“Il commissario Montalbano”, personaggio dello scrittore Andrea Camilleri – recensione di Rosario Tomarchio

“Il commissario Montalbano”, personaggio dello scrittore Andrea Camilleri – recensione di Rosario Tomarchio

Mar 13, 2013

Andrea Camilleri è tra i scrittori siciliani più famosi nel mondo e senza dubbio il più amato da un vasto pubblico di lettori grazie anche al suo personaggio dei romanzi e televisivo “Il commissario Montalbano”.

 

Per chi ama questo genere sa di trovare spesso una doppia trama che invitano il lettore a leggere con passione dalla prima riga fino al finale il romanzo e poi a rileggerlo con gli occhi dell’osservatore che segue il commissario da vicino, anche se attraverso lo schermo.

Le vicende del Commissario Montalbano hanno vita in una cittadina immaginaria della Sicilia del maestro: Vigata in provincia di Montelusa, i personaggi parlano una lingua inventata mista di italiano e siciliano, un rapporto amoroso burrascoso vissuto a distanza tra il commissario di Vigata e la bella genovese Livia, un rapporto più stretto tra con i suoi più fidati collaboratori: il suo vice il femminaro ed amico Domenico Augello, l’ispettore Fazio che più di un collega è una spalla sicura, una roccia su cui appoggiarsi. Senza dimenticare l’agente Catarella.

Camilleri nei suoi romanzi oltre i vari delitti che vengono risolti dal commissario e dall’aiuto prezioso dei suoi collaboratori, mette in gioco i sentimenti amorosi e dell’amicizia vera: l’amore per Livia, le varie donne che si affacciano nella vita del commissario, l’amicizia con i suoi collaboratori e quella che nasce spontanea tra lui e il giornalista Zito, e tra Montalbano e la bellissima Ingrid Sjostrom. L’amicizia con Ingrid nasce nel episodio tratto dal romanzo dello scrittore siciliano La forma dell’acqua, qui Camilleri mette in luce un elemento fondamentale della vera amicizia: l’andare oltre all’apparenza. Spesso noi ci fermiamo davanti a quell’apparire,  mentre qui il maestro ci invita ad andare oltre anche ai normali ragionamenti.

Camilleri va oltre e mette in gioco la figura del semplice, la persona semplice che guarda la realtà con la semplicità del bambino. Questo ruolo molto importante lo fa vivere nei suoi romanzi a Catarella. Se per un certo aspetto la figura del commissario e dei suoi più stretti collaboratori si configurano con i personaggi brillanti capaci di grandi ragionamenti, la figura del mite e semplice Catarella va oltre, Camilleri lo pone come specchio, come confronto necessario per riportare al naturale, all’umano i personaggi che vivono nei romanzi di Camilleri ed in particolare in quelli che popolano le vicende del Commissario Montalbano.

Infatti la presenza di Catarella si rivela fondamentale per l’indagini per esempio nell’episodio Giro di boia o nell’episodio Par Condicio dove l’agente viene addirittura viene premiata prima dallo scrittore dedicandogli un capitolo (Catarella risolve un caso apparso nella raccolta dal titolo Gli arancini di Montalbano)  e successivamente dal produttore del film dove non solo risolve il caso ma salva la vita al commissario. In altri casi si rende utile per il suo genio nel usare i pc in delicati indagini.

Camilleri vuole fare un passo in più, infatti Catarella è l’amico sincero e solo con lui il protagonista principale può condividere dei secreti Il quarto secreto (Il terzo secreto per la serie televisiva che ha avuto come personaggio principale il giovane Montalbano). Qui se nel condividere i primi secreti con il suo superiore vediamo una figura semplice, felice di questo, nell’ultimo secreto conclusivo l’essere semplice come un bambino si trasforma con la cruda realtà dell’uomo maturo che sa conservare dentro il suo cuore semplice le scene di sangue che sono avvenute in quella sera.

Il commissario Montalbano si prepara a tornare sullo schermo tv con quattro episodi tratti dalla penna di Camilleri: Il gioco degli specchi, Il sorriso di Angelica, Una lama di luce, Una voce di notte.

Quattro episodi dove vedremmo il commissario di Vigata indagare in casi che vanno dal traffico di droga, all’omicidio al furto di quadri. Vedremmo quattro donne affascinanti abbagliare il commissario, trame che si intrecciano tra di loro, ma soprattutto possiamo ammirare la bella Sicilia con i suoi paesaggi che fanno da sfondo agli episodi del commissario più famoso.

Nell’attesa di vedere i quattro nuovi episodi in tv, vi auguro buona lettura dei quattro affascinanti romanzi del maestro Andrea Camilleri.

 

Written by Rosario Tomarchio

rosariotomarchio110@gmail.com

 

One comment

  1. patrizia benetti /

    Un grandissimo Camilleri, ma permettetemi, anche un talentuoso Zingaretti.

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