Contest letterario gratuito di poesia e racconto breve “Conversazioni Poetiche ‒ Quarta Edizione”
“Il poeta è un fingitore./ Finge così completamente/ che arriva a fingere che è dolore/ il dolore che davvero sente.// […]” ‒ “Autopsicografia” di Fernando Pessoa

Regolamento Contest “Conversazioni Poetiche ‒ Quarta Edizione”:
1.La Quarta Edizione del Contest letterario gratuito di poesia e racconto breve “Conversazioni Poetiche” è promosso da Oubliette Magazine, dalle autrici e dagli autori dell’antologia e dalla casa editrice Tomarchio Editore. La partecipazione al contest letterario è riservata ai maggiori di 16 anni.
La partecipazione al Contest è gratuita.
Tema libero.
2. Articolato in due sezioni:
A. Poesia (limite 100 versi)
B. Racconto breve (limite 1000 parole)
3. Per la sezione A si partecipa inserendo la propria poesia sotto forma di commento sotto questo stesso bando (a fine pagina) indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con poesie edite ed inedite.
Le opere senza nome, cognome, e dichiarazione di accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. Inoltre NON si partecipa via e-mail ma nel modo sopra indicato.
Importante: cliccare su Non sono un robot, è un sistema Captcha che ci protegge dallo spam. Per convalidare la partecipazione bisogna cliccare sulla casella.
Per la sezione B si partecipa inserendo il proprio racconto sotto forma di commento sotto questo stesso bando (a fine pagina) indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con racconti editi ed inediti.
Le opere senza nome, cognome, e dichiarazione di accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. Inoltre NON si partecipa via e-mail ma nel modo sopra indicato.
Importante: cliccare su Non sono un robot, è un sistema Captcha che ci protegge dallo spam. Per convalidare la partecipazione bisogna cliccare sulla casella.
Ogni concorrente può partecipare ad entrambe le sezioni con una sola opera.
4. Premio:
N° 1 copia del libro “Conversazioni Poetiche Quarta Edizione” edito ad aprile 2026 da Tomarchio Editore e contenente le raccolte poetiche di Aldo Turnu; Annalisa Atzeni; Francesca Santucci; Franco Carta; Gabriella Mantovani; Giovanna Fracassi; Jonny Souto; Luisella Pisottu; Marica Dettori; Marisella Crisalfi; Mary Ibba; Oswaldo Codiga; Patrizia Basile e Stefano Gervasoni.
Saranno premiati i primi due classificati per entrambe le sezioni.
Attestato di merito per i finalisti ed i vincitori.
5. La scadenza per l’invio delle opere, come commento sotto questo stesso bando, è fissata per il 6 dicembre 2026 a mezzanotte.
6. Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. La giuria è composta da:
Alessia Mocci (Editor in chief)
Franco Carta (Poeta e scrittore)
Giovanna Fracassi (Poetessa e scrittrice)
Carolina Colombi (Scrittrice e collaboratrice Oubliette)
Jonny Souto (Poeta)
Antonietta Fragnito (Poetessa e scrittrice)
Hester Siler (Poetessa e traduttrice)
7. Il contest non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy.
8. Si esortano i concorrenti per un invio sollecito senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.
9. La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione per e-mail: oubliettemagazine@hotmail.it indicando nell’oggetto “Info Contest” (NON si partecipa via e-mail ma direttamente sotto il bando), in alternativa all’email si può comunicare attraverso la pagina fan di Facebook.
10. È possibile seguire l’andamento del Contest ricevendo via e-mail tutte le notifiche con le nuove partecipanti al Contest Letterario; troverete nella sezione dei commenti la possibilità di farlo facilmente mettendo la spunta in “Avvertimi via e-mail in caso di risposte al mio commento”.
11. La partecipazione al Contest implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (Gdpr 679/2016). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.
Buona partecipazione!

Se il mare potrebbe cantare
il dolore e gioia di coloro
che in lui vive
e ne raccoglie le lacrime e i sospiri.
Il mare ama con un cuore diviso
tra amore e tempesta,
tuttavia non conosce gelosia
e in lui sole e luna trovano eguo riposo.
Tutta la forza, la potenza narrata da secoli in secoli
si lascia abbagliare dalle luce delle lampare e il dolce ritorno delle onde.
Accetto il regolamento
Son forse poeta?
Ho parole
che mi gridano
ovunque:
nella mente,
sulle mani,
dentro al cuore.
Il foglio bianco
è la mia eco,
voce ai miei pensieri.
Son forse poeta?
© Daniela Giorgini – Sezione A – Accetto il regolamento
Chiaro di luna – Sezione A – Accetto il regolamento
Ludwig van Beethoven
scoprì una notte
che sulle note del suo spartito
si era posata pigramente
la luce della luna.
Si riunirono in un istante
tutte le anime grandi dell’universo,
contagiate da quell’incanto
verecondo.
Il pianoforte
era dolcemente sfiorato
dal vento ligure,
le rondini accarezzavano l’acqua
ed i terrazzamenti
sorvegliavano l’immenso
nel paradiso
delle Cinque Terre.
L’oscurità era sempre
più avvolgente.
Presso l’orizzonte
avvistammo un cigno bianco
come la notte bianca
di luna.
A Monterosso
lo spirito del giorno dormiva
e sognava accarezzato
dalle onde.
L’inchiostro nero del buio macchiava
le pagine di cristallo della notte.
Vedemmo
tutti quanti infreddoliti e perplessi
una macchia di sole
salire nel cielo timidamente
ma negli occhi
delle diafane fanciulle
di tenebra
che incendiavano
l’orizzonte
con guizzi di mistero
ancora si agitava malinconico
il sopraccielo
della splendida luna.
Dopo aver perso le ali – Sezione B – Accetto il regolamento
In quel cimitero
non c’era mai arrivato il sole,
eppure, pullulava di ricordi.
La bambina non aveva paura,
nonostante le ombre
e qualche braccio che sbucava dalla terra.
Lei pensava alla sua Alice,
quella che sognava tutte le notti,
e che di certo aveva qualche cicatrice in più,
rispetto all’altra Alice.
La seconda era pellegrina in un paese di meraviglie.
La prima, aveva un’anima creepy.
Agnès l’amava per questo.
Vincent, il padre di Agnès,
in un giorno afoso di tanto tempo fa,
aveva riservato a sua figlia delle attenzioni speciali.
Da quel giorno il sole si era spento.
Da quel giorno l’acqua del mare era diventata sporca.
Poi gli occhi di suo padre erano cambiati.
Ma si perdona senza dimenticare.
Perché scordare è più doloroso ancora di morire.
In quel cimitero
non c’era mai arrivato il sole,
il fuoco fatuo della sua anima non bastava a scaldarlo.
In quel luogo gli alberi non fiorivano mai.
La luce biancastra era quel che restava.
Chiamarla “luce” era doloroso come cambiare pelle.
Intanto, sullo sfondo della vita le solite voci e i rumori brusivano.
Nulla a che fare con la dolce nemesi che Agnès
aveva smesso di temere,
nella più buia delle notti d’inverno…
Poi, un dì, Vincent,
che da anni non si guardava le mani,
pianse senza quasi fermarsi mai,
sul piccolo seno ferito, vessato, ucciso, di Agnès.
Lei non l’avrebbe più odiato.
Non si sarebbe più vergognata di vedersi nuda allo specchio.
E forse un giorno si sarebbe persino innamorata.
Ma non del tutto.
Perché nel paese degli orrori si può anche sopravvivere,
ma non ci si salva mai…