“Colpevoli segreti” di Giulia Beyman: segreti familiari e traumi irrisolti

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“La telefonata arrivò il lunedì mattina poco dopo le sei e trovò Nora Cooper già in cucina, intenta a sorseggiare il primo caffè della giornata.”

Colpevoli segreti di Giulia Beyman
Colpevoli segreti di Giulia Beyman

Ultimo volume della serie Nora Cooper realizzata dalla scrittrice Giulia Beyman, Colpevoli segreti è un romanzo di genere thriller che vede la figura di Nora Cooper indagare su eventi a dir poco sospetti.

“Per fortuna, quando era tornata a casa aveva trovato una cena leggera che Rudra le aveva lasciato prima di andare via.”

Agente immobiliare a Martha’s Vineyard, prestata a fare l’investigatrice, Nora Cooper si sente incaricata di indagare sulla morte di Scott Brooks, stilista famoso e suo amico. Morte, archiviata inizialmente come incidente.

Fatto questo che non convince Nora; sebbene l’uomo fosse affetto da Alzheimer nulla avrebbe lasciato presagire la sua fine in modo così repentino.

È dunque una nuova avventura quella attorno a cui ruota la trama raccontata nel romanzo di Giulia Beyman Colpevoli segreti pubblicato da Amazon nel 2023.

“Il mercoledì mattina alle nove Steve fu raggiunto nel suo ufficio dalla prima telefonata della giornata.”                             

Investigatrice “sui generis” dotata della capacità di comunicare con l’aldilà, Nora, già protagonista della serie, dopo aver messo insieme ipotesi e congetture inizia a indagare sulla morte di Scott Brooks, la cui caduta dalle scale viene inizialmente registrata come incidente domestico.

Tesa a cercare la verità, anche quando si svela scomoda o pericolosa, Nora cerca di sciogliere il bandolo della matassa su cui è avvolto l’enigma sulla morte di Scott.

Tuttavia, il peso del passato torna a riaffiorare con forza, simboleggiando l’inesorabilità del tempo e l’impossibilità di fuggire da ciò che è stato. Grazie a un’indagine che la porterà a scoprire una rete di menzogne che minaccia la stabilità della famiglia Brooks e la sua stessa vita.

Hope e Natalie, le figlie di Scott Brooks, già segnate dalla perdita della madre Vivian tre anni prima, devono adesso fronteggiare non solo un nuovo lutto, ma anche i fantasmi di un passato fatto di rivalità e incomprensioni.

Hope e Natalie Brooks, che sono due facce della stessa medaglia, non sono altro che la rappresentazione plastica della situazione conflittuale che le vede schiacciate in un confronto continuo. Che certo non fa bene al loro benessere quotidiano.

Hope è razionale e controllata, e si occupa dell’azienda fondata dal padre, mentre Natalie, musicista, si rivela come una persona impulsiva oltre che emotiva. Caratterialità diverse che porta le due a sviluppare un legame lacerato dalla gelosia e dal dolore.

“Non c’era molto da aggiungere. E, soprattutto, non aveva ancora la minima idea di cosa quel disegno dell’angelo avrebbe dovuto suggerirle.”

Ad aggiungersi ad una trama attraente sono elementi paranormali, un ‘dono’ di cui Nora è dotata, e che il lettore ha già avuto modo di conoscere in altri racconti della Beyman, che non è un espediente o un riempitivo, ma uno strumento narrativo atto ad esplorare temi come il lutto e la colpa. Che sono alla base di una narrazione che si rivela fitta di segreti familiari, traumi irrisolti e dinamiche tossiche che emergono con prepotenza.

Anche perché la malattia da cui era affetto Scott e il ricordo di Vivian si stendono come un velo onnipresente su tutta la narrazione creando un alone di mistero.

In questo romanzo, il personaggio di Nora dimostra una maturità acquisita attraverso le esperienze passate: dotata di coraggio e al contempo vulnerabile rischia la vita per la verità.

Così come l’autrice la presenta al lettore, con dubbi e fragilità che la rendono una figura umana votata a far luce sulla morte misteriosa di un amico di famiglia.

Svelandone infine il colpevole, che non è un semplice “cattivo”, ma un personaggio le cui motivazioni affondano in antiche ferite. Le quali aggiungono profondità al mistero che si nasconde dietro alla morte di Scott.

“Il giovedì pomeriggio avevano deciso di incontrarsi in un pub fuori mano di Woods Hole, perché l’isola era troppo piccola per sfidare la possibilità che qualcuno li vedesse insieme.”

Trama, che si sviluppa attraverso l’indagine compiuta da Nora, durante la quale l’autrice approfondisce le caratteristiche dei vari personaggi presenti in scena, tutti dalla personalità complessa e multiforme, con un abile tratteggio dei diversi tipi. Scoprendo infine un mondo conflittuale sempre più palpabile.

“Il vento sembrava essersi placato e nel cielo c’era come un senso di attesa.”

Giulia Beyman citazioni Colpevoli segreti
Giulia Beyman citazioni Colpevoli segreti

La Beyman, in Colpevoli segreti, già conosciuta come un eccellente pittrice nel dipingere le emozioni dei protagonisti, sottopone il racconto thriller anche un’analisi sociale nel momento in cui la casa di Scott, con gli oggetti personali di cui è disseminata, assume i contorni di un’ambientazione colma di simboli, diventando una metafora di un passato che si sgretola.

“Controllando l’immagine che sua figlia le aveva appena inviato vide che si trattava del disegno di un angelo.”

Se una critica si può muovere ad una narrazione piuttosto attraente è la rivelazione finale, forse troppo prevedibile. Comunque sia, non si può non riconoscere che anche l’epilogo è soddisfacente, e che regala ai lettori una conclusione che riserva delle sorprese riguardo al legame che unisce le due sorelle.

“Nora annuì, anche se sapeva che attraverso il telefono sua figlia non poteva vederla.”

Romanzo dalla suspense ben calibrata, così come si conviene a un racconto di genere thriller, Colpevoli segreti mantiene un ritmo serrato, che è un valore aggiunto di un romanzo assolutamente godibile.

In definitiva, Colpevoli segreti è l’atto conclusivo di una saga familiare in cui giallo, paranormale e dramma si combinano in un thriller ben scritto, dedicato a chi ama misteri con profondità emotiva.

Unendo suspense, emozioni e un’eroina indimenticabile, quale Nora si rivela anche in questa occasione.

“Con l’imponente cancello di ferro battuto, il servizio di sorveglianza all’esterno, l’elegante targa con le lettere dorate e le telecamere dislocate in punti strategici, la clinica Dillard si presentava subito come un posto esclusivo, per gente non ordinaria.”

 

Written by Carolina Colombi

 

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