divertiamo a suonare nuove canzoni, che magari sono state provate un paio di volte al massimo in sala prove, per vedere che effetto fanno sul pubblico; ma anche qualche cover, che cerchiamo di riarrangiare così da renderle più vicine al nostro modo di suonare.

 

C.B.: Com’è la scena musicale dalle vostre parti e cosa pensate della scena indipendente italiana?

Francesco Giunchedi: La scena musicale indipendente dalle nostre parti è molto tappata a causa delle varie Tribute Band che ci sono. Di solito il piccolo locale/pub, predilige appunto chi fa cover, avendo forse più sicurezza di riempire il locale. Complice anche un pubblico, oramai, che non va più alla ricerca di nuova musica. Però a livelli più alti mi pare ci sia un bel movimento e speriamo di entrarci anche noi in futuro.

 

C.B.: Cosa dobbiamo aspettarci dal vostro album?

Francesco Giunchedi: Speriamo possa essere un album che si faccia ascoltare dall’inizio alla fine. Ci saranno tante canzoni che parlano d’amore, altre che parlano di una botta e via, e tanto altro. Speriamo possa far ballare e far passare un 45 minuti di ascolto piacevole alla gente.

 

Written by Cristina Bucci 

 

 

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