“Stitches – Un legame privato” film di Miroslav Terzić: i rapimenti dei neonati negli ospedali dei Balcani

“Sono più di cinquecento storie diverse, alcune del tutto inascoltate. Ho deciso di raccontarne una.” – Miroslav Terzić

Stitches – Un legame privato film di Miroslav Terzić
Stitches – Un legame privato film di Miroslav Terzić

È un’eroina dei nostri tempi Ana, la protagonista del film Stitches – Un legame privato del regista Miroslav Terzić. In uscita nelle sale cinematografiche italiane il 13 maggio distribuito da Trent Film, è stato scritto da Elma Tataragić, già autrice di “Dio è donna e si chiama Petrunya”. Presentato alla 69° Berlinale per la sezione Panorama ha vinto il premio Europa Cinemas Label.

Storia permeata da un verismo di stampo non pietistico, anche se lo spettatore è obbligato, data la drammaticità della storia portata sullo schermo, ad avere pietà per la protagonista che per diciott’anni si è battuta contro tutto e tutti per ottenere una verità che le è stata negata.

Racconto ispirato a una storia vera, il regista ha dichiarato di essere stato sollecitato a dare voce alle vicende di Drukia Radonjić, personaggio reale a cui ha prestato il volto l’attrice Snezana Bogdanovic nel ruolo di Ana, quando è venuto a conoscenza delle sue tristi vicissitudini.

Sono quindi accadimenti che si riferiscono a fatti veri, quelli portati sullo schermo con notevole abilità registica da Miroslav Terzić. Eventi accaduti nei Balcani tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, poco prima che scoppiasse il sanguinoso conflitto che ha lacerato l’intera Jugoslavia.

“Qualche anno fa ho incontrato Drinka Rodovjic. Era la sarta di mia zia…” – Miroslav Terzić

La quinta scenografica che muove le vicende, durante le quali la protagonista si impegna oltremodo per dare spazio al suo dramma interiore, è la città di Belgrado.

Rappresentata come un luogo malinconico e squallido, ritratta necessariamente così per restituire allo spettatore lo stato d’animo della protagonista, che si aggira per le strade di una città dal volto spettrale, con l’unico scopo di riabbracciare il figlioletto dichiarato morto alla nascita.

Ma, convinta che il figlio sia ancora vivo, come le suggerisce il suo istinto di madre, Ana è ben determinata a ritrovarlo.

Intraprendendo una battaglia contro tutto e tutti per vedersi riconosciuta la maternità, quella che a suo tempo le è stata negata.

Il disagio intimo di Ana è immenso, tuttavia trova in sé la forza per andare avanti senza lasciarsi intimorire da nulla; e combattendo come una leonessa, anche all’interno del suo stesso nucleo familiare, porta avanti la sua ricerca. Un’indagine difficile, anche perché inizialmente non condivisa dal marito e neppure dalla figlia, che le muove l’accusa di occuparsi solo del ritrovamento del suo piccolo che le è stato strappato senza alcuna giustificazione. Se non con lo scopo di mercificarne il corpo e farne un commercio arbitrario.

Stitches – Un legame privato film di Miroslav Terzić
Stitches – Un legame privato film di Miroslav Terzić

Sono soltanto sospetti e supposizioni di Ana questi, ma confermati dal fatto che non riesce ad ottenere un certificato di morte e tantomeno un luogo dove il piccolo avrebbe trovato sepoltura.

Rivolgendosi ad un’associazione, il cui scopo è rintracciare persone scomparse, Ana è ancora vittima di un sistema ingiusto che non le riconosce il suo lecito desiderio di maternità.

Ingiusto, perché nella sua affannosa ricerca, fra le carte dell’ospedale e in altro carteggio di cui entra in possesso trova molte irregolarità.

Considerata in preda a un’ossessione, sono molti a definirla nevrotica, o addirittura persona affetta da gravi disturbi psichici. In conseguenza dei quali viene anche minacciata.

Ma lei, nonostante porti avanti la sua quotidianità, dividendosi fra gli impegni familiari e il suo mestiere di sarta, deve dare un volto ai fantasmi che la perseguitano, e che si personificano nella figura del figlio scomparso.

La donna non desiste dal suo obiettivo e imperterrita bussa a molte porte per avere notizie del ragazzo, non perdendo mai la speranza di riabbracciarlo. Infine, con un finale che lo spettatore non s’aspetta, si conclude un film dal contenuto importante, il quale mette in luce fatti realmente accaduti in una terra dilaniata da una guerra fratricida che ha fatto un gran numero di vittime.

E, come dichiarato dal regista, in quel periodo sono state molte le famiglie che hanno visto sottrarsi i figli dopo la nascita.

“Sono più di cinquecento le famiglie che stanno cercando di ritrovare i loro bambini…” – Miroslav Terzić

Film intenso, e trasposizione di una storia d’amore che non conosce confini, perché animata da un sentimento forte come quello che spinge ogni donna a provare un affetto esclusivo per la sua prole, Stitches – Un legame privato è pellicola per nulla spettacolare; dai toni pacati e raccontata con un abile taglio registico, il quale trasmette allo spettatore il doloroso sentimento che abita nel cuore di una madre dalla volontà inesauribile.

Un film che scava nelle emozioni più profonde di un essere umano, che del desiderio di ritrovare      il proprio figlio ne fa il suo prioritario scopo di vita.

Pellicola dettata da un ritmo affatto incalzante e piuttosto lento, volutamente lento per dare una visione d’insieme realistica degli accadimenti di cui Ana è vittima.

“Ho cominciato ad avere paura per quel figlio che stava per nascere. Non solo per le domande più naturali, quanto piuttosto per scontrarci con una realtà assurda e tragica” – Miroslav Terzić

Stitches – Un legame privato è film che porta lo spettatore a formulare alcune riflessioni importanti. Sulla genitorialità negata, per esempio; come delle difficoltà a relazionarsi con i rappresentanti delle istituzioni, quando i rapporti non sono basati sulla chiarezza ma sono frutto di malafede.

Stitches – Un legame privato - Film di Miroslav Terzić
Stitches – Un legame privato – Film di Miroslav Terzić

Infine, un insegnamento che si può trarre dalla visione di questa struggente pellicola è quello della perseveranza che viene premiata in quanto valore insostituibile in un essere umano. Da considerarsi come una qualità insita in un comportamento civile e sociale esemplare.

Infatti, coloro che nell’affrontare situazioni difficili e irte di ostacoli le fronteggiano con perseveranza, in molti casi possono intravedere una risoluzione ai loro problemi.

Eccellente l’interpretazione dei personaggi; soprattutto è la protagonista ad essere personaggio trainante della narrazione filmica che, con il suo volto dall’espressione apparentemente spenta, rappresenta bene il tormento interiore da cui è avvolta. E che incarna perfettamente la triste condizione emotiva di una madre a cui è stato negato di svolgere il suo compito.

Film, il cui apprezzamento va oltre al fatto che non è favorito da effetti scenografici spettacolari. Invitando tuttavia lo spettatore, coinvolto emotivamente dalle vicende raccontate, a valutare la pellicola, in modo positivo dalla prima all’ultima ripresa.

In virtù anche della narrazione a cui ha assistito, estremamente toccante.

“La vicenda delle loro vendite, i falsi certificati di morte, le menzogne alle madri e le famiglie rovinate…” – Miroslav Terzić

 

Written by Carolina Colombi

 

 

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