“Pensa come la foresta”: meditazione di Selene Calloni Williams al Festival della Consapevolezza, 20 settembre 2025 a Padova

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Le cose viste dalla foresta sono diverse. A volte le persone si sforzano molto per poter guadagnare di più, ma una camminata consapevole nella foresta può dare l’idea vincente e aprire le porte dell’abbondanza senza sforzo. La natura è Demetra, Grande Madre, simbolo di fertilità e abbondanza.[1] ‒ “Shinrin-Yoku

Selene Calloni Williams Festival della Consapevolezza La mente liberata
Selene Calloni Williams Festival della Consapevolezza La mente liberata

Sabato 20 settembre 2025, in occasione della quarta edizione del Festival della Consapevolezza, Selene Calloni Williams presenterà la meditazione guidata dal titolo “Pensa come la foresta. La mente liberata”.

L’evento si terrà presso il suggestivo Palazzo della Ragione a Padova e rappresenterà uno dei momenti di spicco del festival che, quest’anno, proporrà il tema dell’“Intelligenza Spirituale” intesa come la capacità degli esseri umani di congiungersi con il senso dell’esistenza.

Due giornate intense di conferenze ed eventi (20 e 21 settembre 2025, in occasione dell’equinozio d’autunno) che vedranno la presenza di alcuni fra gli studiosi più autorevoli del panorama culturale, spirituale e scientifico contemporaneo (tra i quali Marco Guzzi, Marcello Foa, Franco Prodi, Maestro Zen Tetsugen Serra, Gloria Campanet, Lama Michel Rinpoche, Simone Salvini, Giovanni Frajese) e che avranno il chiaro scopo di mostrare al pubblico una via di riflessione che si discosta dalla religione e dal misticismo ‒ strettamente intesi ‒ rivelando un possibile cammino interiore adatto alla coltura dell’intelligenza spirituale.

In particolare, la sciamana, scrittrice e ricercatrice spirituale Selene Calloni Williams accompagnerà i partecipanti nel cuore pulsante della foresta cioè in un territorio in cui ogni cosa nasce, si disperde e si rinnova. La meditazione guidata “Pensa come la foresta. La mente liberata” insegnerà alla mente come utilizzare la capacità di attraversamento degli attaccamenti e delle illusioni (in una sorta di “Áphele tà pànta” ‒ in greco ἀφέλε τα πάντα ‒ che presupponeva, così come il filosofo neoplatonico Plotino voleva intendere, l’abbandono del superfluo per giungere all’Uno-Molti) per un proficuo incontro con l’essenziale e con la chiarezza primordiale.

Partecipare alla meditazione guidata di Selene Calloni Williams porterà ad abitare uno spazio in cui libertà e protezione coincidono e dove la mente ‒ che se non educata alla consapevolezza produce le storture della personalità data dalle regole estranianti della società, da ciò che gli altri pretendono da noi e da ciò che noi pensiamo sia il nostro dovere di figura appartenente alla famiglia, ad un gruppo di amicizie oppure all’ambiente lavorativo ‒ potrà finalmente disarmarsi dalla paura dell’errore e dalla presenza di tutti i traumi che si sono vissuti in passato per approdare ad una condizione di quiete avvertita dall’equilibrio tra la dimensione individuale e quella universale.

Pensare come la foresta in una condizione di mente liberata sarà il punto di avvio della capacità di “vedere”, un andare oltre la superficie degli eventi, dei sentimenti e dei ricordi per giungere alla forma trasformativa dell’intelligenza spirituale. Ed è sotto questo punto di vista che Selene Calloni Williams ha scelto di congiungere i suoi studi sulla vita attiva della foresta al concetto di Intelligenza Spirituale, tema proposto dal Festival della Consapevolezza 2025.

Le immagini di natura sono innesti, come perle preziose incastonate nel gioiello della tua vita, nei punti nevralgici della grande imago, al fine di permetterti di affrontare le sfide e le difficoltà oltre i limiti delle paure, consentendoti di avere un comportamento tale da accedere non solo all’abbondanza e alla gioia, ma anche alla libertà, all’integrità e all’impeccabilità dell’azione priva di attaccamento.”[2] ‒ “Shinrin-Yoku”

Selene Calloni Williams citazioni foresta Shinrin-Yoku
Selene Calloni Williams citazioni foresta Shinrin-Yoku

Filippo Scianna, presidente dell’UBI (Unione Buddhista Italiana) sarà a fianco di Selene Calloni Williams per questo importante momento di meditazione collettiva al Palazzo della Ragione; un momento che si prospetta come una esperienza che, seguendo i valori fondanti della comunità buddhista (compassione, armonia, consapevolezza), metterà in comunicazione corpo, mente e spirito.

Con il Festival della Consapevolezza gli spazi della sapienza ed i luoghi dell’anima si incontreranno per la grande prova di questo millennio: l’unione di razionalità ed intuizione, l’unione di scienza e spiritualità. Ogni intervento in calendario, grazie alla vocazione multidisciplinare, mostrerà il più ampio progetto degli illustri ospiti di comunicare la stessa necessaria meta di crescita interiore attraverso percorsi apparentemente diversi.

La parola scienza deriva dal latino scientia che significa ‘conoscenza’. Prima della rivoluzione scientifica, scienza e filosofia erano sempre state unite in un medesimo percorso di sapere. Nell’antica Grecia il termine corrispondente all’uso attuale della parola scienza era episteme, che indicava un sapere al di là del dubbio, e a tale sapere era conferito un valore sacro che consentiva di arrivare alla saggezza.”[3]

 

Written by Alessia Mocci

 

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Note

[1] Selene Calloni Williams, Shinrin-Yoku ‒ L’immersione nei boschi, Edizioni Studio Tesi (Edizioni Mediterranee), p. 2018, 69.

[2] Ibidem, p. 73.

[3] Ibidem, p. 18.

 

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