“Ambaradan di riflessi gialli d’oro” di Rosetta Savelli – recensione

“Ambaradan di riflessi gialli d’oro” di Rosetta Savelli – recensione

Gen 5, 2013

La Vita Nuova della creazione poetica. Nel mondo della cultura contemporanea, un mondo di frammentazioni e di specializzazioni strette, Rosetta Savelli è certamente una felice eccezione. Lei aspira, attraverso i suoi scritti, a totalità e integralità, sia in prosa che in versi, o semplicemente nel giornalismo.

La aiuta molto bene la sua vocazione creativa ed ugualmente il suo orizzonte interculturale è chiaro e generoso.

Tra i suoi scritti “Splende e risplende”, certamente, come una professione di fede umanista, il poema di valore e di successo L’Italico stivale (tradotto anche in romeno e pubblicato un anno fa nella rivista “Orizzonte literario contemporaneo”). Un elogio poetico dedicato alla “Italia eterna”, per usare una espressione preferita da Mircea Eliade, lo scienziato americano-rumeno nella storia delle religioni. Ma l’inspirazione di Rosetta Savelli funziona non solo in diacronia, ma anche in sincronia, e va bene cosi. Come dimostra la nostra storia culturale europea (e non solo), la creazione poetica è ugualmente il frutto di archetipi e di eventi temporali.

Ambaradan di riflessi gialli d’oro è un buon esempio di questa poetica alternativa. Ecco che nel Paese di Guglielmo Marconi qualcuno ha pensato di dedicare un’ode e un inno alla radiofonia, questa presenza amichevole nello spazio della nostra vita quotidiana.

Un approccio legittimo e anche necessario, come mezzo di un’arte poetica di nostri giorni. Il discorso poetico è libero ed emozionale, i versi di lunghezza variabile, dopo un principio di prosodia moderna teorizzato dalla scuola estetica francese, sono costituiti con enumerazioni rilevanti ed esprimono fedelmente i sentimenti, lasciando un’impressione di spontaneità, naturalezza e sincerità: “Ambaradan / di suoni, di colori / e di emozioni, / per ridare / gioia e sapore (…)” .

Nella struttura ed anche nella logica del discorso poetico, la parola emblematica Ambradan ed i termini associati “suoni”, “colori”, “emozioni” sono presenti in tre posizioni distinte, che dividono il testo in tre sequenze e assicurano la simmetria di composizione. I mezzi sono in accordo con il messaggio ed il lettore può sentire davvero il polso della vita nuova nello spazio della millenaria creazione poetica.

Certamente, Rosetta Savelli ha una personalità poliedrica e la musa Erato è sua buona amica.

 

Written by Daniel Dragomirescu

 

CUGETĂRI ÎN GALBEN AURIU

Ambaradan
de sunete, de culori
şi de emoţii,
întâi confuze
şi apoi epuizate,
unite
într-un vulcan
de explozii
care se revarsă
în mare,
în cea din Triest,
în luna octombrie,
în luna a unsprezecea.
Ambaradan
de sunete, de culori
şi de emoţii,
pentru a reda
bucuria şi savoarea,
concentrate
într-o culoare unică
care ca aurul luceşte,
pentru că de aur
luceşte – străluceşte.
Ambaradan
de sunete, de culori
şi de emoţii,
în stare să dea
o nouă tonalitate
auzului,
care ca o rochie nouă,
a fost acoperit acum
cu stofe preţioase
şi cu beteală
şi cu adaosul căştilor
ornate şi decorate
ca filigranul,
cu un milion de mâini şi de glasuri
care împreună v-au
pictat şi sculptat
culorile galbene
ale Aurului.

 Traduzione in lingua romena di Daniel Dragomirescu

 

 

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